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lunedì 22 maggio 2023

GOR-1st week 3d day 10174-(contastaAR )
 Camerius-Selnar in Ko-Ro-Ba

 

APPUNTAMENTO CON LA DANZA
        KO-RO-BA-SOUTH TOWER


 Un altro grande appuntamento oggi sul Pianeta Gor,  e precisamente all?Arena della città di Ko Ro Ba, gia una volta le danzatrici avevano fatto tappa in Ko Ro Ba, avevo gia scritto un articolo con foto e presentazione, ma via via che le ballerine imparano alla scuola di danza, sotto la supervisione della bella ''Ruby'' costruiscono sempre nuove e belle coreografie, questa volta erano davvvero belle mi hanno fatto emozionare, le Kajire non sono solo schiave da taverna o da kennel, ma sono anche delle brave ballerine, che mostrano il loro lato artistico senza chiedere mai niente in cambio, anzi ringraziando i loro padroni delle opportunità che gli offrono.

    Avevo avuto uno scrool d'invito, tramite dei mercanti, cosi qualche giorno prima ho iniziato il mio viaggio, avevo invitato alcune mie amiche che all'ultimo momento hanno declinato per via della distanza proibitiva, ma non per me, non e la lontananza che mi spaventa,  organizzato una piccola carovana sono partito dalla mia oasi per Ko Ro Ba, siamo nella primavera inoltrata e il sole gia scalda abbastanza di giorno, mentre di notte la temperatura si abbassa, bisogna coprirsi.

     Raggiunta la citta sono andato direttamente all'arena dove gia alcuni schiavi preparavano le coreografie, io stanco del viaggio a volte avevo delle traveggole, (dovevo rilogare spesso) ma poi finalmente tutto fini e mi concentrai sugli invitati e sull'Ubar della città  insieme alla sua compagna L'Ubara, al posto d'onore anche il Guaritore con alcuni schiavi, che si affaccendavano nel portare bevande e cibo in attesa che tutte le Kajirie e kajirus arrivassero con i loro Master, io intanto prendevo appunti e facevo ritratti con i miei disegni degli invitati.
   
Le danze sono andate avanti per tutta la sera fino a notte inoltrataper me (EU time). poi tutti quanti dopo aver ricevuto la loro parte di applausi e di ringraziamento da parte degli spettatori, uno ad uno tutti ripartirono per le loro città o villaggii, eccetto alcuni come me  che ci siamo fermati nelle tende fuori le mura, in attesa di ripartire con una nuova carovana, aspettando la prossima esibizione.

domenica 14 maggio 2023

 

.I viaggi di Sabayna 4°

LA STORIA DI SABAYNA
 IL PELLEGRINAGGIO-DA NADIRA AI MONTI DEL SARDAR



Quello che veramente volevo era fare il pellegrinaggio, ogni buon Gorean deve farlo entro i suoi venticinque anni, a volte oraganizzato dagli iniziati a volte si organizzano dei veri e propri gruppi, attraversare il Sardar non consigliabile da soli, i pericoli incombono durante il viaggio.
    Il mio viaggio inizia dalla città di Nadira nel golfo di Cadonicus, nel Nord-Ovest del mar di Thassa attraversando tutta la pianura fino ai monti del Sardar, ero a Nadira  dopo essere scappata dalla peste da Bazi, ne ho parlato la volta scorsa ed ero li perche ero venuta a trovare mia sorella, ormai avevo ventiquattro anni ed era giunto il momento del pellegrinaggio, anche in virtù di un radicale cambiamento e prendere coscienza della vita.

     Non avevo sfidato mio padre quando avevo scelto il mio compagno e mi rimprovero solo di aver abbandonato Bazi nel momento che le mie creme e le mie erbe avrebbero potuto alleviare i dolori della malattia in città,  quarda il sole in basso a sinistra due punti neri,  la città di Kasra.

  Non ero obbligata a pregare al santuario ne per la mia famiglia ne per altro, volevo essere il piu vicino a quella che i Re Sacerdoti chiamano casa, non avevo accettato di giurare sulla pietra di Nadira, volevo capire, crescere, conoscere quale fosse la mia direzione, la mia vera strada, anche se ero stata accettata benevolmente da tutti, ma ero cosciente che  come altri che credono negli Iniziati era il momento giusto per andare, capire, pregare, l'eta giusta prima dei venticique anni.

