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lunedì 29 aprile 2024

LA SCHIAVA RAFFI


Ormai mi ero stabilito nell'oasi di tashid, avevo aperto la sede della gazetta di Gor, e vivevo tranquillo, Mia nipote Dara era partita dopo avermi fatto visita proveniente dalla citta di Jasmine, ma il caldo del Thahari il deserto di Gor, mal sopportava nei suoi lunghi vestiti e coperta anche il viso e la testa, ha cercato di resistere ma alla fine e ripartita, lasciandomi solo ancora.

Lady Mae mi ha assegnato una bella casa nella zona residenziale, certo non e il palazzo che di solito avevo come Emiro o Magistrato ma ci sto bene, io non avevo mobili adeguati e lei ci ha pensato nell'arredarmi la casa in un modo decente, sono contento di questo.

Ieri un mercante di passaggio con la sua carovana mi ha portato un messaggio da mia nipote Dara, mi diceva che lei tornando a Jasmine, si era fermata alla città di Varn, mi diceva dellla bellezza della città della sua grandezza e dall'accoglienza avuta, e dalla felicità di aver ritrovato le sue sorelle Betty e Mimi, loro erano arrivate qualche giorno prima, Betty che spesso mi riforniva con i prodotti della sua fattoria, ha venduto tutto e ora e in cerca di un posto dove vivere e lavorare.

Dara mi diceva inoltre che lei si era ricongiunta con il suo corteggiatore Sigmund, e cercavano casa per vivere insieme, invitandomi ad andare in quella città per conoscere il compagno e dare la mia approvazione.


Non ci pensai due volte, presi il mio Tarn dal terrazzo volai fino a raggiungere la citta di Varn, fui felice che ad accogliermi ci fosse sir Abraham, il vecchio Magistrato mio amico, e dopo avermi fatto visitare la città si congedo augurandomi di passare un buon tempo li e di pensare ad una vacanza con mia nipote, passammo la serata all'Inn tutti insieme poi passammo il resto della notte cercando una casa dove alloggiare, ma finimmo alle stanze dell'inn.

Il giorno dopo mi alzai di buon ora e passeggiando per le vie con grandi palazzi trovai un bellissimo giardino con un laghetto, mi fermai su una panchina a pensare prendendo appunti del mio viaggio, mentre ero assorto non mi accorsi che una bellissima schiava si era inginocchiata al mio fianco aspettando un mio ordine, quando vide che la guardavo si scuso dicendo di non avermi disturbato con il suo saluto, dopo avermi servito una coppa di Vino nero, gli chiesi prima di danzare per me, poi gli dissi di riposarsi e raccontarmi la storia della sua vita, lei inizialmente era restia a parlare, raramente una schiava parla con un master, ma io amo conoscere la vita di tutti e la loro esperienza nel Pianeta Gor.

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lei si mise comoda e incomincio il racconto:


Bene, quando ero giovane sapevo di essere diversa dagli altri bambini che giocavano liberamente lei invece si limitava a guardare, non le interessava, l'unica cosa che aveva in mente era rendere felici i suoi genitori. puliva, cucinava, era la cosa migliore che poteva fare, ed era il meglio che faceva.
Non si avventurava mai in giochi pericolosi perché scontentarli li avrebbe fatto soffrire, così man mano che cresceva, questa strana sensazione dentro di lei non scompariva, diventava sempre più forte, tutto il tempo i miei genitori lo passavano lavorando duro per rendermi forte, indipendente, saggia e ben informato, dicevano che serviva per spezzare la maledizione in modo che avessi successo
Non sapevo di cosa parlassero più forte era il mio bisogno di renderli felici più avevo bisogno di sapere, così andai all'università e diventai ricercatore in diritto, ma non ero mai felice ci provai ma ero molto solo poi mia madre si ammalò gravemente me lo ha detto nel suo ultimo giorno raffi non arrabbiarti con noi, ci abbiamo provato, sarai libero solo se tornerai a casa. Sei stato portato da noi da uno schiavista su Gor. Disse che se qualcuno avesse saputo che il suo schiavo avrebbe partorito, sarebbe stato ucciso e anche lui avrebbe perso il suo schiavo. quando ti ritroverai sarai libero quindi ho fatto delle ricerche e ho guardato anche se non sapevo cosa stavo cercando un giorno al mercato ero attratto da questo strano uomo parlava una lingua diversa ma parlava anche inglese Mi ha attirato con Il suo potere e le mie viscere esplosero presto fui portato via e quando mi fu tolto il cappuccio dalla testa ero in questa terra che chiamano Gor vidi altri piangere e lottare cercando di ottenere ma per la prima volta il mio cuore era a mille pace, il mio dolore stava andando via.

