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martedì 29 novembre 2022

LA STORIA DI SIERRAROSE

Oggi vi voglio raccontare la storia di una dolce ragazza che ho conosciuto.

La piccola Sierra e seduta sul lungomare, lei guarda lontano, guarda l’orizzonte aspettando una nave che forse mai arriverà.

Lei nata sulla linea che divide il nord dal sud, cresciuta in una citta anonima popolata da gente che spesso rimane qualche tempo ma poi va via, oppure da mercanti e pirati che si fermano per qualche riparazione o per qualche commercio.

Diventata ormai grande, la ragazza non gioca più con le amiche ma si da da fare in casa aiutando la madre e i fratelli, il padre ormai lontano da tanto tempo non dava più notizie di se e loro vivevano dal lavoro della madre dottore, dava lezione alle figlie che l’aiutavano nelle medicazioni e nelle pozioni guaritrici   

   Un giorno arrivò al porto un giovane pirata, alto biondo con gli occhi azzurri, entro nella medicheria per una ferita ad una gamba, e eli si innamoro a prima vista, anche lui rimare abbagliato dalla bellezza della giovane, e dopo un periodo di corteggiamento la prese come compagna, lui si stabili in città apri un grande magazzino di prodotti che commerciava tra il nord ed il sud.

    Tutto andava per il meglio loro erano felici e lei aspettava un figlio da lui, ma a volte la felicità non dura in eterno e un giorno la piccola città fu attaccata da predoni che devastavano e uccidevano chiunque si opponesse o difendesse le mura, Il giovane pirata preso la moglie incinta la porto nel bosco vicino e la nascose sotto a delle foglie, e lui corse insieme ad altri per difendere e cacciare via quei predoni.

     Mentre alcuni combattevano altri catturavano donne e bambini e li portavano sulla loro nave, finche non scapparono via portandosi quelle donne e quei bambini, fu cosi che il giovane pirata insieme ad altri cittadini allestirono una nave per rincorrere e liberare quella gente.

    Sierra passato il pericolo torno alla casa aspettando invano il suo compagno che non dava più notizie di lui, fin che un giorno alcuni pirati di passaggio gli consegnarono una pergamena dove lui gli scriveva che presto sarebbe tornato, ma passava il tempo e la ragazza che nel frattempo aveva dato alla luce una bambina, ogni giorno andava al porto per avere notizie del compagno.

   Un giorno arrivo una nave dal sud, e il comandante disse alla giovane che la nave del compagno era naufragata nella tempesta e che non si avevano più notizie del pirata.

    Lei non si rassegnò mai e un giorno ormai la bambina era cresciuta, e aveva da parte un poco di soldi guadagnati con il suo lavoro decise di intraprendere le ricerche e nello stesso tempo voleva studiare per diventare una Scribe visto che non avendo due figli non poteva esercitare la professione della guaritrice.

    Seppe di una nuova grande città molto popolata e decise di visitarla sperando ci fosse una classe, altrimenti si sarebbe trasferita nella vicina Thentis, oppure alla grande città di Olni, o Sais li poteva frequentare i corsi.

   Un giorno era seduta nella sala tea della piazza che si affacciava alle banchine del porto vide Lui, un giovane alto con capelli biondi lunghi fino alle spalle, vestito di blue che avanzava lentamente guardandosi intorno seguito da alcune guardie.

   Non credeva ai suoi occhi era l’immagine del suo compagno ormai perduto, più si avvicinava e più notava la somiglianza al punto che alzandosi gli corse incontro, le guardie la fermarono chiedendo cosa volesse dal loro Emiro, fu allora che noto la differenza dei lineamenti questo era molto più giovane e alto,

   L’emiro la invito a sedersi con lui per bere un black wine chiedendogli chi fosse e cosa volesse da lui, lei gli racconto la sua storia, e la speranza che un giorno avrebbe rivisto e riabbracciato il suo amore, l’Emiro si presento come Darian nel Nairad, Emiro dell’Oasi delle sette palme, nel sud del mar di Thassa, anche lui in cerca della sua compagna scomparsa con il suo bambino appena nato lady Harmony questo il nome della donna.

