Elenco blog personale

domenica 31 marzo 2024

DARIAN TRAVELS

La Fiera di Aros



    Ormai la fiera ad En-Kara era finita, parlai con lady Sabayna, lei era con la carovana della città di Isfhan, nel deserto del thahari, nel profondo sud, si parlava con altri mercanti, del viaggio di ritorno, quando un vichingo del Thorvasland, accenno ad una fiera che presto si sarebbe tenuto nel villaggio di Aros, io e Sabayna ci guardammo negli occhi e come se avessimo lo stesso pensiero, dicemmo potremmo andare sulla pista per il Nord anziche scendere il Sardar seguendo la pista di Tehntis, Sais  e poi Olni e da li prendere una nave per scendere a Brundisium
oppure proseguire per Shendi poi ci saremmo divisi, io sarei ritornato alla mia Oasis delle sette palme e lei alla città di Isfahan.
sir Bjiorg

     Dopo un attento studio delle mappe che io porto sempre con  me decidemmo la strada migliore e più sicura per Aros, la mattina successiva partimmo, avevamo dciso di seguire la pista dei pellegrini, quella che porta al Santuario era la piu sicura poi avremmo preso una nave da Port Kar e risalire il Thassa fino al villaggio di Aros, io mi sarei fermato qualche giorno al villaggio di Hammersgaard, per salutare la mia amica Nani e riordinare la mia piccola casa, poi li avrei raggiunti al villaggio che non dista solo un giorno di viaggio.
lady Stella
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Nelle zone dimenticate di Gor si estendeva il Nord, una terra aspra immersa in ombre oscure e foreste misteriose. Uppsala, il tempio nordico, si ergeva maestoso sopra le colline. Le sue pareti, ricoperte di muschio, portavano i segni del tempo. All'interno, pallide candele tremolavano, illuminando un labirinto di passaggi che portavano sottoterra. La grotta sotto il tempio conteneva non solo le parole dei credenti, ma anche gli echi dei 9 mondi che si nascondevano nell'ombra delle rocce. Ad Aros, la città commerciale si è risvegliata dalle rovine di Lauri come se fosse essa stessa un essere vivente. Le strade pulsavano di attività mentre il sole splendeva attraverso i tetti. 

Ma anche nella luce del giorno si poteva percepire l'aura misteriosa che permeava la città. I padiglioni dei mercanti danzavano nel vento mentre le persone svolgevano i loro affari sul mercato, consapevoli che non tutte le intenzioni venivano rivelate alla luce del giorno. L'area circostante del Northland era un mosaico di foreste ombrose e montagne maestose. Gli alberi sussurravano storie misteriose mentre i loro rami ondeggiavano al vento. Ombre scure saettavano tra le foglie e l'erba si piegava sotto il peso di segreti nascosti. Nelle caverne sotto le montagne, nel profondo della terra, aleggiavano oscuri segreti, in attesa di essere trascinati alla luce.

I movimenti degli alberi raccontavano storie di tempi antichi, di leggende dimenticate e patti segreti. Il vento sussurrava oscure melodie e le foglie frusciavano come pagine sbiadite di un libro antico. Perfino l'erba sembrava avere vita propria, ondeggiando al ritmo di una ballata ormai dimenticata.
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   Fummo accolti da una bella signora di nome Estrella (Stella) che chiamo subito la sua assistente la giovane Ana, ci accompagno nella zona della fiera per avere un nostro posto di esposizione, Sabayna avrebbe esposto i suoi profumi io avrei allestito l'edicola del mio giornale la gazetta di Gor, molta gente girava per il villagggio fatto di case in legno su palafitte sul mare con lunghe passerelle  collegate da scale. io preferii prendere un posto sulla strada secondaria meno trafficata mentre la bella Sabayna prese alcune postazioni sulla spiaggia.

  la fiera inizio con tanti visitatori giunti dai tanti villaggi della costa del Nord,  e molti mercanti provenienti dal sud approfittando della Primavera e dallo scioglersi della neve, per commerciare  i loro prodotti in cambio di pelli e manufatti di ogni genere.
     

   Siamo qui ormai la fiera e al culmine  gli affari vanno bene il mio giornale ha venduto tante copie, anche se non tutti sanno leggere, ma è stata un esperienza positiva e spero di rimanere qui qualche tempo per conoscere la gente e il territorio, disegnero delle mappe di questo posto sperduto e daro la mia disponibilita come uomo di legge nel caso ne avessero bisogno........... 

domenica 17 marzo 2024

DARIAN TRAVELS

                                  The Glorious Egeria.........