   Il Conoscitore(filosofo) Dupie, parlo con il mio protettore Aiax, gli diede un tarn D'oro per il viaggio e le spese, mi diedero il bastone da Pellegrino, salutai mia sorella, Aiax, il mio vicino Gireaux, il mio amico Malin, la mia amica Brianna, il capo dei mercanti, Dupie disse che sarebbe venuto con me fino al suo monastero, presi la mia cartella il mio fagotto di vestiti, partimmo  alla volta di Cardonicus, il  pensatore Dupie scese per primo sulla banchina, si volto al capitano battendo il bastone sul lato della nave e disse una preghiera rivolta ai Priest King '' Tu Bosk ubriaco, miserabile Vulo, il fulmine blu ti colpirà, hai detto di conoscere la strada, e poi navighi per i mari ubriaco per secoli senza conoscere la destinazione? Grazie Priest-Kings per aver ascoltato le mie preghiere e averci mostrato la via! ''.

    Dupie scomparve tra la folla senza pagare il traghettatore, cosa che io feci anche per lui, tre piastre di rame, dopo di che quardai la citta affollata l'attraversai verso le montagne in lontanaza, era li il mio viaggio, finche non arrivai ad alte mura bianche di un monastero, dove un giovane studento di Dupie, mi apri ed entrai in quello che era la scuola per i nuovi Iniziati,
il giovane monaco con i capelli rasati mi mostro il grande monastero, avrei voluto incontrare ancora Dupie ma di lui nessuna traccia, il giovane mi assegno una stanza e si offri di farmi visitare il monastero, mura bianche lunghe parallele che finivano ad una grande scalinate con un grande Tempio in cima alla collina, ci sedemmo guardando lontano, il golfo  e la città in lontananza di Cardonicus e sicuramente piu in là ci doveva esserci Nadira, il suono di una campana ci avvisò per la cena.
   
Il mattino dopo di buon ora il giovane mi chiamò per la colazione, che al contrario della cena spartana era abbondante, poi fù il tempo dei saluti e dei ringraziamenti, il ragazzo mi accompagno al cancello dicendomi che mi avrebbe mostrato la strada, ma giunti fuori lui divenne pallido e nervoso, gli chiesi il motico, e mi disse che voleva seguirmi nel mio viaggio, gli chiesi se Dupie la sapeva mi disse di no, sapevo che non avrebbe mai dato il permesso di abbandonare gli studi, e capii dagli sguardi del giovane che si era innamorato follemente di me. Rimasi molto stupita e sapevo che non poteva rapirmi e fuggire non avremmo avuto futuro, gli dissi che il pellegrinaggio per me e come la sua scuola,  ''Una Prova'' quindi gli promisi di incontrarlo al ritorno e pensare a quello che sarebbe stato il nostro futuro. Il ragazzo piaceva anche a me  e chissa , intanto misi il secondo anello di bronzo al bastone, il primo me lo aveva dato mia sorella, sono gli anelli che dimostrano la permanenza nei luoghi, tre anellidi bronzo uno d'argento, dieci d'argento uno d'oro, ed io ero all'inizio.  In tutto 58 posti, alcuni vuoti altri molto vissuti da cittadini.

