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venerdì 31 maggio 2024

NOTIZIE DA TURMUS



          Sono arrivato a Turmus City giusto in tempo per partecipare alla riunione del consiglio di città, e finalmente ho potuto conoscere L'ubar, che non era altro che sir Bactu, una mia vecchia conoscenza, nei miei tanti viaggi ho avuto modo di conoscere tanti grandi personaggi che vivono in Gor, con lui la sua compagna l'Ubara lady Selia, con cui avevo avuto modo di parlare già altre volte dal mio arrivo nella citta.
LADY SELIA-UBARA

 Come prima cosa ci sono state le assegnazione delle cariche ai moderatori, poi si è parlato dei tornei che si svolgeranno in città gia dal giorno 30 maggio (terra ora) il comandante spiego le varie fasi e la necessità di giurare sulla Pietra di casa prima dell 'iscrizione, durante i tornei ci saranno esibizioni di danza organizzate dalla bella schiava Ella,(da non confondere con la libera Ella).

SIR bACTU- UBAR


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 EllaDeWren: Tra tre settimane avrà luogo il primo Turmus Big River Festival, che celebra la prosperità che ci porta il lungo e ampio Vosk. Un momento per tutta la gente qui per essere grati per il nostro grande porto sul fiume, per le navi e le carovane che ci portano cibo, merci commerciali e visitatori da ogni parte. Ci saranno combattimenti con la spada, una gara di pesca, giochi di favori, gare di tarsk, una caccia agli schiavi, gare di carri vulo, combattimenti con le scope, gara di uomini soffocanti, degustazione di vini, racconti di storie,
MIA DINZEO
 possibilmente combattimenti di schiavi, con molti buoni regalo generosi e premi donati da diversi famosi negozi Gorean. Il tutto culminerà in un ballo in maschera, e poi l'ultimo giorno sarà Kajuralia, quando gli schiavi potranno correre in giro, comportarsi male e creare guai. Ci saranno bancarelle per coloro che vorranno mostrare le proprie merci o il proprio talento artistico.
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JOHN THE SAVAGE


 Quando presi la parola feci presenti a tutti i partecipanti alla riunione dell'edicola della Gazette of Moons situata nel landing vicino al campo dei pellegrini fuori le mura, dissi che presto avremmo potuto scrivere storie sui cittadini e sulla città, e chiunque abbia una storia interessante può contattarmi e dopo una piccola intervista potremo pubblicare la sua storia.
DAVID WRIGTH

 Ho avuto delle piacevoli sorprese nella città di Turmus, ho incontrato mia sorella Lady Lucy in the sky, anche lei figlia adottiva di Lady BB Arliss, abbiamo parlato della scomparsa di nostra madre e del per che lei ci ha abbandonato, poi mentre cercavo di ricordare i posti di quella grande città, passando per una strada mi fermai stupito davanti alla bottega del Blacksmit, sir Sven, un mio grande amico dai tempi di port Victoria scappato anche lui durante la caduta, ho già scritto, questo.
WILL MUNFORTH


 Spero che tutti leggeranno la nostra Gazetta che presto avra una pagina dedicata alla città di Turmus, un nuovo progetto che spero vada in porto..............

lunedì 27 maggio 2024

RITORNO ALLA CITTA' DI TURMUS



Mentre ero all'oasi di Tashid mi arrivo la notizia di alcuni problemi nella città di Var,



Ero molto preocupato per la sorte della schiava Raffi, era l'unica in quella città che si era occupato di me e mi aveva aiutato nella mia permanenza. chiesi al mercante della carovana che mi aveva dato la notizia dove fossero stati esiliati, lui mi disse che sicuramente sono stati accolti nella città di Turmus, un lampo illumino la mia mente, ricordo ero stato in quella città molti anni fa ero ancora giovane, ed ero Magistrato sotto la gestione dell'Ubara lady Trinker, all'epoca ricordo non molte navi si fermavano in quel porto, era fuori dalle rotte commerciali e la città lentamente si svuotava della sua popolazione che preferivano andare in posti più ricchi dove vivere agiatamente.


Decisi di partire alla volta di Turmus, preparai le mie cose e con una carovana raggiunsi Shendi, dove al nuovo porto di Korat avrei trovato sicuramente una nave per l'isola, dopo alcuni giorni fermo in quel porto finalmente trovai una nave, mi avrebbe imbarcato non prima di fare i suoi scali lungo la costa, da Bazi a Brundisium, poi finalmente fino a Turmus.

Arrivai al porto, con curiosità, mi avevasno detto che molte cose erano cambiate, la vecchia Ubara era andata via quando la citta fu semi distrutta, ed ora ricostruita da lady Sella, non ricordo di averla mai incontrata nei miei viaggi, ma la fortuna volle che mentre dal porto salento la strada che porta al grande cancello d'ingresso incontrai la Kajira raffi, lei quando mi vide gli si illuminarono gli occhi e mi disse sottovoce che il suo padrone sir Ermes gli aveva cambiato nome come aveva cambiato la città, ed ora il suo nome è Rose, un bel nome floreale come lei, mi accompagno all'Inn dove mi sedetti sui morbidi cuscini, lei mi servi del buon vino nero ed una Kajira sconosciuta ma bella e sensuale ballava sulla piccola pista.

Aspettammo finche una guardia non ci avviso che l'Ubara mi avrbbe ricevuto, e con l'aiuto di Rose raggiunsi il giardino al livello superiore dove si affaccia il suo palazzo, quando gli detti le mie credenziali lei fu molto felice di avermi con loro, io gli prospettai la possibilta di mettere un edicola della Gazetta di Gor nel porto, lei fù molto entusiasta, mi chiese quanto tempo sarei rimasto in città ed io gli dissi che sinceramente dopo tanto viaggiare avrei bisogno di un poco di tempo per riordinare le idee e gli dissi vorrei fermarmi qui coon voi per qualche tempo, cercando qualcosa che mi manca nella mia vita frenetica fatta di viaggi e di avventure, trovare una compagna ed una schiava.Lei mi disse che potevo sistemarmi prendere i miei bagagli e cercarla ancora per avere le chiavi della città e un ufficio per me, quindi la ringraziai e chiesi a Rose di parlare con il suo padrone, la prima tappa era fatta.