      Ero allo sbando, dopo aver lasciato Falsworth seguendo lady Chiara la compagna di sir Ming, lui l'aveva ripudiata prendendo per compagna la sua schiava, ma in quel piccolo villaggio del Nord se non ricordo male si chiamava Fjilsborg, era inverno e le giornate le passavamo tutti insieme nella grande hall, mangiando e bevendo e accompagnandoci alle schiave, non era la vita che volevo, avevo studiato tanto alla grande città di Olni da Magistrato Avvocato e Scribe, soffrivo e non appena arrivarono le prime navi mercantili con la primavera lasciai quel villaggio per una destinazione ignota, io ero nato nel deserto non amavo il freddo e la vita degli uomini duri del nord.


Naturalmente la prima tappa le navi scendendo il mar di Thassa la facevano all'arcipelago di Cos per caricare vino e vendere le pelli comprate al nord, e fù cosi che mentre ero sul molo di un una città chiamata Degalbi, incontrai in una taverna un mercante diretto all'isola di Mistic Cove nella città di Egeria, mi raccontava entusiasta delle bellezze di quella città e la fortuna che tutti parlavano il nostro dialetto del sud, stranamente quell'uomo aveva il mio stesso nome, Darian Bonetto che mi assicuro la presentazione all'amministratore di Egeria, che si chiamava Marcus Brandon un grande uomo onorevole e potente.

Entrai in quella città con molto entusiasma, con la speranza di avere un lavoro, una casa, per vivere felice e magari incontrare una donna al mio fianco, attraversammo il grande cancello sbucammo in una piazza con tanti palazzi ai lati e in lontananza su un altura la fortezza, dove Brandon viveva, salii quella ripida strada, mentre Bonetto rimase nella piazza per incontrare i mercanti, mi presentai al corpo di guardia alla porta centrale, diedi loro le mie credenziali e aspettai seduto su una panchina sotto un grande albero che mi chiamassero per l'udienza con il reggente.


Finalmente mi ricevette e dopo i convenevoli mi racconto della sua città, ed io scrivo qui di seguito le sue testuali parole:


                                 CITY OF EGERIA

STORIA

La città di Egeria viene fondata nel marzo del 2018. Nasce sull’isola di Mystic Cove, a nord di Cos e a sud del porto di Lydius, come centro di scambi, addestramento kajirae, luogo neutrale per stringere accordi o risolvere contenziosi.

La crescita della popolazione induce il consiglio a migliorare la propria posizione e così la città cresce, diventando via via più grande fino a diventare una vera e propria città stato fortificata, con le proprie regole e leggi.

Dopo aver superato diverse guerre e catastrofi oggi ha ampliato ancora di più il suo territorio spostando la gloriosa Home Stone sul continente, per la precisione lungo il fiume Cartius.

Si divide in tre zone, la città fortificata, il porto e la foresta.

MARCUS BRANDON
CITY OF EGERIA

La città, protetta da alte e possenti mura, si adagia sulla riva est del fiume, verso l’interno. Il Cartius si getta nel Vosk partendo da Sud, rasente la foresta di Shendi, muovendosi in direzione Nord e dunque collega importanti zone economiche rendendolo fitto di traffico navale.

Entrando dalla porta del sole ci troviamo al primo livello della città. Troviamo le sedi di casta degli scriba e dei costruttori, la banca centrale di Egeria, il Tempio della Home Stone e varie attività commerciali, come il Golden Tarn e la forgia. E’ presente anche la ricca biblioteca di Egeria, meta obbligata per studiosi di Gor e per gli storici, desiderosi di conoscere le vicende della città Goreane che esprimono nel nostro idioma.

Salendo verso l’alto troviamo la zona residenziale delle alte caste. Costruzioni nobili ed eleganti impreziosite da spazi verdi. Salendo ancora troviamo la residenza dell’Ubar e gli alti cilindri che rammentano a tutti la grandezza e la storia della città.

PORT OF EGERIA

Questa zona è il centro vitale della vita sociale ed economica della città. Collocato sulla sponda ovest del fiume Cartius controlla il traffico navale e ogni passaggio. Lo spostamento della Home Stone fu deciso proprio per collocarsi in un luogo capace di offrire maggiori possibilità di sviluppo ed il porto ne è il centro nevralgico. Il dazio da pagare per attraversare la città ne è uno degli esempi migliori. La Dogana è il posto di controllo e di approvvigionamento, oltre ad essere la struttura atta a incassare il denaro delle navi commerciali in transito.

Le attività commerciali, come la taverna del Bosk, il Black Pearl Inn e il talender tea house offrono ristoro ai viaggiatori che desiderano fermarsi per qualche giorno. Il villaggio del porto offre anche il mercato scoperto, quello dei fiori, il bordello, le terme oltre ad ospitare strutture cittadine come la City Hall, l’Ospedale e la sede della casta dei mercanti.

Nella zona adiacente invece sorgono il palazzo di Giustizia, la caserma che è anche sede della casta rossa, il Kennel e il mercato coperto.

Da quel lato, essendo adiacente alla foresta, sono presenti delle mura e una porta sorvegliata.