  Salutato il monastero, finalmente sono arrivato al punto in cui inizia la salita al Teveh Pass. Nel punto più stretto, il sentiero conduce attraverso le montagne su per una lunga gola fino al passo, poi oltre la cima del passo e infine giù sul lato sud verso i campi di Sa Tar Na nella grande pianura a nord del Vosk. Avrei potuto rimanere sul lato nord delle montagne e passare per Harfax, ma poi avrei superato la foresta di Clearchos, che brulicava di ladri e Panrtere, ci saremmo mantenuti sul lato sud dall'altra parte della montagna seguendo il passo Theveh piu sicuro, invece a Rive du Bois era molto vicina alla foresta.
     Quando ho raggiunto il punto d'incontro all'inizio della strada del passo, una folla felice era già lì ad aspettare la prossima carovana. Furono allestite cabine dove uomini di spettacolo e maghi eseguivano i loro trucchi, i musicisti suonavano le loro melodie, le kajirae si destreggiavano con le torce, i mercanti vendevano le loro merci. Erano tutti diretti  a Ko-Ro-Ba giù a Vosk, o sui monti Sardar, Un poeta mi ha colpito particolarmente. Se ne stava in disparte, dove c`era più silenzio, su un piccolo palcoscenico, e recitava versi toccanti e  meravigliosi di quanto avessi mai sentito in vita mia. Era proprio quello di cui avevo bisogno per superare l`addio al ragazzo del Monastero, una Kajira dai capelli rossi girava raccogliendo monete per il Poeta, ma gli uomini preferivano andare verso lo stand del Sul-paga con le loro monete, fu allora che ricordai chi erano il poeta e la ragazza li avevo conosciuti a Bazi, lui si chiamava Romero lei Kiù, mi avvicinai, mi presentai, lui si ricordo di me e di bazi e mi offri la sua protezione e l'invito per viaggiare insieme. La strada per il Passo Teveh era meno pericolosa per quanto tutti temevano il contrario. Era uno spettacolo splendido vedere la variopinta folla di giocolieri, uomini di spettacolo, commercianti e pellegrini che marciava attraverso le montagne in un lungo corteo con bandiere sventolanti e carri. Romero, Kiu ed io non avevamo un carro, cosi insieme al gruppo a piedi camminavamo felici guardandoci attorlo le bellezze del posto.
Scendemmo dalla montagna,  arrivammo nella vasta pianura a nord del Vosk con i vasti campi di Sa Tarna che si estendevano tra Rovere e Ko-Ro-Ba, Il sentiero ora ci conduceva per molte mani (giorni) in mezzo ai campi di grano. Non c`erano città o villaggi grandi, solo piccoli borghi e fattorie dove i contadini ci permettevano di dormire sulla paglia. Durante il giorno il sole picchiava impietoso dal cielo, perché l`En-Var, (estate) abbiamo camminato per almeno 700 pasang attraverso infiniti campi di grano prima che il paesaggio diventasse via via più verde. Piccole foreste apparvero davanti a noi, c`erano ruscelli con acqua limpida dove potevamo rinfrescarci, pascoli con magnifici bovini e frutteti, giungemmo nella regione di Belnend a Rorus ricevemmo dal Capomastro lady Kusa gli anelli per il bastone da pellegrino. era una adorabile signora che ci ha invitato a entrare non appena  fermati davanti alla sua porta, stanchi per la lunga camminata, i nostri vestiti e capelli ancora coperti di paglia, incontrammo Bo e la sua compagna Nici. credo di averla gia vista qualche volta, ma non sapevo che fosse il fedele fratello d'armi del mio futuro compagno. batte delicate a terra il suo bastone di legno nero piemontese, e con la manica sfrega con cura il pomo di metallo prezioso delle montagne di Sardar, facendogli pensare alle sue avventure.
 Non appena entrati a Rorus capii che avevo bisogno di qualche giorno di riposo, chiesi al costruttore  di assegnarmi una stanza  lady Kusa mi ha invitò come ospite a casa sua, mentre Romero e Kiu erano ancora in forma e proseguirono il viaggio.
   Il soggiorno con lady Kusa e stato la piu bella cosa,, lei era una brava Costruttrice e era conosciuta anche come inventore di oggetti utili, come la cucina di mia sorella  che usava in casa, gli chiesi se aveva qualche nuova invenzione per  profumieri, ma disse non ancora ma se rimani con me la faremo insieme, tanto i monti Sardar sono sempre li.
   Lady Kusa mi prese sotto la sua protezione mi insegno tante cose, vestirmi da signora, come comprare oggetti e come comportarmi, insieme studiammo tante cose per la mia profumeria, ed anche un calderone  per i profumi che ancora oggi ho sul mio terrazzo, ma alla partenza lo lasciai da lei l'avrei preso al ritorno. Lei mi organizzo il mio pellegrinaggio con un gruppo di Rorus in partenza, cosi potei viaggiare in sicurezza. Ero rimasta li un quarto di anno, il tempo tra una fiera e l'altra, la tappa successiva sarebbe stata Rarn, un piccolo tranquillo villaggio ad Ovest era un bellissimo posto in una piccola foresta, con un mulino ad acqua, non ricordo un villaggio migliore.
  La  loro vita tranquilla a Rarn si adattavano al villaggio. Erano estremamente bevitori, ma anche molto ospitali. Molti di loro vivevano dell`industria del legno, c`erano boscaioli e costruttori di barche, ma anche pescatori, un fabbro, un fornaio e naturalmente un locandiere. Loro sono abituati ai pellegrini specie quelli che giungono da AR, che attraversano il Vosk, la strada passa dal loro villaggio, L' anziano del villaggio Gawan e la sua compagna Tanissa  ci accolsero con gioia facendoci riposare e rifocillare.
  Lasciamo Rarn e ci dirigemmo a nord per raggiungere il Santuario, camminammo per una larga strada dritta  lunga 25-30 Pasang lunico luogo degno di nota  tra Ran e le montagne fu un Ostello per pellegrini, che incontrammo a meta strada verso la fortezza di Saphronicus sui monti Sardar, piu ci avvicinavamo più la folla aumentava  pellegrini provenienti da ogni dove, avrei voluto essere li all'inizio di SeKar, ma il soggiorno a Robur fece passare molto tempo cosi arrivai al SeVar, le montagne erano gia innevate, uno spettacolo bellissimo, giungemmo di notte, le candele e le torce accese d'ovunque, sali in cima le montagne bianche erano maestose, Rimasi a lungo sulla Piattaforma della grande palizzata e mi godetti lo spettacolo. Lungo la strada avevo pensato tanto a quello che volevo dire ai Re Sacerdoti. Per cosa volevo ringraziarli, volevo chiedere loro il perdono, cosa volevo chiedere loro per gli altri. Ma mentre ero lassù sulla piattaforma, ero semplicemente immobile senza parole, rimasi a pensare, con vera emozione, gioia e gratitudine.
Sono stata altre otto volte al Santuario ma la prima volta non la dimentichero mai

