LA NOTTE-MAL DI MARE
CHIAVARI 5...
Era ormai estate e a chiavari il caldo
cominciava a farsi sentire...........
avevamo gia messo la divisa bianca e in classe andavamo con la maglietta bianca,la sera sul nuovo lungomare di chiavari la gente sedeva tranquilla mangiando gelato oppure anguria comprata da un negozietto li vicino,io uscivo da solo Giorgio Mannoni andava alla casa a La Spezia,e preferivo passeggiare o salire alla villa comunale dov'era molto piu fresco raramente andavo al cinema oppure mi giravo i negozi del centro.
La prima domenica di libera uscita con un compagno di classe organizzammo la giornata, andare alla spiaggia di S.Margherita Ligure,la Marina aveva una gabina dove potersi cambiare,non era come il mio mare sulla riviera adriatica con sabbia bianca finissima,ma un ammasso di pietrisco nero dov'era impossibile sdraiarsi,noi avevamo il nostro asciugamano di ordinanza bianco con la matricola troppo piccolo la spiaggia era piena di sdraio e ombrelloni,a stento si riusciva a passare il mare quella mattina un poco mosso non dava la possibilità di farsi una nuotata,un mare blu minaccioso molto diverso dal nostro a Monopoli.Girammo un pò per le sdraio guardando le ragazze stese al sole,a volte accennando un sorriso a volte arrossendo,
Ormai il sole volgeva al tramonto scendeva lentamente nel mare noi ormai rossi come pomodori maturi decidemmo di alzare i tacchi,ci cambiammo nella solita gabina e ci incamminammo verso la piazza dove partiva autobus per Chiavari,la libera uscita finiva alle venti,ma arrivati in piazzza con grande delusione ci dissero che l'ultimo autobus era partito,eravamo disperati la stazione era lontana quindi ci avviammo per la strada litoranea con la speranza di un passaggio,camminavamo di buon lena il tempo passava e l'ansia ci rendeva nervosi,ormai eravamo fuori dal paese,ad un tratto una macchina si fermo erano i carabinieri di pattuglia che stupiti ci chiesero cosa fosse successo,noi gli raccontammo la storia dell'autobus perso e loro si preocuparono un poco sapevano che ormai era tardi per rientrare nella scuola.Il piu anziano un brigadiere con baffoni certo del sud disse-ora sistemiamo la cosa-e proprio in quel momento
sopraggiungeva una seicento scassata e la fermarono,fecero il giro della macchina e disse al conducente-lei ha una lampadina fulminata che fa concilia ?-il conducente un anziano signore piccolino scese e constatò di persona,era visibilmente preocupato nel vedere il brigadiere con il blocchetto delle multe,a questo punto l'altro disse-senta per questa volta puo andare a condizione di dare un passaggio a questi ragazzi alla scuola Stelmilit di Chiavari-l'uomo accetto di bun grado pur di evitare la multa,saliti sulla macchina l'uomo partì.ci porto direttamente all'ingresso della scuola ,ormai erano passati venti minuti,raccontammo all'ufficiale di ispezione che capii la situazione e disse andate lateralmente non fatevi vedere da nessuno e grazie al cielo tutto andò bene............continua
CHIAVARI 5...
Era ormai estate e a chiavari il caldo
cominciava a farsi sentire...........
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| ONOFRIODELVECCHIO 6/49 CHIAVARI |
La prima domenica di libera uscita con un compagno di classe organizzammo la giornata, andare alla spiaggia di S.Margherita Ligure,la Marina aveva una gabina dove potersi cambiare,non era come il mio mare sulla riviera adriatica con sabbia bianca finissima,ma un ammasso di pietrisco nero dov'era impossibile sdraiarsi,noi avevamo il nostro asciugamano di ordinanza bianco con la matricola troppo piccolo la spiaggia era piena di sdraio e ombrelloni,a stento si riusciva a passare il mare quella mattina un poco mosso non dava la possibilità di farsi una nuotata,un mare blu minaccioso molto diverso dal nostro a Monopoli.Girammo un pò per le sdraio guardando le ragazze stese al sole,a volte accennando un sorriso a volte arrossendo,
Ormai il sole volgeva al tramonto scendeva lentamente nel mare noi ormai rossi come pomodori maturi decidemmo di alzare i tacchi,ci cambiammo nella solita gabina e ci incamminammo verso la piazza dove partiva autobus per Chiavari,la libera uscita finiva alle venti,ma arrivati in piazzza con grande delusione ci dissero che l'ultimo autobus era partito,eravamo disperati la stazione era lontana quindi ci avviammo per la strada litoranea con la speranza di un passaggio,camminavamo di buon lena il tempo passava e l'ansia ci rendeva nervosi,ormai eravamo fuori dal paese,ad un tratto una macchina si fermo erano i carabinieri di pattuglia che stupiti ci chiesero cosa fosse successo,noi gli raccontammo la storia dell'autobus perso e loro si preocuparono un poco sapevano che ormai era tardi per rientrare nella scuola.Il piu anziano un brigadiere con baffoni certo del sud disse-ora sistemiamo la cosa-e proprio in quel momento
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| CHIAVARI DI NOTTE |



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