LA FORESTA

La zona boschiva è stata lasciata per permettere a selvagge, pantere e viaggiatori sprovvisti di titoli per entrare in città, di avere una zona franca dove fare affari e commerciare. Caverne naturali e rocce offrono riparo temporaneo a chi dovesse averne bisogno senza per questo dover sottostare alle leggi della città. Nessuna offesa verrà arrecata a chi dovesse sostare nella foresta, ma ogni atto ostile sarà ripagato con la stessa moneta.


ORDINAMENTO POLITICO

Attualmente ad Egeria vige l’Ubarato. Ciò nonostante spesso le decisioni vengono prese in sede collegiale, mediante riunioni presso la City Hall, dove tutti i cittadini hanno diritto di parola e, nel caso si rendesse necessario, tutti i capocasta il diritto di voto.

Le ragioni della presenza di un Ubar vanno ricercate nella presenza di nemici che hanno ripetutamente tentato l’assalto alla città nella sua precedente sede, oltre ad una costante incertezza nelle cariche di capocasta delle alte caste.

Qualora questi due elementi venissero a mancare, l’Ubar non esiterebbe a rimettere il potere alla volontà dell’Alto Consiglio di Egeria.


ECONOMIA

Ad Egeria ogni azione e transazione deve essere saldata tramite giusto pagamento (Zcs wallet). Queste transazioni dovranno risultare dal resoconto degli rp. Ogni cittadino avrà diritto, se in possesso di prove, di chiamare in giudizio i mancati pagatori.

Se si tratta di cittadini il processo prevederà una pena pecuniaria o la reclusione. In caso di viaggiatori non disposti ad accettare l’eventuale pena, il BAN temporaneo in base alla gravità dell’azione.


HOUSING

Ogni cittadino residente avrà diritto ad un alloggio in base alla propria posizione e casta.

Non sarà richiesto alcun corrispettivo per le prime case.

Per le attività commerciali saranno stipulati contratti con l’amministrazione cittadina, e i pagamenti saranno ovviamente in zcs coin.

Il mercato immobiliare sarà aperto a tutti, ma la casta dei mercanti avrà una prelazione sull’acquisto degli immobili.

I cittadini residenti avranno a disposizione 50 prims per l’arredamento della propria abitazione.

Per cittadini residenti si intendono quelli attivi in roleplay. L’assenza dalla land per un periodo superiore ai 30 gg comporterà la perdita dell’alloggio e il return dei prims.

Il cittadino residente potrà preavvisare una assenza superiore ai 30 gg (senza necessariamente specificare i motivi) e in quel caso non perderà ne alloggio ne prims.


AMMINISTRAZIONE

I contratti di qualunque natura, che siano di vendita o affitto di beni immobili, di terreni, di bestiame, di schiavi o qualunque altro genere saranno validi SOLO se validati dal sigillo della casta blu di Egeria.

Alla città di Egeria è dovuto in tasse il 5% di qualunque contratto da parte del venditore e del compratore.

La casta rossa sarà tenuta a segnalare qualunque sospetto di illecito, e le parti saranno chiamate a mostrare i documenti di proprietà e i contratti di vendita. Ambo le parti possono denunciare inadempienze contrattuali.



Marcus Brandon

venerdì 15 marzo 2024

DARIAN TRAVELS


lettera di Alka per darian

Parte Due. Viaggio attraverso la Foresta del Nord.

Vi era un silenzio nel carovaniere, salvo per l'aria che frusciava tra le foglie sugli alberi che delimitavano il sentiero. Uno o due degli addetti potevano essere sentiti discutere tranquillamente tra loro mentre erano seduti sul carro davanti. Istintivamente, i bosk si muovevano nei loro imbracature in attesa. Alcuni dei manovratori si muovevano tra i bosk, controllando le imbracature e assicurandosi che tutto fosse saldamente fissato per il viaggio in avanti. Altri erano seduti alla testa dei loro carri in attesa del segnale.

Alla testa del carovaniere, il maresciallo, che in precedenza aveva percorso la linea, si era messo da parte nel vicolo, osservando e controllando il corteo. Poi portò alla bocca un piccolo strumento a forma di corno e emise due brevi ma distinti squilli prima di ritirarsi fuori dalla vista verso il suo carro, in testa al carovaniere. I bosk iniziarono immediatamente a prendere il giogo, i loro addetti davanti li incitavano con grida di incoraggiamento a tirare i pesanti carri in movimento. In mezzo alla cacofonia, i suoni dei carri che scricchiolavano e il tintinnio dei meccanismi metallici che legavano le imbracature di cuoio si aggiungevano ai suoni.

In un improvviso sobbalzo, il nostro carro si mosse in avanti e Cyrus aggiunse incoraggiamento mentre si univa al coro che spingeva avanti le bestie. Gradualmente, i carri cominciarono a muoversi in avanti, seppur lentamente. Presto, il carovaniere si stabilì in un passo lento ma costante, facilmente paragonabile a quello di un uomo a piedi, appena più veloce di una camminata vigorosa e le grida dei manovratori svanirono.