   Ma l’amicizia durò poco, lei frequentava il corso da Scribe e presto si sarebbe diplomata, e cosi fu appena diplomata fu chiamata alla città di kargash, l’Ubar sir Youroki la prese come Capo Scribe e con la sua compagna lady Sabayna decise di adottarla insieme alla figlia che un giorno avrebbe riabbracciato. l’Emiro gli chiese di poterla corteggiare e prenderla come compagna, lei molto entusiasta, ma sir Youroki che aveva vissuto anch’egli nel sud, precisamente nella città di Landa insieme all’emiro gli rifiutò il corteggiamento senza un motivo plausibile.

    Si persero di vista per qualche anno, nel frattempo l’Emiro abdicato in favore del fratello Orlando, aveva ripreso il nome che aveva quando scappò via dall’oasi, per la citta di Korat, e dopo la caduta di Victoria dopo una breve visita al nord dalla madre lady BB Arliss il Magistrato Ulisse, si fermo prima in una città chiamata Northerm Ligth e poi si trasferi alla nuova ricostruita città di Venna, chiamato da lady Jinni che già viveva e lavorava come Scribe.

   Un girono mentre il Magistrato visitava il grande lago di Venna, fu chiamato al porto, era arrivata una sua amica gli dicevano, lui corse al porto e si trovo davanti la piccola Sierrarose, l’emozione fu grande e dopo aver parlato dei vecchi tempi e chiesto di lei la porto a visitare il lago.

   Disse che la citta di Kargash era caduta e che la sua famiglia si era trasferita all’oasi di Cartassa, li, il magistrato conosceva tutti per che vi aveva lavorato, lei gli disse che aveva saputo di un uomo alto e biondo che viveva in Venna e aveva creduto fosse il suo compagno. ma la delusione fini presto, lei felice di averlo rivisto gli chiese di fermarsi qualche giorno in città con lui, poi sarebbe tornata dalla sua famiglia.

   Ma io la vedo sempre seduta in riva al mare, che guarda lontano in cerca di qualcosa che non verrà mai,

ulissedikorat

 

domenica 20 novembre 2022

I DUE FUORILEGGE

                                                                     LA PORTA D'ORO


Finalmente mi sto integrando in questa città, normalmente chiamata ''Resort'', ed effettivamente la popolazione vive nella sua agiatezza e nella bellezza delle sue strade, piazze e case multicolori, il pomeriggio spesso mi fermo nella sala da tea, per gustarmi il mio solito Blackwine, fatto con i migliori fagioli di Thentis, un abitudine che ho preso da quando anni fa vivevo in thentis come Magistrato, ero felice, avevo la mia classe per Scribe, e una mia allieva lady Brjiana che diventò la mia compagna per qualche anno, poi per un colpo di mano della Reggente provvisoria, io che ero destinato a diventare Capo Casta avevo tutti i requisiti, lei con alcuni suoi fidati . compreso schiavi trravestiti cambio l'esito del voto. ed io con Brjiana lasciammo la città per raggiungere la vicina Sais, dove vivemmo per qualche tempo, prima di raggiungere la mia Oasi delle sette palme nell'isola a Sud del mar di Thassa..
    Finito di bere il mio Blackwine mi alzai dirigendomi verso il porto, scendendo le grandi scalinate per raggiungere la porta del sole,  per uscire nella piazza del porto prima di arrivare alle banchine, dove di solito le navi arrivano con la loro mercanzia, a volte mi fermo a guardare quella gente indaffarata che lavora per il benessere della città.
  

 


 Quel giorno il sole era particolarmente caldo per essere autunno, e il cielo azzurro, con qualche nuvola che velava il cielo, ormai l'estate è solo un ricordo, gia l'inverno e alle porte, alcuni mercanti mi hanno detto che al Nord c'è gia la neve che ricopre tutto, io lo ricordo bene, ho vissuto tanto tempo al Nord e so che la neve arriva sempre puntuale alla fine dell'autunno.
    Mentre mi avvicinavo alla grande porta, notai due uomini che furtivamente si guardavano intorno in cerca di non so cosa, mi incuriosii e decisi di fermarli, come Magistrato ho il dovere di proteggere la nostra città.
   Ordinai alle guardie dui fermarli, e mi avvicinai ancora di più finche non fui a pochi passi e potevo vedere bene che non erano ne mercanti ne visitatori comuni, non avevano ne borse ne armi e questo mi tranquillizzo , ma si vedevano i segni di un passato non certo felice sui volti pieni di cicatrici di quei due individui.
 