martedì 9 maggio 2023

LA LEGGENDA DI SKOVLD
 
E DEL GRANDE AIDAN
 
 
 
Non volevo crederci quando ricevetti un messaggio da un Pirata da parte della mia grande amica Jinny, non la vedevo da quando lei parti da Venna, verso non so dove,ed ora mi diceva che finalmente aveva ritrovato suo figlio Aidan; anzi era stato lui a trovarla, la cercava da anni.
 
 Mi diceva di raggiungerla in un isola sperduta nel mar di Thassa, molto a nord,nel Torvsland che le carte non menzionano,fino ad allora tutti la conoscevano come la leggenda del Pirata, che aveva accumulato ricchezze intascando le taglie dei ricercati in giro per il pianeta, la leggenda che mi raccontava spesso il mio capitano diceva di un isola con una Rocca sulla collina sperduta nella nebbia e il freddo del nord di thorvsland, ma nessuno mai aveva scoperto,la chiamavano '' l'isola del tesoro'' fino a quando suo  figlio il grande Aidan con le sue navi, navigando per le migliaia di isole del thassa riusci a scoprire e fare dell'isola e della Rocca la sua casa e la sua dimora.
 
 Ero affascinato da questa storia, anchio da giovane quando vivevo a port Kar avevo sentito parlare dell'isola del tesoro, ma mai nessun capitano della grande flotta della città aveva mai trovato, decisi di partire lasciando la città di Klima, passando per Telnus nell'arcipelago di Cos, arrivando ad Hammersgaard, dove avrei comprato viveri per il viaggio verso l'ignoto, Jinny mi aveva mandato una mappa,ma non  particolareggiata, il capitano della nave ci avrebbe studiato. 
 