Non eravamo sulla strada costiera per molto tempo prima che il carovaniere svoltasse a destra su un sentiero stretto che scompariva nelle profondità della foresta.

 

Tra gli alberi alti, il bosco era vivo di vita. Felci fitte coprivano il sottobosco. Gli uccelli eremiti battevano ritmicamente sui tronchi degli alberi, i loro battiti risuonavano attraverso il folto fogliame. Le foglie frusciavano nella leggera brezza nell'alto della volta, e i lontani gridi e richiami delle creature selvatiche si aggiungevano alla sinfonia di suoni che ci circondava.

Mentre proseguivamo, Cyrus cominciò a condividere la sua saggezza e le sue intuizioni sulla navigazione del bosco, commentando sulle creature responsabili dei suoni che sentivamo. Con ogni istante che passava, mi trovavo sempre più affascinata dalla sua conoscenza e dalla sua esperienza, rendendomi conto che c'era molto da imparare da questo viaggiatore esperto.

Presto, Cyrus cominciò a condividere la sua storia personale con noi. Parlò dei suoi umili inizi come contadino contadino, molto simile a Elisha o a me stesso, lavorando sotto il sole e curando la terra con le sue mani. Tuttavia, la fortuna di Cyrus cambiò quando colse l'opportunità di assistere i mercanti che percorrevano la strada tra Helmutsport e Kassau.

Si era ritagliato uno spazio per sé nel mondo del commercio, lavorando per un mercante locale, sviluppando una comprensione innata del commercio. Con ogni viaggio che intraprendeva insieme ai mercanti, Cyrus acquisiva esperienza delle rotte commerciali e prosperava, guadagnando abbastanza da acquistare il proprio carro. Con il tempo, finalmente raggiunse il suo obiettivo di indipendenza, mettendosi in proprio e stabilendosi come un mercante rispettato a tutti gli effetti. Mentre Cyrus condivideva la sua storia con noi, non potevo fare a meno di ammirare questo gentile anziano che aveva attraversato le prove e le tribolazioni del suo passato, ottenendo successo e prosperità, ispirandomi a continuare a spingermi avanti sulla mia strada, non importa gli ostacoli che si presentavano.

 

Continuammo lungo il sentiero nel bosco per il resto della giornata e mentre il sole scendeva sotto la linea degli alberi, gettando un bagliore dorato sul bosco, raggiungemmo finalmente il lato meridionale del grande bosco. La luce che svaniva spinse i manovratori a disegnare i carri in un cerchio protettivo, una barriera improvvisata contro i pericoli sconosciuti che si nascondevano nel bosco.

Intorno a noi, un campo prese vita. Alcuni mercanti eressero piccole tende contro i loro carri, fornendo riparo per la notte, mentre altri si occupavano di costruire un fuoco al centro del cerchio. L'aroma della cottura presto riempì l'aria, mentre aiutavo nella preparazione. Faccemmo pane in padella e un pasto sostanzioso di stufato di tarsk servito con paga calda.

Mentre mi sistemavo nel conforto del campo sul mio materassino, mi trovavo a riflettere sul viaggio della giornata e sulla preziosa esperienza che avevo imparato da Cyrus. Le sue parole di saggezza echeggiavano nella mia mente, ricordandomi la necessità di ricaricare le energie e raccogliere le forze prima di affrontare le sfide della strada che avevo davanti.

In mezzo al mormorio gentile delle conversazioni e al crepitio del fuoco, sentivo il peso della stanchezza cominciare a tirare le mie palpebre. Eppure, mentre il sonno mi invitava, osservavo Elisha tirare fuori un grande cristallo simile a una gemma coperto da un panno e mostrandolo a Cyrus. I due si impegnarono in un'animata discussione, le loro voci sommesso mentre ponderavano il suo significato prima che il sonno mi avvolgesse.

 

Con l'alba di un nuovo giorno, il carovaniere tornò nuovamente in vita, riprendendo il suo viaggio lungo il corso del fiume Laurius. Mentre viaggiavamo accanto al dolce flusso d'acqua, il paesaggio si dispiegava davanti a noi in un panorama di bellezza naturale. Colline ondulate si estendevano fino all'orizzonte, adornate da verdi prati e colorati fiori selvatici che ondeggiavano al vento. Il suono rassicurante dell'acqua che scorreva forniva uno sfondo rassicurante al nostro viaggio, offrendo una sensazione di tranquillità nel trambusto del viaggio.

Il nostro sentiero seguiva il corso serpeggiante del fiume, dove l'erba alta ondeggiava al vento, i fiori selvatici punteggiavano le rive e l'orizzonte era spezzato dagli occasionali alberi di ka-la-na. Alla fine, arrivammo al guado, un attraversamento poco profondo dove le acque del fiume scorrevano pigramente lungo il percorso. Con precisione attenta, il carovaniere navigò il guado, i bosk avanzando con cautela attraverso le acque basse mentre attraversavamo dall'altro lato. In lontananza si stagliava la città di Piedmont, adagiata tra dolci pendii.