 

  Quando fui abbastanza vicino da potergli parlare  gli chiesi chi fossero e da dove venissero, uno disse veniva dal Nord e l'altro da una città vicina senza dirmi ne il nome ne altro, sicuramente non erano uomini tranquilli, poi guardandoli bene alla luce, notai su uno dei due il tatuaggio che portano gli avventuriri di Port Kar, io ho vissuto li, a volte come punizione per qualche piccolo furto o altro si marcavano con tatuaggi, mentre l'altro, continuava ad essere evasivo nominando posti improbabili nel Pianeta, non avevo nessuna prova che fossero venuti per compiere qualche misfatto, cosi gli chiesi cosa volessero fare, restare o visitare e andare via. Loro mi dissero che volevano solo andare alla taverna per bere qualcosa e riposarsi in qualche camera, per ripartire il giorno dopo con una nave verso l'arcipelago di Cos, un viaggio molto lungo pensai, ma meglio cosi sarei stato tranquillo senza quei due in giro.
   

 Mi guardai intorno e notai la piccola schiava Nur con una cesta mentre tornava dal mercato poco distante, gli chiesi di accompagnare i due ospiti alla taverna, ma allo stesso tempo dissi ad una guardia di scortarli e di stre con gli occhi aperti, mai fidarsi di quelli che arrivano da Port Kar,
  Li seguii con lo sguardo finche non entrassero nella taverna e la piccola Nur andare via tranquilla, e continuai la mia passeggiata verso il porto.
   Il mattino successivo feci rapporto all'amministratore sir Yen, e al capo della casta degli scribi sir Argos dell'accaduto, e loro mandarono delle guardie a controlare al porto se effettivamente i due stranieri lasciassero la città, e cosui fu.
  Nelle nuove città i primi ad arrivare sono gli sbandati, gli avventurieri e i giocatori, e con loro arrivano i guai e le guardie devono costantemente tenere sotto controllo chi arriva e chi va.