La seconda tappa fù quella di incontrare lo schiavista privato sir Ember, gli chiesi di poter comprare una schiava per la mia prossima casa, ma secondo le mie indicazioni, lui ci penso sopra e mi promise che mi avrebbe procurato la ragazza adatta.


Ritornai da lady Sella per la possibilita di avere l'ufficio per la Gazetta come gli avevo prospettato, Lei ci penso un poco su, poi mi guido verso i portici che danno sul porto, assegnandomi un piccolo ufficio con ampie vetrate che si affacciano sul mare e sulla piazza posteriore, molto bello arioso e costantemente in vista con quello che succede nel porto, gli schiavi portarono i mobili con delle cornici dove ho appeso il mio ritatto da Emiro e l'insegna della Gazetta of Moons, poi sfinito mi sedetti alla grande scrivania e mi addormentai.


Mi son svegliato di buon ora, ho visitato la città, molto è cambiato ma le grandi torri e le alte mura sono le stesse, oggi con l'aiuto di Rose la Kajira cerchero una casa adeguata alla mia casta e al mio rango.............

sabato 25 maggio 2024


Sabato 25 maggio 2024

 LA CASTA DEGLI ASSASSINI..

UNA STORIA VERA

    Non è facile parlare di questa casta sconosciuta a molti, durante i miei viaggi ho incontrato spesso uomini della casta nera ma non sono mai riuscito a carpire da loro alcuna minima informazione sulla composizione della casta, sui loro codici o sui loro modo di interagire con i cittadini goreani.

     Il Popolo dei Carri ha il Clan dei Torturatori, che si vestono di nero, ma non sono Assassini.

Gli Assassini devono essere fedeli solo alla propria Casta. Non hanno Home Stones poiché ciò costituirebbe una lealtà potenzialmente conflittuale.

Il colore della casta degli Assassini è nero e anche i loro elmi sono neri. Usano anche uno stendardo nero come simbolo. Gli assassini possono essere chiamati "assassini" e questo è effettivamente considerato un titolo di rispetto. Quando un Assassino riceve il pagamento per un lavoro, mette un piccolo e sottile segno di pugnale nero sulla sua fronte. Non si sa di che materiale si tratti. utilizzato per apporre questo marchio. Con il pugnale sulla fronte, un Assassino può entrare liberamente in qualsiasi città Goreana. Nessuno gli impedirà di entrare né tenterà di interferire con la sua missione. Alcune persone che vedono il pugnale temono che l'Assassino possa inseguirli. I leader cittadini spesso rafforzano le loro difese personali se sanno che nella loro città è presente un Assassino con un pugnale nero.

L'arma principale scelta dall'Assassino è la balestra. Una balestra ha un notevole potere d'attacco e può penetrare la maggior parte degli scudi.

Pa-Kur è un Maestro Assassino di Ar apparso in Tarnsman of Gor. Era un uomo alto con un viso dall'aspetto crudele e occhi imperscrutabili. 

   Pa-Kur era un esperto balestriere e si dice che fosse forse il miglior spadaccino di Gor. Ma non interpreta Kaissa. Quando gli Iniziati presero il controllo di Ar, Pa-Kur decise di formare un esercito per conquistare Ar. È stato in grado di radunare le forze di un certo numero di città per sostenere la sua impresa militare. Alla fine ebbe successo e costrinse gli Iniziati a consegnargli la città. Il suo regno fu piuttosto breve poiché Tarl Cabot e altri arrivarono per rovesciare il Maestro Assassino. Tarl e Pa-Kur si sono impegnati in un emozionante duello sul Cilindro della Giustizia. Tarl, tuttavia, si dimostrò un maestro della spada. Invece di afferrargli la faccia, Pa-Kur saltò da un alto cilindro. Ma il corpo di Pa-Kur non fu mai trovato e il suo destino rimane un mistero che deve ancora essere risolto nei romanzi. Un giorno, Pa-Kur potrebbe tornare. Dopo la sconfitta di Pa-Kur, gli altri Assassini che lo avevano sostenuto furono catturati e ridotti in schiavitù. Gli assassini furono poi messi fuori legge ad Ar. Come nota interessante, considera il nome Pa-Kur. "Kur" significa bestia in goreano ma non si sa cosa significhi "Pa". Drusus lavora per i Kurii nella loro base sulla calotta polare. Tenta di uccidere Tarl Cabot in un duello ma fallisce. Successivamente sceglie di schierarsi con Tarl contro i Kurii.


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      Ritorno all'oasi di Tashid e lavoro felicemente, un giorno arriva una carovana dal deserto che si ferma sulla riva del lago, e un anziano commerciante mi raggiunge sotto la grande tenda e lo invito a sedersi, dopo avermi chiesto chi è il capo dei mercanti era e gli dissi di parlare con il Visir, lo invitai a bere e a raccontarmi la sua storia, visto che era un uomo anziano pensavo che sicuramente avesse qualcosa da dire.

All'inizio era titubante poi mi ha detto che ti racconto la storia di una mia bisnonna che da schiava diventò un'assassina della casta nera. e dopo un lungo respiro comincio.................

Camminavo da circa un'ora quando ho scoperto una radura da cui si alzava del fumo. Mi sono sentito sollevato, perché dove c'era un incendio doveva esserci gente. Sono arrivato ad un piccolo accampamento con quattro tende, una capanna e un campo di allenamento. All'inizio ero irritato ma felice di aver trovato qualcuno, mi sono diretto coraggiosamente verso l'accampamento e ho scoperto un uomo accanto al fuoco

   Mi sono avvicinato lentamente, sono caduto in ginocchio e l'ho salutato, lui ha girato la testa verso di me, probabilmente mi aveva già sentito e con calma mi ha chiesto cosa ci facessi qui, così solo e lontano dalle altre persone. Ho provato a spiegarglielo, ma credo che non mi credesse davvero e ne ho sentito le conseguenze. Si è avvicinato a me, mi ha afferrato e trascinato in una delle gabbie, mi ha spinto dentro e ha chiuso il cancello. Mi ha detto di aspettare qui fino all'arrivo del capo del campo .