Arrivati a Piedmont, era giunto il momento di salutare Cyrus mentre si preparava ad entrare nella città per consegnare il suo carico. Con gratitudine sincera, esprimemmo il nostro apprezzamento per la sua guida e compagnia durante la prima parte del nostro viaggio. La sua saggezza e cameratismo erano stati preziosi, e sapevamo che avremmo sentito la sua mancanza sulla strada che ci attendeva.

Con i nostri saluti fatti, io ed Elisha ci mettemmo in viaggio per trovare passaggio verso Sardar. Le strade affollate di Piedmont ci invitavano, promettendo nuove avventure e sfide sulla strada che ci attendeva. Tuttavia, mentre attraversavamo la città, i miei pensieri tornarono alla gemma che Elisha portava. Non potevo fare a meno di sentire un senso di curiosità, desiderosa di scoprire di più sulle sue origini e significato. Nei nostri viaggi futuri, avrei scoperto di più su questa misteriosa gemma.

lunedì 11 marzo 2024


DARIAN TRAVELS 

 "Alika's journal - letters to Darian"

 

Capitolo 1: La Partenza - Strada per Sardar

Mentre le prime luci dell'alba dipingevano il cielo orientale con sfumature di rosa e oro e lunghe ombre si stendevano nel cortile, ho chiuso a chiave e sprangato la porta d'ingresso. Per un istante mi sono fermato indietro per dire addio e dare le benedizioni alla mia bella fattoria per i pochi giorni che sarei stato via. Non ero preoccupato, però. Il padre di Elisha ha detto che avrebbe tenuto d'occhio il posto mentre eravamo via. Era anche meraviglioso condividere questo viaggio con Elisha, che quando ho accennato qualche settimana fa al mio desiderio di visitare di nuovo le fiere, era troppo desideroso di fare il viaggio per conto suo. Quindi perché non condividere il viaggio insieme. Inoltre sapevo che sarebbe stato molto più sicuro che farlo da solo. Ora, ai margini esterni di Helmutsport, con lo zaino sulle spalle e il bastone in mano, ho varcato la soglia della strada, ho sistemato i miei vestiti e ho cominciato a camminare verso il nostro incontro dove la strada si biforca e i mercanti si radunano, tra la strada per Helmutsport e il sentiero costiero verso Kassau, per incontrare Elisha.



Entrambi siamo stati a Sardar in precedenza, anche se in occasioni separate. Il viaggio non è privo di pericoli. Tra Helmutsport sul Thassa e Sardar, incastonata ai piedi delle montagne di Sardar, può presentare una sfida. Il percorso più sicuro è sempre stato navigare lungo la costa fino alla città costiera di Cardonicus, che funge da centro commerciale per il vicino Piedmont, e da lì lungo un sentiero ben battuto verso Tharna, passando per Besnit e poi in Sardar. Viaggiare in nave lungo la costa costa denaro che nessuno di noi poteva permettersi. Inoltre, aggiunge altri due giorni al tempo di viaggio.

Tuttavia, c'è un percorso più diretto attraverso la grande foresta settentrionale. È sempre stato lì, forse creato anni fa per i mercanti al servizio degli insediamenti costieri intorno a Kassau e Helmutsport. Può essere pericoloso per coloro che intraprendono il viaggio senza protezione poiché la grande foresta è la casa dei Selvaggi Rossi e delle tribù di ragazze selvatiche della foresta, oltre a numerosi predatori animali che vagano nel bosco. Quindi, il sentiero è stato tagliato attraverso la foresta per la distanza più breve possibile dove incontra il fiume Laurius vicino alla città di Piedmont. Il percorso segue il corso del Laurius fino a quando può essere attraversato e poi si unisce alla principale rotta commerciale da Cardonicus a Sardar.

È stata un'idea di Elisha unirsi a una carovana di mercanti. Conosceva mercanti che fanno il viaggio fino a Piedmont. Passare attraverso la foresta come parte di un gruppo certamente avrebbe eliminato i pericoli e avrebbe dissuaso tutti tranne i più temerari aggressori. Credevamo anche che da Piedmont potremmo assicurarci un passaggio, poiché molti si stavano dirigendo verso Sardar per la fiera. Ha detto che avrebbe chiesto ai mercanti di Helmutsport chi stava pianificando di prendere la strada attraverso la foresta.

Mentre continuavo lungo la strada verso Helmutsport, raccontando felicemente le discussioni degli ultimi giorni, Elisha mi aveva silenziosamente raggiunto e mi aveva quasi raggiunto senza essere notato prima che me ne rendessi conto.
"Tal, Alika!" Gridò, il suo saluto riportò vivacemente la mia attenzione nel momento. Mi fermai per guardare indietro e aspettarlo che si avvicinasse.

