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mercoledì 16 giugno 2021

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orlandoonofriodelvecchio-MONOPOLI IERI E OGGI- tocca per aprire: DARIAN TRAVELS HO INCONTRATO UNA REGINA Durante la...: DARIAN TRAVELS HO INCONTRATO UNA REGINA Durante la mia permanenza al fiordo di FINNUR in qualità di menbro del consiglio superiore fui invit...
DARIAN TRAVELS

HO INCONTRATO UNA REGINA

Durante la mia permanenza al fiordo di FINNUR in qualità di menbro del consiglio superiore fui invitato al gran consiglio, molti i consiglieri giunti da ogni parte del continente, era l'annuale riunione del concilio. Molte anche le donne, ormai prendevano piede pian piano nella direzione delle città e nella gestione di tutti gli affari e commerci, molte anche quelle di alta casta sia Scribe che Pysishian,i primi giorni concitati per la sistemazione nella città dei vari consiglieri, alcuni montavano le loro tende fuori le mura, per poter essere indipendenti e non lasciare il proprio seguito lontano.
  Ma fra tanta gente vidi lei, una donna con abiti suntuosi e ricamati d'oro, con al guinzaglio il suo fidato cane, un pastore delle nevi, dava subito all'occhio, era diversa dalle altre, era altezzosa e  sicura di se, Io quando la incontrai rimasi fulminato da tanta bellezza, eleganza nel portamento e fiera di se stessa, mi presentai a lei come Principe della mia Oasi  delle sette palme a sud del mar di Thassa, vi ho gia parlato della mia isola tropicale con il mio castello, dove i miei sudditi vivono felici, ed io giro in lungo e in largo il mar di Thassa con i miei commerci e per il mio spirito di avventura.
Lei rimase stupita di trovarsi di fronte ad un principe, si presentò dicendo di essere la Regina di un regno di nome Thule, situato nel lontano nord, dopo i convenevoli mi raccontò  che lei una volta viveva felice nel suo regno con la sua famiglia e il Re suo padre, ma una rivolta organizzata da alcuni suoi lontani parenti che rivendicavano il regno determino la caduta del padre deportato chissà dove, lei fuggita con i suoi fidati guerrieri, scendendo  dalla regione della Svezia fino al fiordo di Finnur, mi raccontava della sua vita dei suoi sogni di incontrare un Principe  e diventare la Regina del regno, ma quei traditori aveva rovinato la sua vita e piangendo mi disse che sarebbe stata felice di vivere nel mio regno ed essere protetta da un Principe del deserto.
Fui tanto felice, avrei potuto vivere insieme a lei, anche se niente era stabilito e non ci fossero vincoli immediati, lei sarebbe stata la Regina,  vivrebbe con me  ed io il suo protettore, ormai non aveva più una famiglia sicura e un Regno dove tornare, gli dissi naturalmente che ancora  commerciavo con le citta del Nord, ora che la neve si è sciolta e lei avrebbe dovuto seguirmii nella mia nave, dopo il concilio la mia prossima destinazione sarebbe stata la citta di Scagmar, un grande villaggio vichingo più a nord di Finnur nella regione della Norvegia li avremmo fissato la nostra base  per raggiungere i villaggi vicini per comprare pelli e vendere botti di vino e di Meal.
Inizia cosi l'avventura con la regina di Thule.........

giovedì 3 giugno 2021

orlandoonofriodelvecchio-MONOPOLI IERI E OGGI- tocca per aprire:                          DARIAN TRAVEL'S 27° DARIA...

orlandoonofriodelvecchio-MONOPOLI IERI E OGGI- tocca per aprire:                          DARIAN TRAVEL'S 27° DARIA...:                           DARIAN TRAVEL'S 27° DARIAN CONTRO TUTTI............     Da tanto tempo giravo senza meta per le città, non ave...

                         DARIAN TRAVEL'S


27° DARIAN CONTRO TUTTI............


    Da tanto tempo giravo per le città, non avevo più una meta, la mia oasi troppo lontana  per raggiungerla, non avevo più una nave ne un equipaggio. al porto di Jad chiesi ad un capitano di poter viaggiare con lui fino alla sua prossima tappa, avevo saputo sarebbe stata Brindisi e da li lui con la sua nave avrebbe continuato ma non sapeva ancora per dove.