Non era divertente! Aspetta qui, cos'altro potevo fare, non potevo scappare. Ma almeno avevo il vantaggio di essere meno attaccato dagli animali selvatici qui nella gabbia, quindi ero sorprendentemente calmo. Penso che anche l'uomo se ne sia accorto e probabilmente la cosa lo ha sorpreso ancora di più. Così rimasi seduto lì per tre lunghi giorni e tre notti finché il capo del campo finalmente tornò dal suo viaggio e gli raccontarono la mia storia. Si è avvicinato a me, ha aperto la gabbia facendomi uscire dalla mia prigione. Era abbastanza strano, aveva un cappuccio in testa e non si vedeva la sua faccia, la sua voce era cupa e tagliente, poco amichevole, ha cominciato a farmi domande e subito mi ha detto che se avessi mentito, sarebbe stata colpa mia ultimo giorno a Gor,,,,,

     Perché dovrei mentire? La mia storia era vera, gli ho raccontato tutto, ho risposto a tutte le sue domande e a quanto pare mi ha creduto, perché mi ha salvato la vita dicendomi che sarei rimasto qui ad essere addestrato e che se avessi tentato di scappare dal campo, mi sarei non sono sopravvissuto. Il mio destino era dunque segnato in quel campo.

  All'inizio molte cose mi sembravano familiari, pensavo che le persone che vivevano qui fossero solo dei fuorilegge ai margini della civiltà. La mia formazione è iniziata come quella di un Bond, ho imparato a servire alla maniera nordica, a parlare come un Bond, a fare il mio lavoro e a servire i ragazzi del campo. La cosa sorprendente è che fin dall'inizio mi hanno insegnato a leggere, scrivere e contare, cosa non molto comune al Nord, ma mi sono divertito molto ed ero molto motivato ad imparare

  Ben presto sapevo leggere e scrivere abbastanza bene, sapevo anche fare abbastanza bene i calcoli, e così arrivò il giorno in cui il capo del clan, che tutti chiamavano Maestro, mi chiamò e mi disse che avevo fatto molto bene il mio allenamento. , che avevo studiato tanto e che la gente ora si fidava di me, e dopo mesi era giunto il momento di essere adeguatamente formato

  Ero visibilmente confuso: perché allenarsi ancora? Ero già stato addestrato. Ma beh, se era quello che voleva, meglio non contraddirlo

    Quindi prima andai da un guaritore, dove mi insegnarono l'erboristeria e come curare tutti i tipi di ferite, anche come suturarle o rimuovere le frecce dalle parti del corpo. È stato un momento difficile, perché prima non ne avevo idea e mi ci sono volute alcune lune per arrivare al punto in cui il guaritore mi ha riportato dal maestro. Era abbastanza soddisfatto di ciò che avevo imparato

Poi sono stato inviato per l'addestramento al combattimento, dove ho imparato a maneggiare le armi, siano esse ventagli, archi e frecce o cerbottane, dovevo avere fiducia, e ho imparato a conoscere le caste, le loro caratteristiche, i loro segni, le loro funzioni. Posso dirti che è stato davvero difficile imparare tutto questo e soprattutto memorizzarlo nella mia testa, ma ce l'ho fatta.

    Penso che fosse già passato più di un inverno quando queste due fasi furono completate. La parte più semplice della mia formazione è stata infine imparare a sedurre gli uomini, a guardarli e a portarli in giro, ovviamente anche per servirli nella pelle e ottenere da loro informazioni che potessero essere importanti, ponendo le domande giuste e comportandosi anche con la discrezione era una parte importante di ciò che veniva ripetuto più e più volte.

     Ero così emozionato e avevo paura di fallire e deludere il maestro, tremavo tutto ed ero così preoccupato e incerto che il maestro mi diede anche un sorso di idromele per calmarmi, poi mi misero accanto a un altro maestro , dovevo andare con lui in una città , mi era stato dato il nome di una persona che dovevo spiare e apprendere certe cose.

      Sembra facile, ma non lo è affatto, prima devi trovare la persona e poi devi avvicinarla senza farti notare, una volta che ci sei riuscito, devi comunque ottenere le informazioni importanti e non tutti ne parlano come una fontana, quindi ho dovuto usare abilità e apprendimento per ottenere ciò che volevo sapere.

     Sono riuscito a fare tutto con due dita (giorni). Quello che non sapevo in quel momento era che avevo solo tre dita del tempo e se non avessi avuto l'informazione sarebbe stata la morte. Ma sono stato più veloce, sono tornato al campo con il maestro e gli ho portato tutte le informazioni che voleva. Sembrava impressionato e visibilmente soddisfatto. Avevo superato l'esame e avrei ricevuto il voto del campo come segno di riconoscimento.

Pensavo ancora di vivere con dei fuorilegge

Appena pronunciai le sue parole sentii una forte sensazione di bruciore alla nuca. Ero stato marchiato con un pugnale nero, il segno della casta che ora mi avrebbe legato ad esso per sempre. Ero molto confuso. Il dolore al collo non lo era 

niente, il fatto di non rendermi conto di dove fossi finito e cosa volesse dire.


     Alla fine ho capito che ora stavo servendo la casta nera. Non avevo un insegnante fisso, se un insegnante aveva bisogno di un collegamento poteva portarmi con sé per il suo incarico, altrimenti svolgevo il normale lavoro sul campo oppure mi formavo migliorando ciò che avevo imparato. Inoltre, ora mi veniva anche insegnato come comportarmi se fossi stato torturato e che, qualunque cosa fosse accaduta, non avrei mai tradito la mia casta. È stato un processo dannatamente doloroso finché non sono stato pronto a sopportare la tortura.



  Passarono ancora alcune lune e incontrai un altro Maestro. Ci siamo trovati subito molto bene, abbiamo riso insieme e spesso chiacchierato davanti al fuoco, un giorno è venuto e ha detto che aveva bisogno di me per un lavoro, dovevo fare le valigie per il sud e che lui mi avrebbe portato in città se aveva bisogno di raggiungere il suo obiettivo, avrei dovuto ottenere le informazioni di cui aveva bisogno per lui.

Si dice che un assassino non vada a cercare il suo obiettivo e lo uccida immediatamente. No, non è così, anche un assassino prima controlla se lo sponsor dice la verità e se la persona merita davvero di morire, e solo in questo caso verrà effettuata la marchiatura.