ulissedikorat

venerdì 18 novembre 2022

LADY JINNY



A volte il passato ritorna e noi ci ritroviamo a scontrarci con i ricordi.
   Mentre cercavo mio fratello L' emiro Darian. le tracce mi hanno portato alla citta di Venna. qui ho incontrato lady jinny, dove il pomeriggio spesso ci troviamo nella sala da tea per fare due chiacchiere.
   Jinny dice che con Darian hanno lavorato insieme come Scribe lei e Magistrato Darian a Cartassa la vecchia città caduta e dalle sue rovine e nata L'oasi di Cartassa, che lui gli faceva una corte spietata, era dispoto a tutto per lei, ma la caduta di Cartassa li porto lontani in posti diversi. Mentre Darian raggiungeva la madre lady BB arliss nella città di Finnur, lei invece si fermò in una grande citta al di la del Vosk, di nome Olni, dove nella scuola degli Scribi imparo tutto quello che c'era da sapere sulle leggi, frequentando con molti profitti i corsi, mi disse che mentre lei partiva per la città di Cartassa, per incontrare le sue sorelle, dove gli avevano offerto un lavoro da Scriba, arrivava Darian con la sua nave, ma giusto il tempo di salutarlo e ancora una volta il destino li divise.
    Mi incuriosi molto questa donna e gli chiesi di raccontarmi la sua vita, conoscere meglio la donna che Darian aveva amato senza essere corrisposto, era importante per me, lei inizio il suo racconto.
   -Io sono nata al nord mentre la neve copriva ogni cosa e il freddo pungente obbligava la gente nelle loro capanne, io ero l'ultima di quattro figli, tra cui tre sorelle e un fratello, del fratello lei non ricordava molto di lui, partito quando lei era ancora una ragazzina, mentre le tre ragazze crescevano la madre gli insegnava l'arte della guerra, non ricordava bene il nome del fratello, mentre delle due sorelle, io conosco solo una di nome Betty,che ho incontrato tante volte in diverse città del Pianeta.
   Non conobbe mai il padre partito subito dopo averla concepita, e sparii senza lasciare traccia, forse morto in qulche combattimento, si diceva che lui era un grande guerriero, la nostra era una famiglia della -Casa dei Fantasmi-, e vivevamo secondo le loro tradizioni.
   Quando mia madre ci lascio rimanemmo soli, ormai eravamo abbastanza grandi, partimmo in cerca di una nuova casa e una nuova vita,e finalmente trovamo una terra che faceva al caso nostro, era quella che sognavamo, si chiamava Avilion quella terra, ed io che conoscevo l'arte del combattimento chiesi di diventare-Ranger delle Terre-, una sorta di guerriero del Pianeta.
   Dopo molte lune passate a difendere il territorio, rimasi ancora sola, le mie sorelle ormai partite per il sud, ed io stanca di vivere ancora nella Controterra, decisi che era l'ora di trovarmi un posto dove poter studiare e diventare qualcuno, come avevo promesso a mia madre, cosi raggiunsi la città di Olni, dove molti studiavano nelle classi per diventare Scribe, dopo i miei diplomi da Scribe raggiunsi le mie sorelle a Cartassa nel deserto del Thahari, e fu li che conobbi Darian, lui era il Magistrato, eravamo felici finche la città per un complotto della tribù Combo, cadde distrutta, noi tutti scappamo, io mentre ero diretta alla citta di Ar, la carovana con cui viaggiavo si fermo nella grande città di Venna.la citta era molto bella e grande con palazzi con tante colonne mi sono innamorata e ci sono rimasta, presto spero di fare il giuramento per farne la mia Pietra di Casa, ho un lavoro, una casa e spero un giorno di riunirmi con le mie sorelle e avere un compagno

ulissedikorat




martedì 15 novembre 2022

LA SCOMPARSA DELL'EMIRO

VENNA
Strane voci arrivarono all'Oasi, alcuni mercanti arrivati dal nord asserirono che l'Emiro Darian era scomparso, insieme alla sua nave, partito da Northerm Ligth Bay per raggiungere l'oasi, ma mai arrivato.
   Mio fratello Orlando preocupato mi mandò un messaggio, mi scriveva  che l'Emiro lo davano per disperso in mare, io il fratello più piccolo della famiglia, vivevo nella mia piccola isola, dove passavo il tempo studiando e scrivendo dei miei viaggi come lo faceva mio fratello Darian.
  Arrivai all'Oasi delle sette palme, si vedeva che c'era nell'aria qualcosa che non andava, la popolazione guardava il mare in attesa che spuntasse la nave dell'Emiro, e non c'erano più feste per gli stranieri.
   Orlando mi spiego la sua preocupazione e mi prego essendo il più giovane della famiglia di mettermi in viaggio per la ricerca di nostro fratello Darian.
   Il tempo di organizzare una nave,  caricare i viveri, e l'acqua salpammo, la meta sarebbe stata port Northerm, città dove lo avevano visto per l'ultima volta, e dopo alcune settimane di navigazione, arrivammo alla città, per me sconosciuta, entrato nella grande piazza non riuscivo ad incontrare nessuno, sicuramente tutti nelle loro case, chiesi alla guardia d'avanti al cancello e mi spiego che la terra e divisa in tre diverse città, anzi due citta e un villaggio nella foresta delle slavers, una tribù dediti più che altro ai raid nelle città vicine, mentre l'altra era  Kasra, che piu che una città sembrava un villaggio da fiaba, fatto di strane case con tetti a guglia, dissi alla guardia di annunciaarmi al palazzo degli Scribi
  Finalmente arrivo una Scribe di nome lady Joy, dopo avermi accolto con gentilezza, mi parlo di mio fratello, che aveva vissuto alcuni mesi li, ma che era partito seguendo una donna, che non ricordava il nome, ma che un amica di Darian forse mi avrebbe dato altre informazioni, quell'amica si chiamava Jinny, avevo sentito parlare di lei, quando vivevamo tutti nella citta di Cartassa, chiesi dove potessi trovarla, mi disse che dopo la caduta di Victoria molti cittadini erano partiti per por Nykus, quindi potevo chiedere li.
   Riprendemmo il viaggio diretti a port Nykus, io conoscevo quell'isola era stata  ricostruita sulle rovine dela grande città di Svago nell'arcipelago di Cos.  
LADY JINNY