Vidi il cerchio nella sabbia e alzai lo sguardo verso l'uomo con la frusta prima che fosse detta una parola saltai dentro ballando come una farfalla provai una gioia che non avevo mai conosciuto poi capii di cosa parlava mia madre mentre ballavo mi strappai la gonna sentendomi libero, poi sono caduto in ginocchio e ho implorato di essere mantenuto
essere tenuto per la prima volta ho sentito un collare intorno al collo la sicurezza e l'incolumità mi hanno portato pace mentre la mia pancia ardeva di gioia e passione il desiderio di essere me non era più ferito ma mi ha guidato giorno dopo giorno. Mi ha addestrato nei Suoi canili per essere pienamente me stesso e per compiacere il Libero, poi un giorno diventò freddo e distante il suo cuore si unì alla maestra Camilla, lei era amareggiata ma non lo dava a vedere. Il suo amore per lui si è trasformato in rabbia e gelosia per l'attenzione dell'uomo spesa per uno schiavo, quindi sono stato scacciato nella foresta con il colletto sbloccato. ho passato due anni vagando e girovagando lungo le rive del Thassa sotto la sicurezza del bosco stanco e vuoto con poca forza volevo solo essere me stesso. ho visto le porte di Varn e le ho scosse con tutta la forza che avevo. e il Maestro Ember è venuto e sono caduto in ginocchio implorando la protezione del suo canile.
Quel giorno il mio cuore cominciò a guarire e a cantare di nuovo. ero così felice di servire non importava che ero uno schiavo di città stavo compiendo il mio destino ballavo nella taverna di notte e pulivo la città di giorno poi di nuovo notai che ero diverso dagli altri e cominciai a dubitare e vagabondavo di nuovo nel bosco questa volta mi sono perso e non sono riuscito a ritrovare la via del ritorno dopo tre cicli di lune il Maestro mi ha trovato e mi ha riportato al suo canile
La città è cambiata. I membri sono tutti volti di estranei per me, ma io sono a casa. ho di nuovo un fuoco e una voglia matta di servire e ora mi siedo davanti a Te oggi sperando di non averti fatto addormentare

sabato 27 aprile 2024

LA SCHIAVA NIZAA




   Sono da qualche giorno all'oasis di Tashid, dopo essermi presentato al Pasha Umar Congo,  era insieme a suo figlio Yusud-ashad. e aver avuto il lavoro da giornalista nella nuova sede all'Oasi passo il tempo a scrivere, ma non disdegno di fare qualche passaggiata, specie quando il sole è ormai lontano dietro le dune.
 
  Lady Mae la compagna del Pasha, mi ha assegnato una casa nella zona residenziale, non è molto grande ma per me che sono solo è sufficiente, ho la mia cucina il mio letto e gli armadi  e scaffali di libri.

    Ho conosciuto una Scriba che lavora nell'Oasi, lei non ha molta esperienza con le leggi del pianeta, e gli ho promesso di dargli qualche lezione, il suo nome e Lienylah un bellissimo nome come bella e lei, ho chiesto al Pasha di poterla corteggiare, ma non senza il consenso della giovane, anche se lei e spesso in viaggio per le Oasi del deserto per la sua rappresentanza, comunque il tempo è il nostro giudice e lui decidera per noi.

