Sabato 25 aprile 2026
| CITTÀ DI SELNAR |
Da Shendi, avremmo raggiunto la città costiera di Baku. Lì, mi sarei imbarcato sulla mia nave, l'Argo. Avremmo raggiunto l'arcipelago di Cos per acquistare del vino e cogliere l'occasione per incontrare Sir Balrough e il suo amico Macha, uno schiavo danzatore tra i danzatori di Tyros. Durante il mio viaggio attraverso il deserto di Tahari, avevo anche partecipato alla riunione della Compagnia dei Mercanti di Gore. Ero lì in rappresentanza della mia Oasi delle Sette Palme, sebbene la mia sia una piccola oasi persa nel Mar di Thassa. Commerciavamo con i nostri prodotti e con le importazioni.
Appena giunti sull'isola che un tempo era la dimora dei danzatori di Tyros, tutto era cambiato. Il teatro non esisteva più, né la casa di Balrough e Macha. Chiesi ad alcuni abitanti, e mi dissero che la Compagnia di Danza si era trasferita nella grande città di Olni, risalendo il fiume Worsk, poi il suo affluente Thentis, e infine il fiume Olni. La città aveva offerto loro l'opportunità di sfruttare alcune terre libere dove in precedenza vivevano i TucHuc. Ricordo bene quel posto. Ero un pretendente della figlia della regina, ma questo accadde molti anni fa. Ricordo di aver vissuto nella grande casa vicino al faro, fuori dalle mura della città. Ne conservo molti bei ricordi, ma anche alcuni negativi, a causa dell'omicidio dello schiavo per mano del comandante della città, figlio di Lady Lucy. Ma mi sono lasciato quel passato alle spalle dopo la morte di Lady Lucy; non desideravo più tornarci.
Mentre mi trovavo a Tyros, venni a sapere dei recenti lavori di ristrutturazione della città di Selnar (Cos), così decisi di prolungare il viaggio per visitarla. Sulla via del ritorno, avremmo caricato il vino a Degalbi, da lì avremmo navigato lungo il Mar di Thassa fino all'oasi. Raggiungemmo l'isola in breve tempo, pochi giorni di navigazione. Sbarcai dalla nave attraccata al molo del grande porto, mi presentai al comandante delle guardie portuali e fui accompagnato su per la lunga scalinata fino alla residenza dell'Ubara della città. Alice, questo era il suo nome, mi accolse con rispetto e ammirazione. Aveva sentito parlare della mia Gazzetta delle Lune. Quando gli proposi la possibilità di scrivere un articolo su quella città modernizzata, si mostrò subito entusiasta. Mentre parlavamo, gli feci un ritratto, che avrei poi appeso alla parete della Galleria Goreana.
| SENLAF DAL CIELO |
Durante il mio soggiorno, ho avuto l'opportunità di parlare con alti funzionari, il Capitano delle Guardie, alcuni scribi che ho incontrato nel Palazzo delle Caste e altri cittadini gentili e accoglienti. Una volta terminato il mio lavoro di redattore e giornalista, sono ripartito per Degalbi, ho fatto scorta di vino e infine sono partito per Oasi7palme. Mi riservo il diritto di aggiungere foto dei luoghi più belli di quella città chiamata "Selnar".
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