  Devo dire che la nuova città era stata costruita bene, arrivato al porto andai direttamente alla taverna li sicuramente qualcuno lo aveva visto, e infatti un certo Sir Ulir, mi disse che avevva passato qualche tempo con loro, aggirandosi nel porto e nella città, solo e senza lavoro, e che aveva  scoperto travestita da suonatrice, la sua schiava Fahima insieme al suo vecchio padrone Timmer nella città durante il festival delle Kajires, ma che erano scomparsi di nuovo, e lui decise di partire inseguendoli, non so per quale posto,  a questo punto gli chiesi di Jinny, e mi disse che un pirata proveniente dalla grande città di Venna, aveva incontrato una bellissima donna di nome Jinny,
   Ripartimmo alla volta di Venna, non conoscevo quell'a città, anche se ne avevo sentito parlare, ancora in ricostruzione sulle rovine della vecchia.
   Nel porto di Venna, tante navi alle banchine, molta gente che si affaccendava sul porto, chiesi informazioni e mi dissero di entrare dal cancello  e salire la grande scalinata che finiva in una bellissima piazza con colori bellissimi e tutto intorno palazzi con tante colonne,
mentre salivo, chieesi ad una schiava che saliva anche lei, se conosceva lady Jinny, mi disse che sicuramente l'avrei trovata al palazzo degli scribi, offrendosi di portarmi, e fu lei stessa a chiamare la Scribe e farla uscire dal suo uffico, dopo essermi presentato, gli chiesi di Darian, e che non era tornato all'Oasi, lei mi disse, lui era sempre dietro a donne che puntualmente lo tradivano, facendolo soffrire, mi spiego che in Victoria aveva una schiava poi sparita, durante la caduta della citta, che aveva una donna che, lo aveva portato in un willaggio di Pantere per farlo uccidere, ma lui era riuscito a scappare, poi ricordandosi di un particolare mi disse che una certa lady Dara lo aveva invitato al suo castello non molto lontano da Venna, non sapeva altro, anche lei molto preocupata perchei voleva molto bene a Darian avevano condiviso il lavoro in molte città.
  
ULISSE di KORAT
  Ma mentre organizzavo il viaggio per il castello di lady Dara, dei pirati al porto mi dissero che il castello era caduto ma che nessuno sapeva di Darian, quindi decisi insieme a lady Jinny che sarei rimasto in città  in attesa di qualche notizia, ordinai al comandante della nave di ritornare all'oasi e riferire ad Orlando, le notizie che avevo saputo e che quando avrei scoperto qualcosa lo avrei informato.
  Insieme a lady Jinny parlammo con il capo casta Scribe per un lavoro, e una casa degna di un Principe come lo sono anch'io, e cosi e stato, ora vivo a Venna, sperando che Darian si faccia vivo, e spesso il pomeriggio vado con la signora Jinny alla sala da tea e ci beviamo un bel blackwine, parlando di lui e delle sue avventure

ulissedikorat

lunedì 14 novembre 2022

RITORNO ALL’OASI 

 