   Un giorno mentre ero seduto sotto la grande tenda al fresco nella piazza centrale una schiava venne per servirmi, non l'avevo mai vista, era molto bella, con i capelli color oro e la sua figura slanciata ed abbondante nelle forme, e dopo avermi servito del buon tè alla menta si appollaio alla mia sinistra aspettando che gli parlassi,  gli chiesi di lei da dove venisse e quale fosse la sua storia, lei prima titubante, poi disse ti raccontero la storia del mio padrone.

 ..........

   Ti racconterò quando il mio Maestro fu assassinato... Aveva aperto una nuova taverna di grande successo a Venna. L'ultima sera che l'ho visto la taverna era piena di clienti e lui ha detto che gli piaceva fare il taverniere.
Ma nello stesso tempo un altro uomo aveva aperto un'osteria di lusso e non aveva clienti. si raccontami gli dico mentre bevo il mio tè
 Quando mi sono svegliato la mattina il mio Maestro non c'era più. L'ultima volta che l'ho visto stava parlando con un uomo pani che aveva una spada lunga e affilata. Lei trema.
 Ero preoccupato e ho iniziato a cercare ovunque il mio padrone.
 Continuavo a cercare nei canali della baraccopoli di Vennas. È lì che di solito vengono gettati i corpi.
 i suoi occhi si riempiono di lacrime e tira su col naso
 Volevo così tanto vedere il mio proprietario un'ultima volta. Dopo qualche giorno chiesi ad un medico se sarebbe stato riconoscibile se lo avessi trovato in acqua. Ma lei ha detto che probabilmente sarebbe stato così gonfio e mangiato dai pesci e dalle uova che non lo avrei ricon osciuto, la sua voce si incrina mentre dice che non l'ho mai più visto. Ho provato a parlare con i guerrieri ma a loro non sembrava importare
Alcuni mesi dopo Venna fu distrutta dai terremoti di Gor. Pensi che fosse una punizione, Maestro?
Penso che lo abbiano ucciso i concorrenti dell'altra taverna. e che i Priest King li abbia puniti

   Sono rimasto profondamente colpito ma in Gor succedono spesso eventi del genere, di uomini che spariscono o di donne rapite e ridotte in schiavitu, e la legge non scritta di Gor, e noi Magistrati spesso non abbaimo i mezzi per risolvere queste cause

domenica 21 aprile 2024

ARRIVO ALLA NUOVA OASI DI TASHID

    Ormai le fiere di Primavera erano alle spalle, dopo il successo del giornale alla fiera di An-Kara, con lady Sabayna, ci dirigemmo al villaggio di Aros sulla costa occidentale, per una fiera regionale, dove molti villaggi del nord esponevano le loro merci, io ebbi da lady zAna uno stand per il mio giornale, la fiera duro alcuni giorni ma mi ero ripromesso di rimanere in quel posto a vivere fino alla fine dell'autunno, ma parlando con un mercante di passaggio mi disse che una nuova oasi era fiorita nel deserto del Thahari, mi disse poi che il Pasha non era altro che il mio vecchio amico Umar congo della tribù che viveva nella foresta vicino alla città di Cartassa, dove io avevo vissuto con Safina lady Mae la guaritrice che divento la compagna del Pasha dandogli anche molti figli, con lady Athena  e la schiava Yiyi, mi disse anche che molti scampati alla distruzione di Cartassa e dell'oasi di Silverstone, stavano mettendo le loro tende all'oasi.

     Il ricordo di Cartassa e dei vecchi tempi quando corteggiavo lady Jinny, del mio amico Finthor nipote di lady BB Arliss la donna che mi aveva adottato, lady Safina con sir Bernhard, e tanti altri cittadini, mi stimolo il desiderio di ritornare al sud e ritornare a vivere nel deserto dove ero nato. 
  
