venerdì 3 aprile 2026

2° Part - VERSO FALSWORTH
(Storia di uno Scribe attorno al Pianeta Gor)


   Lasciavo quella citta senza rimpianti, se non quello della perdita della donna di cui mi ero innamorato, ma in Gor è facile dimenticare, ed io vedevo quell'isola allontanarsi sempre piu, per poi scompaire nella nebbia di quel giorno d' autunno, il  viaggio verso la nuova destinazione non era molto lungo, solo qualche settimana di navigazione, non c'erano nuvole all'orizzonte per far presagire qualche brutto temporale, solo una leggera foschia che si alzava dal mare verso il cielo, un pallido sole si infiltrava fra quelle nuvole, ma non riscaldava tanto, ed io sulla poppa della nave guardavo indietro, un altro pezzo della mia storia finito male.

    Una nuova città mi aspettava, sir Darian Bonetto mi aveva mandato il messaggio due Mano prima(settimana), dicendo che potevo fare una buona carriera, l'avevano appena finita di costruire, ed era autonoma poteva sopravvivere con la sua pesca e la sua grande fattoria, e l'Ubar era una brava persona.


Dopo l'esperienza nella citta di Olni, e in quella di Port Kar, e ancora in quella di Egeria, volevo vivere tranquillo e lavorare, ero bravo nei ritratti e nel dipingere i paesaggi, quindi avevo deciso di lavorare come Cartografo, avevo studiato la geografia del Pianeta e non vedevo l'ora di mettere in mostra le mie doti.

    Durante il viaggio mi recavo spesso sulla prua di quella nave di mercanti per scrutare l'orizzonte, in cerca di qualcosa che somigliasse a una terra lontana, ed una mattina finalmente, con lo schiarirsi della foschia vidi distintamente la terra, stavamo navigando sul fiume Wosk da qualche giorno, e il Capitano mi disse che secondo i suoi calcoli saremmo arrivati in quel porto il pomeriggio inoltrato, avremmo dato fondo all'ancora in  rada e la mattina saremmo entrati in porto e ormeggiare alla banchina, preparai tutte le mie cose e aspettavo con ansia di poter sbarcare, quella notte non dormii, pensavo e ripensavo a quello che era stata la mia vita fino ad allora, da quando bambino ero a Korat, nella regione di Shendi, poi nel freddo mondo del Nord e tanti anni alla scuola per Scribi e Magistrati, alcuni amori avuti altri persi, e la speranza che un giorno potessi ritrovare mio fratello Orlando e la famiglia che mi adotto da bambino, lady BB e sir Mith, li portavo sempre nel  cuore, poi finalmente mi addormentai.

Forti rumori di casse e passerelle buttate sulla banchina mi sbvegliarono, guardai dall'oblo eravamo in porto, mi vestii in fretta ed uscii sulla coperta della nave, avevo preso la mia borsa con i documenti, le casse dei miei vestiti e attrezzi per il lavoro li avrebbero sbarcati i marinai. Mi resi conto che la citta non era molto grande, niente da paragonare a Port Kar o ad Olni, tutte case in legno basse in quel piccolo porto, scesi da quella passerella con entusiasmo, volevo dimostrare il mio valore, e aspettai che qualcuno mi accogliesse, non c'erano molte guardie solo alcune all'ingresso della piazza centrale dove si affacciavano le costruzioni ed in fondo a quella piazza si ergeva un palazzo in pietra molto piu grande, dove molte bandiere sventolavano al vento, due schiavi erano li ad aspettarmi , mi avrebbero portato al palazzo delle caste e dell'Ubar sir Mingh, seguii quegli schiavi ansioso di conoscere sia la citta che i cittadini.

     Percorrendo la strada a sinistra della piazza notai alcune piccole banchine dove alcuni uomini e una donna pescavano, mentre dal lato destro si notavano molti alberi e una lunga strada che portava ai campi delle fattorie. Sir Mingh mi aspettavaq con la sua compagna Lady Chiara, una bellissima donna con capelli d'orati, e con una veste ornata di ricami d'orati, e stranamente senza velo sul viso,  oltre a loro c'era anche il capo dei mercanti lady Betty, responsabile delle fattorie e della pesca, un donna bassina coperta dal velo con una grande borsa sulle spalle, e alcune schiave che andavano e venivano da una porta che dava sulle cucine.

   Sir Mingh mi accolse con tutti gli onori, avevo belle buone credenziali, e sir Bonetto aveva parlato bene di me, lui era un commerciante che viaggava per il Pianeta non trascurando il lavoro di schiavista, è fu lui che qualche tempo dopo porto una bellissima schiava di nome Ester, era bellissima di color anbra scuro con i lunghi capelli è ricci, era stata rapita dal pianeta Terra e portata su Gor, Bonetto l'aveva comprata e sperava di venderla bene, c'ero anchio sulla banchina quando arrivarono, quella schiava era qualcosa che non si era mai visto, molto alta e sensuale i suoi occhi da cerbiatta, e le sue lunghe gambe ambrate scoperte fino all'inguine, i seni appena velati mostravano la loro durezza, fui estasiato nel vederla e chiesi a Bonetto di vendermela, lui acconsenti in un primo momento, ma poi disse che solo l'Ubar poteva assegnarmela,
 Sfortuna volle che anche sir Mingh quel giorno era sul porto, anche lui rimase fulminato da quella schiava, 
ordino alle guardie di portarla la palazzo e di assegnarle un giaciglio, rimasi molto male ma non lo diedi a vedere, ero nuovo non volevo mettermi contro l'Ubar che mi trattava  alla sua pari, cosi non mi rimase altro che ammirarla durante le cene al palazzo, sir Mingh teneva quella schiava sempre con se, era ammaliato da quella bellezza terrestre, ma questo suscito l'ira della compagna lady Chiara, trattava male la schiava quando poteva, spesso si sentivano urla dal palazzo tra lei e il compagno, finche un giorno sir Mingh non ce la fece piu e caccio via la compagna lady chiara, anche lady betty, scoprii erano sorelle, rimase molto male, naturalmente amava la sorella, la seguii, furono accompagnate al porto e messe su una nave diretta al Nord in una citta di nome Jasmine, poi l'Ubar libero la schiava prendendola come compagna, ma orami niente era come prima, lady Chiara mi scrisse chiedendomi di raggiungere lei e la sorella al Nord, e
 decisi a malincuore di partire, la citta non era piu la stessa molti andavano via, anche sir Ming seppi in seguito era partito per un isola dell'arcipelago di Cos con la nuova compagna, ricordo mi invito a raggiungerlo, aveva aperto una taverna per i Pirati di passaggio, e mentre ero da lui la compagna si ammalo e poco dopo mori, sir Mingh non si dava pace, finche un giorno scomparve senza lasciare traccia, dicono fosse morto di crepacuore, altri dicevano era ritornato al Sud, poi nessuno piu senti parlare dell'Ubar sir Mingh.
 Io intanto raggiunsi Jasmine, una bella citta  con palazzi modermi ma abitata da gente che amava correre sui Tarm  e non c'erano Caste, solo sale da gioco, cosi decisi di ripartire scendendo verso sud, un Pirata mi disse aveva  l'Isola Anango come destinazione , e gli chiesi di portarmi.............

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darianeditor

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