Giungemmo in vista dell'isola, come avevo detto non era menzionata nelle carte, la nebbia l'avvolgeva, le colline ricoperte di neve, attraccammo al porto dove la flotta di sir Aidan stazionava, e ci preparammo a scendere, la mia amica Lady Jinny, era sulla banchina per accogliermi insieme al figlio e le sue schiave, ero contento di rivedere Jinny felice e radiosa, mi disse che ora si occupava delle mercanzie, e commerci, nella rocca non ci sono Caste e i cittadini sono i marinai pirati della sua flotta, sir Aidan ci invito nella grande hall prima di portarci alla rocca, non in buone condizioni, e una volta seduti ad un tavolo e rifocillato dalle schiave chiesi al figlio di Jinny di raccontarmi la sua storia, lui dopo averci pensato un poco mi disse,''si ti raccontero, ma non credo tu abbia carta a sufficenza per scrivere della mia vita''.
 
Ridacchiando dette una pacca sul culo della sua schiava Rare, dopo aver bevuto dalla sua coppa, mi guardo e disse: Da piccolo dopo la caduta di Cartassa nel deserto, una schiava mi nascose in un cesto, portandomi in una tribù dei carri del Kasar, li mi accolsero e mi insegnarono molte cose della vita e della terra, ero affascinato dalla creazione di oggetti fatti a mano, la tribù mi insegno l'arte del Torturatore, e questo mi porto a viaggiare di città in città, finche non sbarcai a Port Kar dove con le mie abilita divenni capitano di una nave, con i miei pirati tagliagole come equipaggio, accummulai ricchezze fino ad avere nove navi nella mia flotta, e vendendo la mia spada e la mia flotta al miglior offerente, lui continuo mi mancava mia madre, cosi iniziai a girare le città da nord a sud per molti anni ma invano, fu allora che durante quella ricerca trovai l'isola del tesoro, In realta era una vecchia rocca fortificata costruita sulla collina immersa nella nebbia, il mare in quel tratto era sempre molto agitato da correnti che si incontrano tra il Thassa e le isole del grande Nord, il vecchio Pirata aveva accumulato ricchezza con i proventi delle taglie intascate catturando o uccidendo i ricercati in tutto il Pianeta Gor.
 
 Dopo aver ristrutturato l'isola, la rocca e il porto, per farne il suo covo, riparti alla ricerca di mia madre che mai dimenticavo, dopo tante ricerche la trovai in una città anonima del sud con potenti capi del Torvsland. finalmente la famiglia era riunita, mentre ero con lei fui convocato ad un piccolo avamposto della citta di Venna per estorcere la confessione ad uno schiavo, (come sapete la testimonianza di uno schiavo nei processi e valida solo se estorta con la tortura, perche gli schiavi non possono parlare in presenza di liberi), poi ebbe un altro lavoro di scorta per una libera in un villaggio nel nord, trovato poi distrutto, da allora attraverso il nord di villaggio in villaggio fino ad arrivare ad Thornhall, abbracciando la cultura del Nord, anche se si rese conto che nel nord erano quasi tutti uomini del Sud trapiantati uomini che odiavano la politica e le debolezze del Sud, cercava un posto da chiamare '' Homestone'' e li trovo una bond, che gli prese il cuore e la chiamo ''Rare'' come rare erano le sue qualità, ora aveva una casa una madre e una schiava che gli davano il calore del fuoco e l'amore per la terra. Ma l'isola del Pirata che aveva sempre tenuto nel cuore, la Rocca di Skuold era quello che sognava vivere felice nella sua isola, e creare li la sua casa.
 Prese le sue navi e ritorno alla rocca dove fece il suo quartier generale, dopo aver sistemato la rocca e costruito alcune case mando un messaggio alla madre per invitarla a raggiungerlo, voleva finalmente riunire la famiglia, dopo tanti anni vissuto da Goreano da Pirata e da combattente.ora finalmente e felice ma la felicità e maggiore perche la madre gli ha riferito che lui aveva un fratello gemello, viveva ancora al sudma non sa in quale città, lui felice ordino ad un capitano di girare il sud in cerca del fratello e portarlo a casa, ed ora aspetta ansioso la riunione della famiglia.
darianarliss