   Senza aver avuto il tempo di salutare lady Ana e gli altri abitanti di Aros, mi imbarcai su una nave in partenza per Vonda, la prima che trovai disponibile, e dopo qualche mano di tempo arrivammo a quel porto, non ero mai stato in quella bellissima città, anche se un mio insegnante Scriba era nativo del posto, scesi dalla nave in attesa di qualche altra nave per Brundisium o per Shendi, poi mi sarei accodato a qualche carovana diretta alle oasi del deserto.

   Vonda era una bella città con alte mura e grandi torre per le caste e tutto un brulicare di gente operosa  per le strade, ed un bellissimo giardino subito dopo il cancello d'ingresso,  li fui fortunato ad incontrare il Pretore che mi mostro la città e la torre degli Scribi, rimasi perplesso quando sentii che il capo casta  era lady Firelly, ho gia parlato di lei ci siamo incontrati in altre città dove spesso lei era ai vertici della casta mentre io come magistrato lemosinavo un posto di lavoro, questo fu uno dei motivi per cui lasciavo le città dove la incontravo, comunque mi ripromisi di aspettare l'Ubar, per parlargli e capire se potevo aprire una sede del mio giornale, ma lui in viaggio, non arrivo e nel frattempo una nave di Pirati diretta a Shendi era in partenza, mi imbarcai.

   Il viaggio fu lungo e faticoso, anche se siamo in primavera il mare spesso era battuto da venti freddi provenienti dal nord, alla fine sbarcai a Dazi, nel grande mercato incontrai un mercante che organizzava una carovana, prima per l'Oasi delle due Scimitarre poi per l'Oasi delle Quattro palme. alla fine sarebbe passato dall'Oasi di Tashid.
   
   Non fu una passeggiata, ma ebbi modo di fermarmi a quelle Oasi, le più grandi del deserto e avere modo di pubblicizzare il mio giornale, poi finalmente arrivammo alla nuova Oasi. Non era ancora ben definita, ancora molte tende e case in costruzione, attraversai quella che sarebbe diventata la piazza principale con il mercato, e mi fermai alla grande tenda dove tutti in circolo erano seduti su mobidi cuscini, riconobbi  subito sir Congo Rashid Umar il Pasha, lady Mae, e un giovane alto maestosto che presentarono come il Vizir sir Yusud.Asad Jab Umar Congo il loro figlio, ed una bellissima lady di nome Lienyah Kozlowsky, dissere era una nipote di Mae.parlammo dei tempi passati delle storie che i giovani non conoscevano, poi finalmente arrivo il momento di ritirarmi nella tenda allestita dai miei schiavi, avremmo parlato in seguito del mio desiderio di rimanere con loro ed aprire una sede del giornale.

mercoledì 10 aprile 2024

Palombara-1

    Pensavo sempre alla mia Alma la ragazza di Torino,  gli esami erano vicini mi concentrai sullo studio, insieme a pochi altri determinati a fare bella figura,passavamo il tempo libero nelle aule a studiare e allenarci alla telescrivente, non volevo tradire la fiducia che in molti avevano riposto in me, partendo dal signor Lussi, capo Secci, e capo Liuzzi, il signor Lussi dopo sette mesi era diventato come un padre per noi.

   Gli esami si sarebbero svolti partendo dal sette di luglio Lunedì, poi man mano gli altri giorni ricordo il primo esame fu Lampadino, in quella materia ero uno dei migliori,  anzi ero bravo in tutto eccetto quella maledetta Telegrafonia, mi limitai a rispondere quel poco che sapevo, non molto, e fu quella materia che mi abbasso la posizione in classifica portandomi comunque al 7° posto non male ,  rimasi comunque deluso, alla fine dei quiz di materie generali c'era una domanda bizzarra. diceva : in quale regione vorresti essere destinato?. io non avevo delle preferenze anche per che nella mia regione Puglia non potevo avere destinazione per ragioni di sicurezza e segretezza, quindi scrissi: qualsiasi destinazione escluso Sicilia e Sardegna, io nelle isole mi ero sempre sentito prigioniero.

