LA NOTTE
17)……….Uscivo sempre da solo,quando si arrivava al pontile per caricare spesso si doveva
aspettare il nostro turno cosicche avevamo tempo di uscire la sera,il pontile si trovava a cinque chilometri dalla citta,praticamente il grande porto canale di Ravenna iniziava a Marina di Ravenna e finiva proprio nel centro della città,d’inverno la nebbia avvolgeva tutto quanto il canale,il fumo giallo del petrolchimico dall’altra parte del pontile creava un bagliore squarciando la nebbia.M’incamminavo lungo i moli rasentando le mure della raffineria poi dei grandi silos di grano della Ferruzzi,navi grandissime scaricavano provenienti dal canada o dall’ukraina,arrivato alla casa di Elsa tipo una fattoria ma con mille cianfrusaglie ovunque mi fermavo,Elsa era una donna che girava con la sua bicicletta tra le banchine del porto, viveva di mille espedienti dopo la morte del marito,faceva qualche sivizio ai marinai delle navi,lavava roba o faceva piccole commissioni,come spedire lettere o comprare lamette e cose varie.Viveva con un altra donna si fa per dire .non si riusciva a distinguere cosa realmente fosse,tutti la chiamavano Il Gugo,ed in realta qualcosa di familiare aveva con lui.e mi stupivo che avesse un amante spesso lo incontravo nella casa,a volte mi fermavo da Elsa lei mi faceva sedere e aspettavo che finisse di cuocere la polenta con il baccala che io amavo tanto e la mangiavamo insieme, per sdebitarmi spesso gli regalavo qualche bottiglia di liguore o qualche pacchetto di sigarette.la sua casa mi ricordava quella dei miei zii di Cisternino paese natale di mio padre,tutto all’antica camino acceso gatti ovunque su coperte di lana,e il cane che entrava ed usciva
In quella casa piena di tutto Elsa aveva una stanza al piano di sopra tenuta pulita che spesso affittava a qualche marinaio che aspettava la nave,io spesso dormivo quando non avevo turno di notte,perche’ al pontile c’erano i finanzieri e non c’era bisogno di guardia in coperta.Finito di mangiare a volte mi fermavo a giocare a carte,ma solo quando la nebbia era troppo fitta,altrimenti andavo in centro,oltrepassato il passaggio a livello giravo davanti all’otel Jolly un po’ prima della stazione e nella piazza mi fermavo alla pisseria Romagnola,dove avevano juke bok e dietro il banco cerano due cameriere diversi ragazzi e ragazze del posto mangiavano e si intrattenevano ascoltando musica di solito moderna quella che piaceva a me.Feci amicizia con Mario un ragazzone che la pensava a modo suo io mi trovavo bene con lui,facevamo di tutto insieme,andavamo ai vari locali da balli,tipo Strocchi nel centro di Ravenna oppure al Club2001 al Ponte Nuovo una frazione distante qualche chilometro che spesso facevamo a piede,se era estate andavamo a Punta Marina ad un locale che si chiamava Onda Blu l’unico problema era reperire i soldi per ingresso,qualche volta passavamo dalla casa in via Grado per cambiarsi oppure facevamo autostop,Punta Marina era distante quindici chilometri da Ravenna.un amicizia durata nel tempo ,lui venne a trovarmi a Monopoli in autostop e rimase a casa mia una settimana poi non ci siamo piu visti ne sentiti……..

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