Accanto a me si trovava il mio amico d'infanzia e vicino, la sua presenza familiare, il suo caldo sorriso, ci fermammo un attimo osservando l'aspetto dell'altro vestiti come eravamo per il viaggio in avanti.

"Tal Elisha." Risposi mutualmente. "Hai avuto successo nel garantire il passaggio con qualche mercante che attraversa la foresta?" Chiesi.

"In effetti sì." Disse con un sorriso gioioso. "Possiamo viaggiare insieme a Cyrus. Ha accolto la nostra richiesta e potremmo essere utili a lui con alcune mansioni lungo il percorso." Aggiunse.
Mentre Elisha parlava, non potei fare a meno di notare che attaccato al suo zaino tra gli altri oggetti c'era il suo arco lungo, legato verticalmente ad esso e che si ergeva fiero, sopra la sua spalla. Ho trovato questo molto rassicurante. Un arco lungo nelle mani di un contadino è un'arma formidabile, buona per la difesa contro avversari così come per la caccia.
"Ho accettato di offrire il mio arco per la protezione, e tu puoi aiutare anche tu." Continuò. "Sua moglie non viene con lui e l'opportunità di evitare di dover occuparsi di tutto era troppo buona per lui per lasciarla passare."

Per quanto mi riguarda, ero contento di non dover fare il viaggio a piedi. Poter cavalcare valeva l'impegno di svolgere alcune mansioni o cucinare, aiutando durante il viaggio.

Mentre io e Elisha passeggiavamo lungo la strada che portava verso Helmutsport, ci siamo imbattuti in una fila di sei o otto carri parcheggiati lungo il lato della strada, il loro carico accuratamente protetto sotto coperture impermeabili. Alcuni dei carri erano accoppiati insieme per formare disposizioni duplex, una testimonianza dell'efficienza del loro design. Ogni carro o coppia era attaccato a robusti bosks e c'era il gruppo di addetti e mercanti che si muovevano occupandosi degli animali e dei carri.

Mentre ci avvicinavamo alla fila di carri, Elisha cercava di avvistare Cyrus tra il gruppo di uomini radunati. Con un grido di riconoscimento, ha salutato Cyrus, che si è voltato verso di noi e ha fatto un gesto per invitarci a unirci a lui. Con questo, Cyrus ripose una corda che stava avvolgendo in una scatola con coperchio fissata al lato del suo carro prima di accoglierci nella sua presenza.

Mentre Elisha e Cyrus si impegnavano in conversazione riguardo il prossimo viaggio, ho colto un momento per esaminare la fila di carri che componevano la carovana.
La prima cosa che colpisce è l'odore sudato e muschioso dei bosk che fluttuava intorno al movimento delle loro code e al profondo mormorio mentre finivano di mangiare e aspettavano il segnale per partire. I cigolii e i gemiti delle attacchi in tensione con i carri. C'era più di un mercante e i suoi carri radunati qui per il viaggio. Era una cooperativa. Sembrava che ci fossero dieci carri in totale, con due di essi accoppiati insieme per formare un set doppio. Osservando più da vicino, ho notato che i rimorchi contenevano principalmente balle di erba secca, probabilmente destinate a nutrire le considerevoli bestie incaricate di trainare la carovana verso est.

I carri stessi erano un mosaico di colori, con tonalità di rossi, marroni e verdi che adornavano le loro estremità consumate. Ogni carro portava i segni dell'età e dell'uso, una testimonianza dei numerosi chilometri percorsi al servizio del commercio dei loro proprietari. In mezzo all'attività frenetica e rumorosa dei mercanti e degli addetti che si preparavano alla partenza, chiamando qualcuno per fare questo o portare via quello. Ho osservato uno stringere le corde che fissavano le coperture al carro, mentre una donna, probabilmente una schiava o moglie, si affaccendava a svuotare ampi secchi d'acqua utilizzati per dissetare i bosk. Una volta svuotato, il secchio veniva fissato al carro per il viaggio avanti. Mentre guardavo la scena svolgersi di fronte a me, non potevo fare a meno di meravigliarmi per quello a cui stavo per partecipare, ogni individuo svolgendo il proprio ruolo per assicurare il regolare e efficiente funzionamento della nostra carovana.

Mentre Elisha si avvicinava a me, mi fece segno di mettere il mio zaino sul carro di Cyrus e salire sul sedile accanto a lui. Mentre iniziavo a togliermi lo zaino, spiegò che la carovana stava solo aspettando che arrivassero alcuni mercanti e i loro carri da Kassau, e che li avevano già avvistati lungo la strada da sud.

