A cura di Big Little Girl
Volume n. 2. Ottobre 2026
Carissimo e prezioso pubblico…
Mentre i Re Sacerdoti governano dalle remote alture del Sardar, un codice d’onore rigoroso e intransigente detta le regole della vita sulla superficie di Gor. I recenti eventi che si susseguono nelle varie città non sono solo materiale per chiacchiere oziose, bensì punti di svolta cruciali nella nostra storia. Uno scriba serio deve affrontare tali sviluppi con mano ferma: le alleanze mutevoli e le tensioni crescenti minacciano di ridisegnare le fondamenta stesse della Contro-Terra.
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Il fiordo di Blodfjellet è in fermento per via di uno scandalo davvero delizioso. Sebbene ci si aspetterebbe che un capo tribù del Torvaldsland settentrionale trascorra le proprie mattinate tra scorrerie o affilando l’ascia, il capo Stjórn BlueTooth ha passato la giornata impegnato su un campo di battaglia ben più insidioso: tra pettegolezzi isterici nel villaggio e un errore domestico a dir poco catastrofico.
I venti gelidi del fiordo non hanno potuto competere con il gelo calato questa mattina nella *longhouse*. È giunta voce a chi scrive che Stjórn abbia tentato di sorprendere la sua formidabile consorte, Demetria Kolanáma BlueTooth, con un gesto romantico. Desideroso di rendere omaggio alla sua rinomata bellezza, il capo ha commissionato una grandiosa scultura di ghiaccio. Purtroppo, lo scultore locale ha calcolato malissimo le proporzioni: Demetria è stata immortalata con un naso che ricorda la zanna di un *tarsk* e una corporatura tale da far pensare che avesse divorato un intero *bosk*. Le esilaranti vicende che ne sono seguite hanno spinto gli abitanti del villaggio a bisbigliare dietro i loro mantelli di pelliccia.
Il loro figlio, Ólíver BlueTooth, è stato visto fuggire dalla *longhouse* sbellicandosi dalle risate; si dice addirittura che abbia fatto pagare un biglietto ai giovani del villaggio per sbirciare dalla finestra e osservare la disperata penitenza domestica del padre. Mentre la scultura di ghiaccio si scioglie lentamente in una pozza di rimpianto coniugale, viene da chiedersi come farà Stjórn a ripristinare la sua temibile reputazione.
State certi, cari lettori, che chi vi scrive resterà a osservare dalle alture, con la penna in mano. ******************************************************************
La città di Port Olni, quel gioiello scintillante del Gor meridionale, sta affogando in un mare di esilaranti assurdità. Il nostro stimato Ubar, Jarek SpiritWeaver, si è sempre vantato di governare con il pugno di ferro. Purtroppo, al momento, quel pugno si trova incastrato all'interno di un'urna di ceramica decorativa.
Il caos, come spesso accade, è riconducibile ai due figli dell'Ubar: Tristan SpiritWeaver, un giovane le cui doti atletiche sono superate solo dalla sua totale incapacità di comprendere il contesto in cui si trova; e Vixen SpiritWeaver, una donna dotata della mente strategica di un comandante militare, ma con la capacità di autocontrollo di un vulo sotto l'effetto della caffeina.
La catastrofe attuale è di natura puramente logistica. Tutto ha avuto inizio quando Vixen ha deciso che le guardie ufficiali del palazzo apparivano "poco intimidatorie". Nel tentativo di porvi rimedio...
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