 

lunedì 1 maggio 2023

VIAGGIO NELLA CITTA DI TELNUS

    ** ISLE OF COS-CITY OF TELNUS**
        region imperial world


     Eccomi ancora in viaggio, dopo aver visitato la nuova città in costruzione di Turmus, ritornai nel Deserto alla citta di Klima, dove avevo aperto la mia sede delle Gazzette Goreani, finalmente avrei potuto riposare, mentre ero come al solito su una passerella ad osservare le carovane in arrivo, vidi tra la folla con piacere la mia amica mercante lady Alika, mi precipitai a salutarla, da un po di tempo non la vedevo, fummo felici di incontrarci e passammo la mattinata  nel tea room, ricordando i tempi passati,  fu allora che lei mi disse di una città dell'Arcipelago di Cos, che si chiama Telnus, io ho vissuto nell'arcipelago ma nel villaggio di Degalbi, un villaggio di contadini dediti all'agricoltura e principalmente alla produzione del vino, molto famoso in tutto il Pianeta per la sua bonta.
    Telnus mi disse e un isola bellissima con le sue case arrampicate sulla montagna, ma circondata da spiagge di sabbia bianchissima, ero molto curioso di conoscere questa parte dell'arcipelago che non conoscevo, e pregai Alika di dirmi di più sulla sua posizione, chi erano i loro Ubar e comandanti, lei mi parlava dei sui commerci e del grande porto ai piedi della montagna, ed io prendevo appunti, poi mi raccontomi di aver saputo che ci sarebbe stato un torneo di Roc, un nuovo gioco di carte, basato sul gioco del pianeta terra ''solitario'', questo gioco e stato inventato da sir Toran.Thais, il creatore del gioco ''Zare e Kaissa'' poi e stato rifatto e migliorato da sir Zane Kante, che lo  promuove nel Pianeta Gor, organizzando tornei, nelle città, mi ha spiegato che il gioco e fatto con carte che rappresentano veri uomini Goreani, che  combattono per la gloria della loro citta, o villaggio, nel caso sia uno schiavo questi gioca  per la gloria del suo Master, di solito le battaglie si affrontano tra Nord e Sud, nelle carte come vuole la cultura di Gor, come le vecchie battaglie rappresentate nei dipinti o scritte nei libri, con la spada e l'arco, e come al solito gli schiavi sono molto bravi in questo gioco, ma ultimamente anche gli uomini liberi stanno riscoprendo la bellezza e l'antagonismo.

  il gioco si chiama '' rango di casta'' noto come ''ROC'' creato in memoria della ben nota lady Rockin Babbi, gemma dei sorrisi di Fina.

Sir  Zane dice che questo e il primo grande torneo in Telnus  ma presto ce ne saranno altri, e prossimamente (credo il 4maggio) ci sara un altro ROC turney, e ci sarà una borsa di **3K-2K-1K-500, dal 1° al 4° abbiamo il black board, speriamo in tanti partecipano, e vero molti sono abituati ai tornei di spade nell'arena ma anche questo e divertente e non c'è spargimento di sangue.

    Partimmo insieme io ed Alika e dopo un viaggo lungo e faticoso arrivammo in vista delle Isole. ma una tempesta ci blocco nel mare, lampi tuonie forte mare agitato, quando finalmente arrivammo al porto, scendemmo cercando di raggiungere la spiaggia del torneo, ma  ormai era alla fine, cerchero di scrivere ancora di questo interessante gioco, e mentre Alika tornava alla nave per la sua merce io mi avviai verso l'ingresso secondario che dalla spiaggia porta alla città, naturalmente salendo le lunghe scale fino alla bellissima piazza ddella taverna, con un panorama mozzafiato, eravamo al tramonto e il sole si tuffava nel mare all'orizzonte, le bianche case, si arrossavano a quel tramonto e le prime lampade si accendevano sui tavoli e per le vie della città.

   Mi dissero le schiave di servizio che L'ubara era lady Adara Sciarri, un nome familiare forse conoscevo già. e mi ripromisi di incontrarla il giorno dopo per avere la possibilità di fermarmi qualche tempo lavorando nella città.