Che dire, eccomi qui ritornato alla mia oasi finalmente, e non credo partirò ancora, troppe delusioni, troppe mancate aspettative, e niente si è avverato dei miei sogni. Durante i miei viaggi ho visitato tante citta, sarebbe impossibile elencarle tutte, villaggi nel nord dove la neve già inizia ad imbiancare le montagne, i vichinghi ritornano dai loro commerci al sud. E le donne felici li attendono sulle banchine dei loro porti. Gli ultimi tempi sono stati molto duri e mi hanno provato più del necessario, da quando ripartii con Brjiana, la donna che mi prese tutto e mi lascio per la sua avventura nelle miniere degli Opali, non rinnovando più il nostro contratto di compagnia, da allora ho avuto altre avventure, partendo dall’oasi di Cartassa, dove Safina aveva preferito dare fiducia a Brjiana, fui cosi costretto a partire per il nord. Attraversato il grande fiume Vosk, risalii il fiume Olni fino alla città, se ricordate li avevo conosciuto Kara-Serin la Tuchuk diventando la mia promessa. Ma lei preferiva la sua fattoria sulle colline ai nostri incontri di conoscenza. Arrivato alla città di Olni al porto una guardia che conoscevo mi disse che presto ci sarebbe stato il processo contro Kara-serin, lo schiavista l’aveva denunciata dicendo di essere molestato da lei. Assistetti al processo concluso con l’assoluzione di Kara, qualche giorno dopo ripartii risalendo il fiume Olni, fino alla derivazione del fiume Thentis, fermandomi nella città di Sais, ero già stato per qualche tempo è avevo ancora alcuni amici tra cui sir Nicholas. Dopo alcuni giorni ripresi il viaggio, al porto mi avevano accennato di una nuova grande città di nome Victoria, cercano Scribe mi dissero cosi decisi di fermarmi per assistere allo spettacolo, fui stupito dalla bellezza della città, e dei tanti cittadini che affollavano la piazza del porto, e le strade circostanti, decisi di chiedere un lavoro e fermarmi per qualche tempo. Non fu una buona idea, per che da quel momento iniziarono i miei guai, comprando la schiava Fahima dal giocatore Timmer, che lui stesso fece rapire, nella confusione della caduta della citta, ricordo eravamo accampati nella foresta e lei scomparve, rapita da uno schiavista per conto di Timmer, nonostante avesse preso i miei due Cooper Tarsk, nel frattempo quasi tutta la popolazione, parti per ripopolare la città di Nykus nata dalle rovine di Svago è ricostruita per l’ennesima volta. Non mi fu difficile essere accolto e avere un lavoro, per che erano gli stessi di Victoria e sir Amir mi riconfermo il lavoro da Scriba. Fu li che dopo alcuni mesi gli schiavisti organizzarono delle gare di danze delle Kajires, io non amo quelle manifestazioni ma una sera decisi di assistere, il mio stupore fu grande nel vedere che nel frattempo la mia schiava Fahima era diventata una musicista e suonava la musica per le danze, mi guardai intorno e incrociai lo sguardo di Timmer il giocatore che anche lui assisteva ad una partita di Zar.io gli chiesi spiegazioni e lui disse: io non ti darò mai indietro la mia Fahima. E cosi neanche il tempo di chiamare le guardie per arrestarlo, lui e la sua schiava scomparvero ancora. Ci rimasi molto male non avrei potuto vendicarmi di quell’uomo, e mi accorsi che anche lui era ben conosciuto, cosi decisi di partire ancora e andare verso il nord per incontrare mia madre lady BB arliss. E dopo qualche tempo facemmo tappa alla citta di Northerm ligth bay, confinante con la città di Kasra e con la foresta delle slavers, una tribù di donne, spesso scendevano in città, e conobbi lady Joy, penso fosse a capo della casta, o qualcosa del genere. Impiegai abbastanza tempo per incontrare una responsabile degli Scribi per che potessi affidargli la domanda di ammissione, e rimasi in attesa della risposta per giorni e giorni, per fortuna mi destinarono una casa in fondo alla strada subito a sinistra della taverna almeno potevo stare al caldo anche se la casa non era altro che una camera piccola e scarna, alla mia oasi ci avrei messo i Kailla. I giorni passavano ma nessuno mi chiamava, anzi incontravo il pomeriggio nella taverna l’ubar con la sua schiava e alcune libere tra cui lady Anna che spesso danzava al centro, sir Aaron, sir Ben il magistrato di kasra, con il suo strano vestito bianco e il suo bastone, che poi ebbi un diverbio con lady Nadja lo sapete e quello fu il motivo che mi convinse a tornare alla mia Oasi delle sette palme ormai la neve al nord ricopriva le montagne ed io preferisco il sole del deserto. Ero arrivato da qualche giorno sbrigai le cose d’ufficio. E ricominciai la solita vita. Un giorno arrivò una nave pirata dal Nord, e il capitano mi parlo di una grande città che non conoscevo ancora, la curiosità mi spinse a preparare un viaggio per visitar la e una mattina partimmo.

