LA NOTTE-MAL DI MARE
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| BURRASCA IN OCEANO SALE SULLA FACCIA |
Fondo grido' il comandante,e la catena con il suo rumore ferroso scivolo' in mare trascinata dall'ancora.
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Dopo una lunga navigazione caratterizzata da un mare burrascoso durato giorni finalmente arrivammo nella rada,dove in lontananza si vedeva il lungo pontile con le sue mille luci era il posto dove scaricare il nostro greggio,
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| CIELO TEMPESTATO DI STELLE |
Finito di mangiare era quasi notte,riordinato le salette spensi le luci salii in coperta,come al solito mi sedetti a poppa,trovai il meccanico di Chioggia seduto su una bitta,mi accesi una sigaretta salutandolo,non avevo tanta volgia di parlare,dopo giorni e giorni di mare burrascoso,guardavo il cielo una notte stellata,migliaia di stelle luccicavano nel buio di quella rada dove in lontananza si vedeva il grande pontile,il mio pensiero andò alla mia famiglia ai miei amici ad una biondina che abitava vicino casa,una ragazza con un viso d'angelo,chissà se un giorno potrà essere mia.,
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| ISOLA DI S,GIORGIO A VENEZIA SEDE DELLA SCUOLA |
Mentre pensavo a queste cose il meccanico mi raccontava della sua vita,della sua casa,della moglie della figioletta,mi diceva che lui discendeva da nobili Veneziani di nome Boscolo ma diventati poveri, lui costretto a navigare dopo aver studiato alla scuola Giorgio Cini a Venezia,io l'ascoltavo distrattamente non amavo conversare come i grandi io ero giovane sognavo,guardavo il cielo,e viaggiavo con la fantasia .............continua



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