Così ho preparato il mio zaino, ho indossato un vestito Kajira e ho seguito il maestro in città. Davanti alle porte della città mi spiegò chi era che dovevo indagare, cioè l'Ubar della città, il Maestro si sarebbe spacciato per mercante e dovevo vedere se potevo raggiungerlo, quindi prima Sono scivolato attraverso i cancelli, in città nessuno doveva sapere che io e il mercante ci conoscevamo.

Una volta lì, mi sono fatto da parte, ho prima osservato e memorizzato i volti, ho ascoltato le conversazioni finché è apparso l'Ubar e mi ha scoperto, i miei capelli neri avevano attirato la sua attenzione e mi ha fatto cenno di venire, ha osservato in dettaglio e ancora una volta, Ero piuttosto calmo e riservato, cosa che probabilmente lo incoraggiò, perché mi portò con sé nel suo alloggio.



Una volta arrivato ho potuto servirlo, ho conosciuto la sua compagna e gli altri schiavi che aveva. Questo ovviamente aveva i suoi vantaggi, perché come tutti sapete, gli schiavi si parlano e si raccontano delle cose, questo era anche il caso degli schiavi dell'Ubar, quindi ho potuto imparare velocemente cose su di lui, i suoi orari, cosa preferiva mangiare, delle bevande che aveva sempre portato, nelle ore in cui andava a dormire o anche in quelle in cui passeggiava per la città.


Ho raccolto tutte queste informazioni e le ho scritte su pergamena per non dimenticare nulla, ovviamente nascondendole per non trovarle. Di notte uscivo di casa, andavo fuori città, in una piccola radura vicino al fiume dove il maestro mi aspettava per ricevere le informazioni che avevo raccolto. Questo durò parecchie dita e quando ne capì abbastanza e gli mostrai la pianta della città e i vicoli dove potevamo nasconderci, era giunto il momento, il giorno dopo l'Ubar sarebbe morto.


La giornata se ne va e voi rimanete nei pressi dell'Ubar, troverete un piccolo indizio che probabilmente verrà svelato qui nel momento in cui passerà e che l'Ubar poi mobiliterà tutte le guardie del paese, tutti voi sarete presenti nella città e attendi il tuo ingresso in essa. la città. Ovviamente non potevo permettere che ciò accadesse, quindi ho dovuto trovare rapidamente una soluzione per distrarre le guardie. Se non vai in nessun altro giardino puoi guidarmi fino al punto d'incontro, ma senza il nome del giardino devi trovare un'altra soluzione, poi mi dirigo verso l'osteria, è mio diritto lasciarla liberamente nella città. Ho detto a Ubar che avrei cucinato per i guerrieri, cosa che lo ha reso molto felice


Una volta lì, ho preparato il tutto per fare uno spezzatino, ho mondato le verdure e tagliato la carne. Sul focolare veniva posto il calderone in cui doveva essere cotto lo spezzatino. Non dovevo fare altro che accendere un fuoco sotto la caldaia, allora ho messo dei pezzi di legna sotto la caldaia, poi dei rami un po' più grandi, mi sono chinato e ho sfregato tra loro due selci, ho avuto subito una piccola fiammella che ha catturato i pezzi di legna e i rami sottili e cominciarono a bruciare bene

Una volta lì, ho preparato il tutto per fare uno spezzatino, ho mondato le verdure e tagliato la carne. Sul focolare veniva posto il calderone in cui doveva essere cotto lo spezzatino. Non dovevo fare altro che accendere un fuoco sotto la caldaia, allora ho messo dei pezzi di legna sotto la caldaia, poi dei rami un po' più grandi, mi sono chinato e ho sfregato tra loro due selci, ho avuto subito una piccola fiammella che ha catturato i pezzi di legna e i rami sottili e cominciarono a bruciare bene



Ho soffiato un po' e il fuoco è aumentato, quindi ho messo altri due pezzi di legna grandi, ho soffiato ancora e ho aspettato che le fiamme avvolgessero i pezzi e cominciassero a bruciare bene. Mi sono guardato intorno, non c'era nessuno nelle vicinanze. Allora fu facile spostare uno dei pezzi di legno ardenti in modo che la pelliccia vicina ricevesse la brace e cominciasse a bruciare lentamente. Ho aspettato che la pelliccia bruciasse davvero... il fuoco si è diffuso rapidamente in tutta la taverna ed è arrivato il momento in cui sono corsa fuori gridando *Fuoco. fuoco *


  Per assicurarmi che le guardie arrivassero, corsi con una torcia, ma la bandiera del guaritore mi si intromise e prese fuoco. Proseguii verso la caserma, aprii la porta e uno dei guerrieri, impegnato con il suo schiavo nudo, mi vide e chiese 

cosa stava succedendo, ma poiché tutti nel villaggio pensavano che fossi fatto di seta bianca e non avevo mai visto un ragazzo nudo, questa era l'occasione per far cadere la fiaccola sul pavimento, sul tappeto e, naturalmente, in modo che il l'incendio ha raggiunto anche la tenda, cosa che è avvenuta rapidamente. Poi corsi verso l'uscita, in preda al panico e urlando, seguito da un guerriero nudo e dal suo schiavo.


Posso dirvi che era un'immagine molto divertente vederlo inseguirmi nudo con il suo ciondolo in movimento... Alle sue grida arrivarono altri, tutta la città era in subbuglio, una parte spense le fiamme, l'altra mi inseguì e poi al padrone toccò la parte facile, perché l'Ubar non era protetto. Ha completato la sua missione, ha ucciso l'Ubar.


  Non mi restava altro che liberarmi dei guerrieri, ma sono stato sfortunato e inciampai, poi il guerriero nudo riuscì a prendermi, ero nelle sue grinfie, sapevo bene che mi sarebbe costato la vita, e mentre ero su Sul punto di porre fine alla mia vita, è apparso il maestro, ha ucciso il guerriero, mi ha portato con sé e siamo riusciti a scappare dalla città.


Una volta al sicuro, il Maestro mi guardò, non poté fare a meno di ridere per quello che avevo fatto per facilitargli il compito. Al campo trascorse una lunga serata in cui il maestro raccontò a tutti attorno al fuoco come era stata portata a termine la missione e cosa avevo fatto.