 darianarliss

martedì 8 novembre 2022

FUGA DA KASRA

Non avrei mai voluto scrivere niente di simile, ma gli avvenimenti successi dopo il matrimonio mi hanno convinto a lasciare la città e l'isola.
   Nnostante tutti i miei buoni propositi, e dopo essermi offerto di lavorare per loro, mettendo in pratica tutta la mia esperienza, mi sono reso conto che molti cittadini eludevano la mia compagnia, eccetto sir Aroon e ultimamente lady Joy la Magistrato, che nonostante il sospetto iniziale alla fine siamo riusciti a spiegarci raccontandoci delle nostre avventure nelle stesse città, il Pianeta anche se grande alla fine è piccolo e prima o poi ci si rincontra.
   Dicevo che ancora non avevo capito che loro usano un metodo alquanto bizzarro di vivere l'isola. dividendo le varie parti, in Northerm, in Kastra e in un villaggio di Senzanome. naturalmente la land essendo Raid aveva il suo modo di operare, e tutti o quasi erano donne eccetto pochi uomini che non ho fatto in tempo a conoscere, se non solo di vista oppure nella grande sala da tea, che loro si ostinano a chiamare Taverna, senza neanche una schiava che servisse a tavola, ma con lady Anna che spesso ballave al centro del grande tavolo circondato da sedie.
   Lady Alice mi aveva assegnato una casa in fondo alla strada vicino alla taverna, un giorno mentre uscivo, alla mia sinistra poco distante incastonata nel muro di cinta, vidi una porta con la scritta Kasra, questo mi incuriosii e decisi di farmi una passeggiata fuori le mura, anche se ancora non conoscevo bene la città, c'era il rischio di essere attaccato da qualche Raider, ma senza paura oltrepassai quella porta, mi ritrovai in una realtà diversa, con case dalla forma insolita che non conoscevo nel pianeta, sembravano tanti piccoli castelli con tetti a guglia, con colori sgargianti. mi incammiani tra quelle strane case finche non sbucai in una piazzetta dove seduti in circolo intorno al grande fuoco erano seduti alcune donne e un uomo che riconobbi nel sir Balrogh, penso fosse l'Ubar di Northerm, ma non ne sono sicuro, ma   che avevo gia visto seduto anche lui nella taverna con la sua schiava Masha ,poco distante su una panchina era seduto sir Aaron, il ladro gentiluomo con cui avevo gia parlato altre volte, mi sedetti con lui cercando di non disturbare ma salutando tutti sottovoce, ero li guardandomi intorno e cercando di capire come erano fatte quelle case, (ricordo somigliano vagamente ai castelli delle fatine delle fiabe).
    Mentre ero li tranquillo senza neanche ascoltare quello che dicevano.
una donna dall'apparenza minacciosa venne verso di me(avrei saputo dopo fosse la tatrix di Kasra), ed in un modo brusco e senza la minima gentilezza e rispetto verso un uomo di alta casta come me disse. Qui siamo nella città di Kasra, e i cittadini di Northem non sono i benvenuti, rimasi di stucco anche perche Aaron anche lui era ospite, alla mia domanda del perche, lei mi disse in tono minaccioso: io sono la Tatrix e  tu non sei il benvenuto.
     Non mi e mai successo una cosa del genere, ovunque vado tutti mi accolgono con rispetto e amicizia questa donna invece mi stava trattando da estraneo, comunque ritornai nella mia città e nella taverna incontray lady Joy  la Magistrato, che chiedendo spiegazioni mi disse che a volte le donne si comportano cosi con gli uomini nelle citta dove fanno i Raid, avrei saputo in seguito che Brjiana la mia ex compagna con cui dividevamo il letto e il giornale, era arrivata in città e naturalmente dove arriva lei molti mi diventano ostili. ma io vado dritto per la mia strada non conosco la paura e non sarà certo una donna  a farmi spaventare.
   Bene ho scritto queste poche righe mentre preparavo i miei bagagli per partire, andro ancora piu a nord ad Hammersgaard, forse mi fermo dalla mia buona amica Nani la pantera, diventata taverniera, anche se presto anche li la neve sommergera ogni cosa, mentre la gente si chiudera nella grande Hall per passare l'inverno a mangiare e bere, in compagnia di schiave e danzatrici e i guerrieri racconteranno le loro storie di conquiste e viaggi.

darianarliss

venerdì 4 novembre 2022

ARRIVO A NORTHEM LIGTH BAY

 

NORTHERM LIGTH BAY

 

La vita alla citta di Nykus scivolava piatta e senza nessun avvenimento degno di rilievo.