Passando lo zaino a Elisha, ho osservato mentre lo riponeva abilmente accanto ai suoi effetti personali, accoccolato tra il carico e il sedile. Con un sorriso caloroso, Cyrus era già seduto sul lato destro del carro mentre io arrancavo sul sedile, seguito poco dopo da Elisha sulla mia sinistra. Restituendo il sorriso a Cyrus, ho provato un senso di familiarità e calore mentre mi accoglieva: "Benvenuta, piccola Signora. Sei cresciuta da quando ti ho vista l'ultima volta," ha osservato.

L'ho guardato con sorpresa, perché avrei sicuramente ricordato un personaggio così distintivo come lui. "Conoscevo tuo padre," ha detto, percependo il mio stupore e cercando di affrontarlo. "Era un giorno buio e triste, il giorno della sua morte," ha continuato, la sua voce tingendosi di un tono cupo mentre i ricordi del passato lo travolgevano.

I carri da Kassau erano arrivati e si erano fermati, oltre il carro dietro al nostro. Uno degli uomini che presumo fosse un maresciallo era passato rapidamente oltre il nostro carro e il successivo per incontrare gli uomini dei carri di Kassau. Dopo alcuni minuti di discussione, fuori dall'orecchio, tornò chiamando il manovale di ogni carro a prepararsi per partire mentre tornava su lungo la fila.

"Quindi, entrambi andrete alla fiera di Sardar!" Le sue parole, cambiando argomento, hanno portato un gradito cambiamento nella conversazione.
"Sì, pensavamo che sarebbe stata una grande avventura," rispose Elisha con un sorriso, i suoi occhi brillavano di eccitazione all'idea della fiera.

Mentre Cyrus si sistemava sul suo posto, il suo sguardo vagava verso la fila di carri davanti, parlava del suo viaggio. "Sì, viaggerò solo fino a Piedmont," spiegò, la sua voce tingeva di un pizzico di nostalgia. "Ma le fiere, ah, sono uno spettacolo da vedere. Il trambusto, la varietà di merci da terre lontane, le risate e la musica che riempiono l'aria, è davvero uno spettacolo."

Rivolgendosi a noi, l'espressione di Cyrus si ammorbidì con gratitudine. "Sono contento di avere compagnia in questa parte del mio viaggio," ammise, i suoi occhi riflettevano il calore genuino del suo sentimento. "Non è spesso che ho il piacere di condividere la strada con compagni di viaggio, e fa passare i chilometri ancora più in fretta."

Mentre aspettavamo il segnale di partenza, non potevo fare a meno di condividere l'entusiasmo di Cyrus. Con la promessa di nuove avventure e la camaraderia di nuovi amici, la strada davanti sembrava piena di infinite possibilità



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alika co-editor

lunedì 4 marzo 2024

  I PRIEST KING

  Durante il mio soggiorno in fjilsborg ebbi modo di conoscere usi e costumi antichi, c'erano vecchi libri in una grande cassa e tra questi trovai quello che  per me era la scoperta più importante.

   Trovai il racconto di un Ubar della citta di AR, dove scriveva della conquista del pianeta Terra, e incominciai a leggere:

  Una mattina del 3550 anno Gor, nella spianata di Brachland alcuni pellegrini di passaggio diretti al  Santuario, videro una grande cupola luccicante, alcuni uomini scesero da una scala illuminata, con luci che non erano fuochi, vestiti di strani abiti argentati, e delle strane spade nelle mani, che lanciavano piccoli fuochi uccidendo la gente senza neanche avvicinarsi. I guerrieri  furono allertati, si convoco d'urgenza il Gran Consiglio supremo di Gor, ognuno diceva la sua, ma alla fine si decise di formare delle legioni,con uomini di tutte le città e villaggi, per contrastare questa strana cupola che vomitava gente d'argento, dopo il primo assalto che costo la vita a centinaia di persone, si interrogarono gli Iniziati, anche loro con la loro saggezza non trovavano una via d'uscita, cosi decisero di interrogare i Priest King, gli Dei viventi del pianeta.

   I Priest King che nessuno aveva mai visto nella sua vita, chiamati a difendere il pianeta con tutta la sua gente, (erano degli insetti giganteschi che vivevano nelle caverne del nord), risposero agli Iniziati (gli Iniziati sono dei Santoni  che fanno da tramite tra il popolo e i Priest King) che avrebbero trovato una soluzione, e cosi fu. Scavarono tante gallerie tutte intorno alla cupola d'argento, creando delle trincee e tanti cunicoli dove i guerrieri nascosti catturavano  gli uomini d'argento, man mano che cadevano nelle trappole scavate dai Priest King, finche in pochi rimasero nella cupola, e si arresero alle legioni di Gor.