Brindisi era sulla via per Shendi o per la grande città di Ar, e di li al deserto del Thahari, attraversando le montagne e la grande foresta, ma io sarei sceso verso Shendi, finalmente sarei ritornato nella mia città natale Korat, non mi aspettava nessuno mio padre e mia madre ormai morti da tempo e mio fratello Orlando come me in giro per  Gor, ma almeno avrei rivisto i luoghi della mia infanzia
e dei miei primi amori, ricordo la panettiera lady Mag di un villaggio vicino Ship Rock, mi aveva rubato il cuore ma, io ancora troppo giovane non sapevo degli intrecci amorosi che le donne al chiuso delle loro case avevano tra di loro, cosi mi ritrovai a dover affrontare la fornaia e la sua schiava-amante, in molte case avrei poi saputo le donne praticavano normalmente la condivisione del letto con le loro schiave femmine o maschi che fossero, io ripeto troppo giovane inseguivo un sogno d'amore, non volevo condividere le loro pratiche, quello fu un altro motivo per cui accettai mio malgrado, che mi mandassero in collegio al Campus dove studiai per anni, diventando un grande Scribe e Magistrato, Avvocato e ufficiale per l'unione delle coppie (tipo di matrimonio).


  Sbarcato a brindisi  dopo aver salutato il comandante che nel frattempo come pagamento aveva preteso che gli sistemassi i conti e tutti i documenti delle merci, piccola cosa per me, la città era grandissima, li si incrociavano  tutti i commerci del mar di Thassa diretti alle Oasi del deserto e a tutte le citta dell'interno. Finalmente una carovana partiva per una citta di nome Cartassa, si diceva fosse in via di espansione, dove convivevano cittadini Goreani con la popolazione di un grande villaggio Mambo, della stirpe dei Congo, ma loro vivevano nella foresta e mal si adattavano alla vita cittadina e non accettavano i nostri usi e costumi, indossavano i loro abiti a volte succinti e gli schiavi giravano armati e nudi.

    Mi aggregai alla carovana, dopo qualche settimana di viaggio attraversammo prima la grande foresta poi le montagne, e costeggiando un fiume che sicuramente era un delta del fiume wolsk avvistammo Cartassa. A prima vista non mi sembro una citta commerciale moderna, ma piuttosto agricola, tutta la popolazione viveva al di fuori delle mura, con case tutte uguali, mentre all'interno delle mura si raccoglievano intorno alla grande piazza tutti i palazzi delle caste, della taverna, dell'infermeria, e di una sala tè, una fontana, molta gente si affaccendava, ma non fu difficile incontrare il capo degli scribi, un uomo scontroso che mi porto dal reggente sir Sig e della sua compagna lady Saf,  e cosi dopo i convenevoli e presentando le mie credenziali, mi fu affidato il lavoro di magistrato ancora vacante, l'ultimo magistrato era caduto in una imboscata fuori le mura. e in attesa che la corte e i miei uffici fossero ultimati i lavori, sir Bern il capo degli scribi mi assegno un ufficio di fianco alla biblioteca sul grande palazzo blue.


  Presi possesso del mio ufficio sul palazzo e della mia casa appena fuori le mura, incominciai il mio lavoro, sia con i certificati delle schiave, sia  nei permessi per il commercio con le altre città, conobbi cosi il capo dei mercanti sir Fin, un uomo alquanto bizzarro e scherzoso che correva dietro a tutte le schiave che gli capitavano a tiro, non era difficile trovarlo dietro qualche cespuglio intrattenersi con le schiave  con il disappunto della donna da lui corteggiata lady Athe.

Conobbi pian piano altre personalità, tra cui la dottoressa lady May a capo dell'infermeria, con i suoi dottori e apprendisti dottori, non c'era ancora il fabbro, molte schiave avevano bisogno di mettere il collare del loro padrone, ma di li a poco mi assicurarono sarebbe arrivato per che in viaggio.

    Incominciai a guardarmi intorno alla ricerca di una schiava che mi aiutasse in casa e che mi riscaldasse il letto la notte, tra le tante che affollavano la taverna io avevo scelto una molto bella che di solito lavorava al panificio, e serviva alla sala tè  situata proprio di fianco al forno, non c'era lo schiavista per poterla comprare, fu cosi che chiesi a lei chi fosse il suo protettore, mi disse essere sir Sig, io lo contattai ma lui fu evasivo, non sapevo che già il capo degli scribi aveva messo gli occhi su quella splendida fanciulla, una mattina venne da me mi chiese in qualità di magistrato di compilare un certificato per il cambio di casta, facendo diventare cosi libera la schiava cosi da poterla corteggiare, promettendogli la propria Casta e condividere la sua casa, dovetti farlo anche se a malincuore, lui in via amichevole saputo che ero ufficiale cerimoniere, mi chiese se volessi officiare io, comunque feci buon viso a cattivo gioco e accettai, gli compilai il certificato della schiava Xen, diventando lady Beth, intanto iniziarono i preparativi...............continua