Tutte le attività si svolgevano maggiormente nelle stanze degli abitanti che devo dire erano numerosi, come numerose erano le schiave che gironzolavano per le strade, non credo avessero delle mete precise.

Sir Ulir che nella città di Victoria gestiva egregiamente la taverna, qui si limitava a intrattenersi con schiavi maschi o femmine che fossero, e la taverna sempre vuota e senza servizio.

    Gironzolavo per le vie in cerca di qualche motivo per cui vivere li, ma non vedevo nessun futuro e la capo della casta degli Scribi dopo molte mani di tempo ancora non mi mandava nessun documento di ammissione a qualche ruolo nella casta.

 


  Intanto lo Slaver organizzo una gara di danza delle Kajires,

montarono un palco sul lungomare che si affaccia sul porto, e per qualche giorno ci fu movimento di schiave e cittadini curiosi che assistevano alle prove, e fu durante una mia passeggiata  verso la taverna che intravidi da lontano Timmer il giocatore,  colui che aveva preso e portato via la mia schiava Fahima  che lui stesso mi aveva venduta, e che poi nel momento di arrestarlo con le guardie la citta dopo un forte terremoto crollo finendo in macerie, tutti ci rifugiammo nella foresta nel vecchio campo delle pantere finche la città non fosse ricostruita ma di lui nessuna traccia sicuramente scappato con una delle sue navi.

Non feci in tempo a chiare le guardie per arrestarlo che lui scomparve di nuovo, lo cercammo ovunque ma niente.

   Un'altra delusione che si accumulo a quelle della mancanza di vita in città, cosi una sera chiamai il capitano della mia nave e gli dissi di preparare che saremmo partiti con l’alta marea.

   Partimmo un po' prima dell’alba e dissi al capitano di scendere il fiume fino al grande fiume Vosk. avrei deciso poi dove andare, Al nord mi attendeva la mia amica Nani quella che di giorno fa la taverniera e di notte  la Pantera, ma che in realtà nessuno dovrebbe sapere.

Avremmo sceso il fiume fino all’arcipelago di Kos, e poi risalire il Mar di Thassa fino alla regione di Thorwasland, ma mentre navigavamo tranquilli con un leggero vento a favore, ricordai la citta di Kasra, ero stato qualche mese prima con Brjiana per il nostro giornale, la gazzetta delle lune, cosi decidemmo di fermarci per rifornirci di acqua e vino, si sa che in quelle isole il vino e il migliore.

  

SIR BALROGH

Mentre già vedevamo le coste in lontananza un temporale ci sballotto per tutta la giornata, ma poi finalmente raggiungemmo la costa, approdammo al porto grande della città di Northerm ligth bay, non ricordavo di esserci passato in passato, ma poi seppi che Kasra e confinante.

   Fui accolto al porto da una bellissima signora che con la sua scorta e la sua schiava, mi porto in giro mostrandomi la bellezza di quella grande città e del suo trafficato porto, fu cosi che non ci pensai due volte e chiesi alla signora se c’era l’occasione di vivere e lavorare per loro, dopo essermi presentato come Ulisse Arliss il nome che mia madre adottiva diede me quando da bambini scappammo dall’Oasi distrutta, a Korat nella regione di shendi. Non dissi di essere l’Emiro dell’oasi delle sette palme, in futuro l’avrei detto.

    Mi assegno una casa al piano superiore, dove a destra salendo c’è la grande sala da tea dove tutti si riuniscono il pomeriggio dopo il lavoro, mi disse lei e che presto avrei anche incontrato sir Balrogh e lady Irin.

Continua….DARIANARLISSDIKORAT