  In realtà piacevo a tutti gli altri insegnanti del campo, anche se spesso erano riservati o preferivano stare da soli, soprattutto uno, che a volte sorrideva e spesso girava la testa verso di me. C'erano notti in cui semplicemente festeggiavano, notti in cui parlavano, o addirittura notti in cui nuovi ragazzi che volevano diventare assassini sostenevano esami o venivano addestrati.

Quando il Maestro, col quale ero già stato in città, mi chiamò 

per una nuova missione, sapevo già che sarebbe stato divertente, perché si era nuovamente travestito da mercante, ma questa volta da qualcuno che non sapeva contare fino a tre ed era un po' goffo.

La nostra preda era un mercante di una città, quindi siamo venuti ed l'abbiamo esplorata,  guardando le strade e le case, i vicoli e gli angoli, poi siamo andati all'osteria dove il proprietario voleva bere qualcosa e si è presentato a tutti come un mercante . La curiosità del mercante del paese si destò subito e volle che il padrone venisse a casa sua, e così avvenne.

Arrivammo alla casa del mercante, era molto sontuosa, la padrona di casa era un po' vecchia e aveva il naso un po' grosso, cosa che subito non mi piacque. Ha presentato le sue tre bellissime schiave al padrone, cosa che mi ha fatto sorridere, perché come ho detto, il padrone ha fatto il tonto. Quando guardò le ragazze, la signora gli disse che erano così calde che nessun uomo poteva calmarle.


  Non doveva dirlo, il maestro ha guardato le ragazze e ha fatto saltare la prima sul tavolo, ha dovuto allargare le gambe, io ho guardato in basso e ho riso dentro, il maestro ha preso una candela e l'ha messa tra le gambe della ragazza , molto vicino al suo calore per verificare come fosse, in pratica non riusciva a vederlo. Spaventato da ciò, il primo schiavo scappò, poi toccò al secondo, prese di nuovo la candela e cercò il suo calore, che anche lui non trovò in lei, infine toccò al terzo.

Sfortunatamente per lei, questa schiava aveva dei peli tra le sue cosce e il padrone così glieli ha bruciati un po' con la candela, la schiava ha iniziato a urlare e la padrona si è arrabbiata e ha preteso che venisse risarcita, per alcuni peli bruciati *scuote la testa* ma ehi, non è che non volessero che stessi con la maestra, quindi mi hanno consegnato per aiutarla mentre l'altro si sistemava i capelli.

 Il Maestro uscì di casa e disse alla Padrona che sarebbe tornato a prendermi in una mano, sapevo cosa fare e dove incontrarlo, quindi mi misi al lavoro. La padrona di casa mi ha mandato al mercato per vendere la sua merce 

 Poi arrivò la padrona di casa con un cesto di uova vulo da vendere al mercato. Che dire, stupidamente ha messo le uova sul bordo e quando ho dovuto girarmi per prendere le uova, è successo quello che doveva succedere, il cestino e le uova sono cadute a terra, le uova erano strapazzate e la signora era furioso, stavo ridendo dentro .

Il giorno dopo mi ha detto che dovevo tornare al mercato, cosa che non mi è piaciuta. Come potrei ottenere tali informazioni sull'amante? Allora dovevo trovare un'altra soluzione, saggiamente mi recai al mercato, il proprietario mi raggiunse dopo un'ora e dalla stalla uscì un Verr che portava

  Larma dal box che gli piaceva, ho provato con tutte le mie forze a spingere via Verr dal box, ma era piuttosto ribelle. Dopo una lotta e le grida del proprietario per liberarsi della bestia, questa crollò insieme a tutto ciò che restava 

era una catasta di legna con succo di larma e uova strapazzate. Ho alzato le spalle ridendo tra me.

 Da quel giorno non ho più avuto bisogno di andare al mercato  e le sono rimasto vicino, così ho potuto raccogliere le sue informazioni e fornirle alla maestra. I giorni passavano e ogni giorno trovavo qualcosa di nuovo che dava fastidio alla signora. Una volta l'ho accompagnata in città e lei mi ha raccontato ancora del caldo, ho aspettato di essere nella piazza del mercato dove c'era molta gente e le ho detto ad alta voce se dovevo infilarmi sotto il suo vestito e fare qualcosa di caldo questo riguardo

Diciamo che valeva la pena vedere il viso della padrona, era così rosso che schiumava di rabbia. Beh, forse ho esagerato un po', ma l'insegnante non mi è piaciuto per niente. Per fortuna sapevo che il giorno dopo il proprietario sarebbe venuto a liberarmi da questa situazione, quindi non gli è dispiaciuto passare la notte in gabbia.

Il giorno dopo arrivò il Maestro, vestito di nero, con il pugnale sulla fronte. la padrona fu presa dal panico, ma a quanto pare aveva così tanti guai in mano, che si gettò in ginocchio e pregò il padrone di ucciderla, così questo lavoro fu completato velocemente tornammo insieme all'accampamento dove mi sentivo a mio agio e non lo ero un amante presuntuoso. Ci sono molte storie simili che ho vissuto durante la mia permanenza nel campo, ma sfortunatamente molti dei maestri sono scomparsi e presto sono rimasto solo nel campo. Non sapevo perché, ma sapevo che dovevo cercare un Maestro, perché una cosa era chiara, non potevo andarmene così, quindi sono partito, vagando per la campagna alla ricerca di un Maestro della casta, ma non non trovavo nessuno viaggiai da solo per molte lune, nascondendomi e vivendo dei frutti della foresta o di piccoli animali che potevo uccidere con trappole, finché arrivai a Isfahan e trovai un nuovo posto, finché i padroni che conoscevano l'accampamento Trovami. Anche oggi mi proteggono e mi avvertono. Lo so: un errore, una parola sbagliata ed è la mia morte. Il marchio della casta nera che porto sulla nuca, nascondo tra i capelli. Mi comporto in modo da non attirare l'attenzione e nessuno deve sapere che sono un Legame Ombra che servirà la casta fino al suo ultimo respiro. Per questo ti ho raccontato la mia storia . Solo una persona a Isfahan sa della mia altra vita e anche lei rimarrà in silenzio, sapendo che altrimenti sarebbe la mia morte

martedì 21 maggio 2024

VIAGGIO NEL DELTA DI WOSK OUTLAWS




      Mentre ero nell'oasi di Tashid senza aver deciso esattamente dove andare per il mio prossimo viaggio, sono tornato da poco dalla città di Var, sono stato li alcuni giorni, poi cercando nella memoria mi sono ricordato di lady Carry, incontrata alla fiera di En -Kara, mi aveva invitato per visitare la città del Delta del Wosk, dove lei è il Comandante, e senza pensarci sopra decido di raggiungere qull'isola nel delta, incomincio ad invecchiare e il caldo del deserto mi riscalda troppo meglio andare in un posto più fresco e con tutte le comodità di una città.
    