    Agli esami stranamente il signor Molica comandante del presidiodio della Marina Militare si sedeva al mio fianco, e ogni foglio che compilavo, lui lo prendeva facendo finta di leggerlo ma in realtà lo faceva copiare a Giorgio, raccomandato per Livorno, lo seppi in seguito.

Dopo alcuni giorni finalmente i quadri degli esami, con relativa destinazione per il servizio, la lista era lunga circa duecento, e molti per voti bassi furono sclassificati e rimandati al Cemm per altri compiti,  quando giunse il mio turno  davanti al quadro, vidi il mio settimo posto, e la destinazione Palombara, ero curioso di sapoere dove si trovasse questo posto chiamato Palombara, ma nessuno dei presenti conosceva. andai verso l'ufficio di Pontinelli e Corbo i due Capi Cannone, e chiesi loro dove fosse quel posto. mi guardaron con sospetto, chiedendomi come  avessi fatto ad avere quella destinazione, io ero confuso finche Corbo  il sergente mi disse : è una base segreta in sicilia sulle montagne di Augusta, ero molto deluso, non avevano tenuto presente le mie aspettative, e in un moto d'ira mi recai all'ufficio del signor Lussi, chiedendo spiegazioni, lui affabilmente come al solito mi disse: vedi i migliori vengon scelti per lavorare in posti importanti e Palombara e una delle basi più importanti che abbiamo, lo capirai quando arriverai e inizierai a lavorare, ti sentirai grande  e potrai diventare un bravo STGF, non mi disse altro.

   Ancora due giorni e iniziarono le partenze, il mio amico Giorgio ebbe dsetinazione a Livorno, mentre Marangon, il militare di Udine eravamo stati all'ospedale di Taranto insieme, ebbe destinazione nave Vittorio Veneto, lui era segnalatore. Arrivo il mio turno, ritirai biglietto per il viaggio e partii non prima di aver salutato Corbo, Pontinelli, capo Secci, capo Liuzzi, e il signor Lussi. preparai i miei due zaini e  la mattina  seguente con la camionetta ci portarono alla stazione, eravamo in tanti, tutti con destinazione diversa, avrei trovato ad Augusta altri due che avevo incontrato alla scuola ma erano radiotelegrafisti, non avevamo avuto modo di conoscerci, lo avremmo fatto nel futuro per tante punizioni prese insieme a loro, eravamo indomabili, ma i migliori del nostro corso.

     Augusta

     Eravamo li fermi  davanti a quella piccola stazione, finche una camionetta della Marina ci prelevo portandoci alla caserma sul porto, poi dopo qualche ora vennero a prenderci con un furgone ,scarrozzandoci su per una montagna, attraversammo il piccolo paese di Priolo,  prendendo la strada per Melilli, ancora più in alto, non ero molto contento, per essere un marinaio che andava a prestare servizio in montagna, quando ci penso mi viene da ridere.

  N   on c'era niente all'orizzonte la strada con diversi tornanti saliva, poi un cancello  con una guardia, e in lontananza una piccola palazzina, sembrava una casa di campagna ma in realtà erno le stanze dormitorio , uffici e casa del comandante, signor Accardo, un tipo piccolo  avanti con gli anni,  seppi poi che noi STGF come klui diventavamo capitani del CEMM, e lui dopo aver prestato servizio come  capo , divento prima Tenente poi Capitano.

  Ad accoglierci c'era capo Bagnoli, un capo cannone di Salerno che aveva problemi nel parlare, ma sapeva il fatto suo. io come  marinaio anziano  mi diedero letto nello stanzone del Battaglione S.Marco. loro avevano la base sulla nave Vesuvio ad Augusta, ma prestavano servizio di vigilanza nella base, erano tutti ragazzoni, io mingherlinno ma mi accolsero con entusiasmo sapevano che chi veniva destinato alla base come STGF era qualcuno veramente in gamba.

   Comincio cosi la mia avventura in quella base allora Segreta, .....continua