mercoledì 4 marzo 2020
RACCONTI DI MARE
mercoledì 4 marzo 2020
MAL DI MARE
DA BAMBINO
......Il pomeriggio la mamma ci vestiva ed uscivamo per andare da zia Caterina che abitava in via Roma angolo via Cesare Battisti,lei era la sorella della nonna che io non ho mai conosciuto, mi piaceva andare alla casa della zia perche'aveva tanti soprammobili e degli arazzi al muro che rappresentavano scene di caccia,io amavo quelle figure di donne bellissime e cavalieri con cani e fucili.
La prima fermata la mamma la faceva alla vetrina dell'abbigliamento di fronte alla farmacia Barnaba in piazza Vescovado dicevo nella vetrina c'era un bambolotto e lei si fermava sempre a chiedere il prezzo,il fatto e che qualche anno prima era morto il nostro fratellino Leonardo, e lei da allora non si era piu' ripresa dal dolor,un giorno mi disse:dobbiamo dire a casa che con i soldi della tua prima Comunione mi hai regalato il bambolotto.e cosi fù un giorno lo comprammo e lei passava le ore a vestirlo con i vestitini del mio fratellino e lo trattava come se fosse vivo,lei per questo fatto si ammalo di diabete che la porto alla morte.
la seconda tappa era d'uso il gelato al caffe Roma sempre nella piazza nel locale all'angolo del palazzo del vescovo,di fianco c'era Pippiniddo che aveva il pittichino e vendeva le sigarette.ancora di fianco le sorelle Munno avevano tipo merceria ma di lusso e vendevano anche profumi la mamma si fermava a volte ma non comprava niente,e sempre sotto il palazzo vescovile su via Argento c'era la merceria della Sciomma (forse cosima) non ricordo nome, alle spalle su piazza Manzoni c'era il fruttivendolo zio Peppino ,e quello che vendeva le cozze.giannozz(forse cognome giannuzzi),
sempre anddando avanti d'obbligo era fermarsi mentre mangiavamo gelato al magazzino di Mirizio che vendeva le scarpe aveva insegna Superga.dopodiche attraversando il borgo facevamo fermata alla Coloniali compravamo le bottigliette dell'estratto per fare liquore e Rosolio,nella vetrina aveva sempre tante caramelle e torroncini,poi finalmente alla zia,la mamma prima di arrivare diceva non prendete niente di quello che vi da non facciamo i morti di fame,cosi quando eravamo alla casa della zia che non aveva figli e penso non amasse noi rifiutavamo i dolcetti che ci offriva a malincuore.A volte andavamo da zia marietta la stortella cioe non era zia ma cugina di mamma ma noi l'abbiamo sempre chiamata zia Marietta che era vedova ed aveva un figlio di nome filippo come il padre ma in realta si chiamava Vito.il suo cognome era Cappelletti e le sorele e fratello abitavano in via Ginnasio di fronte alla merceria di Pippinella.Un altra cosa che spesso facevamo era andare alla mercante Marietta la sciarballera nel suo magazzino vicino al borgo di fronte al dottor Sorino aveva delle grandi vetrine con stoffe appese alle pareti all'interno un banco ad angolo e alle spalle tutte le stoffe avvolte e sul banco una cosa che mi affascinava il metro cioe un richello di legno con i numeri sulle facciate ,ed io fantasticavo,come al solito. Mia madre era sempre indecisa non sapeva mai che stoffa comprare per i suoi vestiti,e Marietta e la figlia diventavano matte,dicevano :la vuoi a quatretti,la vuoi a quatroni la vuoi tutto un fonto,era il loro modo di parlare e mia madre sempre ce lo rccontava per farci ridere,ma andava a finire che se lo comprava sempre a fiori.il tessuto che poi portavamo alla sarta Vittoria in via Roma angolo dopo la farmacia,era la sua sarta di fiducia.
per pagare la stoffa mia madre aveva tipo un libricino con copertina nera dove annotava quello che gli portavo di solito erano cinquanta lire legata nel fazzoletto.io ero felice di andare a fare quel sevizio perche in via Polignano dove ora c'è Bed Bed delle cozze cera un negozio di giocattoli con nome Basta,mi fermavo a guardare la sua vetrina con le bciclette e i giocattoli e lettini bellissimi per noi un sogno,un anno prima della Befana mise una grande corriera in vetrina biancha e rossa .bellissima io ne ero affascinato, ogni volta che passavamo d'avanti alla vetrina lo dicevo alla mamma.cosi il giorno della Befana la trovammo vicino al letto ,ma era per tutti e tre fratelli giocammo tuttto il giorno il giorno dopo la nascosero per l'anno dopo..............
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