       La mattina successiva predo qualche oggetto personale decidendo di viaggiare con il mio Tarn sempre fedele, io conosco bene la zona del delta quando vivevo a Port Kar ho avuto modo di viaggiare per i villaggi circostanti, ma questa città senza legge non la ricordo forse troppo lontana ,
  appena arrivato al porto ho chiesto alle guardie al cancello di portarmi da lady Carry, e loro appena saputo della mia casta si prodigarono portandomi sino alla zona della città dove il comandante staziona di solito.

      Lei fù molto felice di rivedermi, anche se in quel momento era impegnata con alcuni cittadini ed un signore che sicuramente sarà il suo compagno anche se io inizialmente credevo fosse il figlio, mi indico la strada per la taverna dove avrei trovato sicuramente una stanza pulita e calda, e mi prometto che mi avrebbe raggiunto al più presto.

    Mi incamminai su quella strada pulita e circondata da giardini, finche intravidi da lontano la taverna, un grande edificio con un grande portale, appena fui nelle vicinanze sentii delle grida di donne, e un uomo vestito di nero che scappava in direzione di un cancello secondario , diedi un'occhiata all'interno della locanda e vidi due donne a terra legate e incappucciate, e d'istinto mi lanciai all'inseguimento di quella figura misteriosa vestita di nero, che correva a testa bassa per non farsi riconoscere, lo inseguii uscendo da quel cancello che si affacciava su una stradina impervia che raggiungeva il porto dal lato sinistro meno trafficato, ma il mio uomo scomparve tra la folla la porto, quindi decisi di tornare alla locanda, mi precipitai sulle donne presi il mio pugnale e tagliai le corde che le legavano come salami, gli tolsi i cappucci e finalmente respirarono meglio anche se molto provate e stravolte, succede nelle citta che dei delinquenti rapiscono delle signore per venderle come schiave in altri posti.
  
  L e signore mi ringraziarono presentandosi, la prima disse di chiamarsi Hazel e di essere la locandiera, mentre l'altra disse di chiamarsi Em, ma corse via per raggiungere la sua casa e la sua famiglia molto provata, io mi intrattenii con la locandiera facendomi assegnare una stanza, poi mi porto un po di stufato di borsk e del vino di Cos.

     Ora sto mangiando tranquillo guardando quella bellissima signora di nome Hazel con i capelli color oro e la sua portentosa presenza, spero di essere ricevuto presto dal reggente per il giornale mettere un'edicola e aprire una succursale, ma questo lo vedremo in seguito.... ..
   darianeditor

venerdì 10 maggio 2024

LA GRANDE CITTÀ DI VARN

   Molto è cambiato da quando partii per raggiungere il Nord in cerca di mia madre lady BB Arliss, e come in tutto il resto del Pianeta anche qui il vento del cambiamento ha modificato tante cose.
    Ho avuto la mia casa, grazie all'interessamento di sir Varn l'Ubar, nella zona residenziale a Sud-Owest della città, quella che si trova a sinistra del cancello principale che si affaccia sul porto, ed è proprio vicino all'arena, per le esercitazioni dei combattenti, a volte si organizzano dei tavoli per le gare di gioco, tipo Zar oppure Kailla, amo molto quel palazzo per che si affaccia con i suoi grandi balconi sul mare ed ho una vista meravigliosa specie la sera con il tramonto sul mare, e le tre lune che si alzano nel cielo, inoltre non è molto lontana dall'INN situato nei pressi del cancello, di fronte alla grande taverna, in Quell'Inn al centro c'è la pista per le danze delle Kajire, a volte mi siedo ad ammirarle nelle loro evoluzioni, guardare quei corpi nudi, con le gocce di sudore che cadono lungo il corpo, e i loro seni che svettano alti nel cielo e i loro capezzoli duri per il loro impegno nell'esibizione, ci mettono l'anima ed il cuore in quello che fanno.

       Non ho una vita sociale apprezzabile, mi limite ad osservare i liberi e le Lady che si fermano per qualche spuntino o una tazza di tè, ne tanto meno conosco molta gente, anzi oltre all'Ubar sir Varn non conosco nessuno solo qualcuno di vista, o qualche libero incontrato negli anni in Gor, ma niente di particolare gente che viene e va senza lasciare traccia,
Oltre alla bella schiava Raggi, ho conosciuto un'altra brava Kajira ballerina anche lei, mi ha detto di non essere abbastanza brava, ma per me lo è, si chiama Signy, è di carnagione scura, non ha una sua storia povera, una delle tante ragazze di Gor vendute da piccole e passate da un padrone all'altro, fino ad essere diventata la prima schiava di città, mi ha colpito molto la sua freschezza e la sua bellezza esotica con la sua pelle Ambrata e il suo corpo scolpito, ne aveva alcuni accessori sul corpo come orecchini e collane, era una piccola ma grande schiava.
    Stavo cercando di arredare la mia casa ma non ho sufficenti mobili da mettere, anzi quello che ho sono solo mobili accumulati nel tempo quando arredavo le mie Oasis, o le mie case nei villaggi al nord nel Torwsland, chiamai una schiava per aiutarmi, ma ci rendemmo conto che non avevo niente di adatto quindi ho desistito e lasciato un vecchio letto e una vecchia vasca da bagno che uso per rilassarmi dopo qualche viaggio,
     Mia nipote Dara e partita con il suo compagno e le sue sorelle Betty e Mimì, non avevano trovato nella città la loro felicità e il suo compagno, aveva altri orizzonti da inseguire, spero solo che trovino quello che cercano, io dal canto mio sarò sempre qui ad aspettarli, o almeno fino a quando mi permetteranno di rimanere a vivere tranquillo senza che qualcuno mi metta i bastoni tra le ruote per gelosia, come già e successo in altre città, ovunque vado c'è sempre qualcuno a cui non vado a genio ma è la vita, non si possono avere sempre tutti amici a volte anche qualche nemico, il proverbio dice '' molti nemici molto onore '' ed io vado dritto per la mia strada.
LADY LILLY
    Mi manca il mio deserto, la mia oasi di Tashid, li ho le persone che appartengono al mio passato, Lady Mae con le sue figlie per esempio, nell'ultimo mio viaggio ho incontrato dopo molti anni lady Lilly conosciuta al temp in cui vivevo alla città di Landa prima e Kasra dopo, il ricordo nella meravigliosa città di Landa dove aveva il suo negozio da mercante, nella piazza, dopo la caduta della città lei segui Youroki nel suo viaggio verso Kasra dove lui costruisce la sua nuova Oasi per poi ritornare alla ricostruita Landa, ma io partii verso Venna prima e Cartassa poi nel deserto, non c'era niente che mi legava a Landa la donna che corteggiavo lady Blue, fù rapita e non si seppe più niete di lei forse uccisa dai Torvie che la rapirono.