Avevano un dialetto sconosciuto che gli Iniziati riuscivano a tradurre, cosi si seppe che venivano dal pianeta Terra al di la del Sole, che dopo aver conquistato Marte e Giove i pianeti più grandi, si apprestavano a conquistare altri pianeti con forme di vita. Tutti gli stranieri furono portati alle miniere di ferro in schiavitù,

  Il gran consiglio si chiedeva cosa fare, sia della grande cupola che i terrestri dissero si chiamava Astronave, e chiunque entrava in quella cupola rimaneva sbalordito, dalle mille luci che si accendevano non si sa come, ci fu un altro gran consiglio e si decise di chiedere ancora agli Iniziati di studiare un modo per usarla e per che no alcuni paventavano l'idea di conquistare quel Pianeta, gli Iniziati interrogarono ancora i Priest King, (alcuni dicono che erano in due con la loro madre, altri dicono che uno dei due uccise l'altro, rimanendo da solo con la madre che non si muoveva mai dalla caverna, allevando solo i figli, ma nessuno lo ha mai saputo veramente quanti fossero ne come vivessero, solo si sa che furono loro i primi a scrivere le leggi di Gor e a farle rispettare).

   I Priest King che aveva un intelligenza fuori dal comune, studiarono quell'astronave, scelsero alcuni uomini più intelligenti, portati alla tecnologia e gli insegnarono come guidarla e come arrivare sul pianeta Terra, fu cosi che la legione dei guerrieri saliti sull'astronave, intrapresero il viaggio arrivando sulla Terra uccidendo e catturando chiunque incontrassero sulla loro strada, e presto tutto il pianeta fu conquistato, ed ora e fonte di ricchezza, sia di schiavi lavoratori per le miniere di ferro, sia per le giovani ragazze che diventano schiave nelle taverne o nei Kennel a disposizione degli Slaver, e per tutto quello che quel popolo evoluto fa nascere nel suo pianeta Terra.................continua

domenica 3 marzo 2024

 EN-KARA FAIR-GOREAN NEW YEAR

 

Mentre sono nell'oasi che aspetto il giorno della partenza per il Sardasr e parteciparre alla nuova fiera di En-Kara o fiera del nuovo anno, io saro li per pubblicizzare i miei racconti di viaggio pubblicati sul giornale Goreano Gazette of Gor, da una nave scende un messaggero portandomi un plico da parte della piccola Alika la farmer che spesso mi manda provviste per la mia gente, lei ultimamente mi dice di essere partita per il nor e di essersi fermata in una tribu nella foresta, ma che subito dopo aver scritto il plico che sotto pubblichero in versione originale, lei mi dice che partira con la carovana per il Dardasr  e che ci incontreremo alla fiera che si svolgera alla città di Teletus.

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Caro Darian, mio caro amico e Magistrato,
Spero che questo rotolo ti raggiunga sano e salvo, perché al suo interno si nasconde una notizia che riempie il mio cuore di eccitazione. In appena due settimane, intraprenderò un viaggio di avventura e meraviglia verso la leggendaria Fiera di Sardar in questo En'kara. Come ben saprai, è un raduno di mercanti, guerrieri, artisti e ballerini provenienti da lontano e da tutto Gor, dove l'aria vibra al ritmo del divertimento e il profumo di spezie esotiche si fa intenso sulla brezza.

Il cammino che mi attende potrebbe non essere privo di sfide. La mia rotta inevitabilmente attraverserà la grande foresta settentrionale che giace a est di Helmutsport. Spero di trovare altri viaggiatori diretti alla fiera e unirmi al loro convoglio, poiché si dice che la sicurezza nel numero prevalga contro i selvaggi Rossi e i briganti che vagano per le terre ad est.

Ma quanto il mio spirito brama l'occasione di vagare ancora una volta tra i campi tendati e le strade affollate di Sardar, per perdermi nello spettacolo degli eventi e nell'incanto delle performance di danza. Eppure, in mezzo al divertimento, porterò con me il mio handpan - uno strumento musicale a percussione che ha recentemente catturato la mia fantasia.

Azzardo a sognare che anche tu, Darian, faccia ancora una volta pellegrinaggio a En'kara, affinché i nostri percorsi possano incrociarsi nuovamente sotto le bandiere della fiera. Oh, che gioia sarebbe condividere racconti delle nostre avventure da quando ci siamo visti l'ultima volta, per gioire nel calore della compagnia in mezzo alla festante folla.

Quindi ti supplico, caro Darian, non scartare questa missiva come mere parole su una pagina, ma come un accorato appello da un'anima all'altra. Approfittiamo di questa opportunità per forgiare nuovi ricordi e rafforzare il legame di amicizia che ci unisce.

Una volta completato questo messaggio, mi recherò al cuore di Helmutsport e affiderò i servigi di un copista viaggiatore diretto verso sud, che porterà con sé la notizia della mia imminente avventura.

Fino a quando ci incontreremo di nuovo nel fulgore di Sardar, che il cammino davanti a te sia costellato di benedizioni e gioia, e che la nostra amicizia resistere attraverso tutte le prove e i trionfi che ci attendono.

Con affetto e trepidante attesa,
Alika