Mercoledì 29 aprile 2026
RITORNO ALLA CIVILTÀ
la dura prova del deserto di Thahari
Ho mantenuto le distanze da quella lunga carovana di schiavisti con il loro prezioso carico di ragazze appena arrivate dal pianeta Terra.
Avevo atteso che quegli uomini vestiti con abiti argentati uscissero dalle caverne e mi avvicinai all'ingresso di una grande caverna. Con mia grande sorpresa, vi trovai di tutto: cibo, acqua, vestiti e armi. Quella era sicuramente la base dei mercanti di schiavi, perché lì vicino c'erano tavoli e sedie, e in un angolo alcuni letti che avrebbero potuto usare in attesa dei loro complici terreni.
Ho trovato un telo e ci ho messo dentro più cibo e acqua possibile. C'erano delle borracce, che ho preso, e della carne secca appesa a un muro. Ho preso anche una piccola spada, qualcosa che assomigliava al pugnale di un predone. Infine, dopo essermi riposata per qualche ora, mi sono incamminata lungo il sentiero usato dalla carovana. Non avevo paura di perderli, perché stavano trascinando ragazze non abituate al deserto e sicuramente le avrebbero fatte camminare per molte ore.
Il primo giorno che passai, mi fermai dietro una piccola duna, mentre vedevo i falò in lontananza, stavamo andando verso sud-est, e per quanto mi ricordassi la prima città che si incontra in quella direzione uscendo dalla foresta di Shendi, era la città di Kor, non la conoscevo, non ci ero mai stato, perché quella era una città sempre in guerra con AR e con altre città del deserto di Thahari, ero un cartografo e conosco il deserto, quindi se vado verso nord troverò sicuramente il fiume Cartius-subequatoriale, e seguendo quel fiume si arriva alla città di Kasra, ci ero stato altre volte, il signor Balrough e Macha vivevano lì,
![]() |
| Sir Balrough e Macha |
![]() |
| isola terrestre |
Mi svegliai presto, il sole stava sorgendo in lontananza. La notte non mi aveva portato alcun consiglio. Non avevo ancora deciso quale strada prendere. La cosa più importante in quel momento era allontanarmi il prima possibile da quei mercanti di schiavi. Avevo già rischiato la vita con le Pantere e volevo stare al sicuro. Riflettei per qualche minuto sul da farsi, poi decisi di raggiungere il fiume, poi Kasra, e da lì Cartassa o l'oasi di Tashid. Sarei stato al sicuro. Conoscevo i sentieri per raggiungere il fiume Wosk. Non volevo andare a ovest perché c'era molta strada da fare nel deserto prima di arrivare a Turia. Non avevo abbastanza acqua e non avevo cibo, quindi camminai lentamente verso nord-est. Avrei raggiunto il fiume in pochi giorni e avrei sicuramente trovato qualche piccola imbarcazione che facesse la spola tra le città sulle sue rive.
Camminai per tre giorni, riposandomi di notte, bevendo il meno possibile, per non rimanere senza acqua, e così, verso il tramonto, scorsi le rovine di un'antica città, e finalmente il fiume, finalmente ero al sicuro. Mi gettai in quel fiume completamente vestito. Non mi lavavo né bevevo abbastanza da settimane. Mi riposai all'ombra di rovine di pietra, che un tempo dovevano essere state case, e aspettai in silenzio. La mattina seguente mi fermai sulla riva del fiume finché non passò una piccola nave mercantile. Mandai dei segnali e mandarono una barca a prendermi.
Continuerei quel viaggio fino a Kasra. Poi prenderei una decisione.



,%20I.png)

Nessun commento:
Posta un commento