   Ricordare i vecchi tempi, i miei viaggi, le mie avventure e le mie tristezze a volte e bello, non che io viva del passato ma il passato ci aiuta a migliorare il presente e programmare il futuro, bene ho scritto mentre sto seduto all'Inn sorseggiando una coppa di Vino nero, amo berlo mi fa sentire, come se ancora vivessi a Thentis, dove l'odore dei fagioli tostati aleggiava per le vie, un giorno tornero in visita a quel posto vorrei salutare Lady Monica...... .....

domenica 5 maggio 2024

IL DILEMMA DELL'EMIRO


      Vagavo senza una meta nel rovente deserto del Thahari, avevo lasciato il Nord dopo che il ghiaccio si erano sciolto sul mare,  per sbarcare prima a  Bazi poi a port Shendi, aspettando una carovana che attraversasse quel deserto misterioso.

      La nostra Oasi delle sette palme ormai distrutta, non avevo niente più da chiedere a quella gente che nonostante tutto mi amava, ma la scelta delle donne per me è sempre stata una grande avventura negativa, ho sempre trovato donne arriviste e senza scrupoli che dietro a quel velo nascondevano un viso da diavolo, l'esperienza della nuova citta costruita con una donna malvagia e arrivista di nome Harmony, che aspettava la fine della costruzione per sconvolgere tutti i miei piani, finche un giorno scomparve con il mio bambino ancora nella pancia, e non l'ho più vista, nonostante io abbia girato in lungo e in largo, si disse che una nave fosse naufragata nel Thassa diretta all'arcipelago di COS, fu cosi che partii per il nord inseguendo le mie radici, mia madre e mia sorella erano scappate al nord dopo la caduta di Cartassa, ho girato molti villaggi per rintracciarle ma a volte proprio quando ero li per incontrarle mi dicevano al porto che erano gia partite, ed io continuavo a visitare villaggi nella speranza di ritrovare mia Madre e le mie sorelle , e naturalmente anche mio fratello Orlando, che non vedo da quando insieme vivevamo alla città di Olni, lui Magistrato io Scribe.

      Ora sono qui seduto sotto la grande tenda nell'oasi di Tashid, mi guardo intorno, cerco non so che cosa, non ho amici, solo conoscenti dai tempi di Cartassa e dell'oasi di Silver stone, con Brjiana  costruimmo la nuova Oasi delle sette palme proprio vicino all'oasi di Silverstone, la reggente Safina ci asseggno un pezzo della sua terra con un laghetto, ed insieme a Brjiana iniziammo la costruzione, nel frattempo aprimmo kla nuova sede del Gorean Moom, io ero editore lei la mia assistente, ma come vi ho gia detto le donne dietro il velo nascondono la loro vera natura, e lei con un colpo di mano si approprio del giornale, poi riavuto dopo la sua scomparsa, e mentre eravamo felici all'Oasi un cercatore di Opali arrivo con la sua esuberanza e la sua giovinezza, lei si invaghi di quel giovane e con l'aiuto di altri delinquenti  a lei amici, riusci a detronizzarmi mandandomi in esilio, e tento di mandarmi un mandato di cattura prima e un Assassino poi cercando di eliminarmi, nel frattempo  avevo trovato lavoro in una grande citta come Magistrato e gli spiccai mandato di cattura squinzagliando le mie guardie in sua ricerca, che fù vana perche lei era sparita nel deserto forse morta in qualche galleria mentre cercavano gli Opali.
    
    Sto guardando il sole alto nel cielo che con i suoi raggi riscaldano le pietre e tutto quello che sta nella sabbia compreso gli uomini, avevo incontrato una donna di passaggio qui a Tashid, una mercante molto bella, e come al solito mi buttai a capo fitto nell'amore chiedendo al Pasha di corteggiarla, ma lui fu evasivo, e lei parti con la carovana con le sue mercanzie, e chissa quando ritornera.

   Finalmente mia sorella Dara, mi mando un messaggio con un mercante di passaggio, dicendo che viveva alla città di Jasmine e che voleva incontrarmi perche aveva un corteggiatore e voleva la mia benedizione essendo io il suo tutore, partii ma quando arrivai a Jasmine mi dissero che era partita per l'Isola di Varn con la sua grande città in cerca di fortuna lei e il suo prossimo compagno Sigurd, che non ho ancora capito a quale casta appartiene, ripartii per questa nuova città, arrivato lei era in procinto di ripartire non so per dove, non aveva trovato niente che potesse interessarla, ed io rimasi li qualche giorno, incontrai sir Abi il magistrato che mi chiese di restare  a vivere con loro, ma io avevo la sede del giornale a Tashid e gli dissi per ora ritorno all'Oasi  poi decidero.
  
    Ora sono qui seduto mi guardo intorno tutto deserto, gli abitanti sono tutti nelle loro case nella zona residenziale, ed io sono qui che aspetto, quello che il futuro decidera per me.........

sabato 4 maggio 2024

LA  LEGGENDA DI ANAT.... L'ULTIMO DEI  TURAKAM

1° PARTE
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     Molti anni fa, un piccolo clan si stabilì all'inizio del ghiacciaio dell'Ascia. Si chiamavano il clan di Turakama. Coltivavano la campagna arida e vivevano con le stagioni. D'inverno vivevano della caccia e di ciò che avevano prodotto durante i mesi estivi. Nei periodi di transizione, se il Thassa non era bloccato dal ghiaccio, uscivano per pescare.

     Il loro jarl era un giovane, che aveva ereditato questa posizione da suo padre Jorg. Jorg aveva fatto spazio nel ciclo della vita ai suoi nipoti che videro la luce poco dopo la sua morte.
Il giovane jarl aveva adottato le opinioni di suo padre. Tutti liberi sono uguali. E nessuno è migliore senza l'altro. I compiti del villaggio furono divisi tra tutti i membri del clan e anche il giovane jarl prese la sua parte. Ha fatto il suo lavoro come tutti gli altri.

Nella notte, poco prima che il ghiaccio tornasse sul Thassa, doveva trattenerlo sulle palizzate. La luna è stata in grado di conferire liberamente al ghiacciaio dell'ascia un aspetto mistico. Il cielo era quasi senza nuvole. Il giovane jarl guardò il mare durante la sua passeggiata. L'indomani gli uomini sarebbero andati al Thassa, un'ultima volta, per pescare i pesci per l'inverno. In poche mani, il Thassa sarà congelato per molto tempo, così che si possa correre tranquillamente sul ghiaccio
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     Il suo sguardo vagò sul paesaggio. Quando scivolò sul ghiacciaio dell'ascia. Aveva visto qualcosa? Sì, c'erano dei punti davvero oscuri che si muovevano rapidamente sul ghiaccio. Giù per il ghiacciaio verso... il villaggio.
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Lo Jarl corse dritto verso la campana del villaggio. L'ombra del ghiaccio bianco era di cattivo auspicio. Raggiunse le campane e la picchiò forte. Quasi contemporaneamente all'assalto degli uomini dalle capanne, esplose la palizzata di legno settentrionale. Tribù spesse un piede e alte tre uomini semplicemente esplosero, come se fossero rami sottili. I frammenti della palizzata volarono attraverso il villaggio e incontrarono anche gli uomini che si avvicinavano.
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Wulf è stato uno dei primi uomini a precipitarsi. All'improvviso il suo corpo si solleva nell'aria al chiaro di luna. Sulla sua tunica, che a quanto pare si era appena messa addosso, apparve sangue e brillò nero alla luce della luna. Poi il suo corpo fu squarciato in 2 parti e tra le parti che un tempo simboleggiavano un uomo orgoglioso, ora mostrava il volto dei nemici.
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Le bestie del nord. Kuri.

Dovevano essere stati 10 o 12 ad aver rotto la palizzata. Gli uomini si dispersero rapidamente e attaccarono i mostri. Le donne avevano nascosto i bambini nelle case e stavano davanti alle porte con le armi per difendere i loro discendenti.
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Ma è stato un massacro. Ho visto uomini la cui spina dorsale era semplicemente rotta. Che sono stati semplicemente divisi in 2 parti. Nel corso della battaglia, ho dovuto vedere come uno dei Kuri ha decapitato mia moglie.

Proprio come se si raccogliesse un lampone da un cespuglio.
In quel momento persi ogni mia illusione. Con un grido al limite della follia mi lanciai sul Kur.
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Ha cancellato me e il mio attacco proprio così. Come vola un Kaiila, scaccia con la coda. Ho volato in aria e poi ho sbattuto contro qualcosa di duro. Questo impatto mi ha privato dei sensi e sono caduto in un buco nero.
Quando mi sono svegliato di nuovo ho guidato su un pezzo della palizzata del mio villaggio da qualche parte sul Thassa.
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Non so per quanto tempo sono svenuto o quanto lontano mi ha portato la corrente dal mio villaggio.
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Ho guidato per 2 giorni su Thassa. Ero pronto ad affrontare i miei antenati quando una nave rotonda mi scoprì. Il commerciante. che apparteneva alla nave aveva agito con i cacciatori rossi nel nord e ora stava tornando a casa prima che il Thassa si congelasse
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Mi ha portato a bordo e ha lasciato che il suo guaritore della nave mi curasse la ferita. Quando ho avuto un po' di forza, ho dovuto dirgli cosa stava succedendo e come ho ottenuto questo strano floss. Quando ha sentito la mia storia, ha cambiato rotta e mi ha assegnato un passaggio lontano dal mio villaggio. Mi ha accompagnato con alcuni dei suoi uomini.


Così sono entrato nel mio villaggio. Le palizzate erano ormai rotte in più punti e le case devastate. I corpi di uomini e donne erano sparsi negli angoli del villaggio. Nessun corpo era veramente attento. Gli arti strappati erano l'ultimo dei problemi....
Corsi verso quella che una volta era casa mia. Dovevo sapere cosa fare con i bambini. Ma avrei preferito non guardare mai.
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I corpi dei miei due figli erano senza vita davanti alla capanna. Le sue piccole teste erano state schiacciate e smantellate dalle grandi zampe dei Kuri.
Turakama è chiamata morte onorevole. Ma dov'era l'onore qui?
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Con l'aiuto di Swigger, il nome del mercante e dei suoi uomini, abbiamo acceso un falò e bruciato i cadaveri della mia gente. Swigger mi ha offerto di assumerlo sulla sua nave.
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Per me non c'era più niente che mi trattenesse qui. Quindi sarei felice di accettare la sua offerta. Ho imparato da Swigger le azioni e le leggi commerciali del Sud. Dopo un po' Swigger mi accettò come figlio. Così la Nordmann Anat arrivò alla casta meridionale dei commercianti.
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Sono Ana, commerciante e capitano del vento di tempesta.
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Ma sono anche un figlio del Jorg, jarl del villaggio dei Turakama, l'ultimo del suo popolo.