DARIAN TRAVEL'S
27° DARIAN CONTRO TUTTI............
Da tanto tempo giravo per le città, non avevo più una meta, la mia oasi troppo lontana per raggiungerla, non avevo più una nave ne un equipaggio. al porto di Jad chiesi ad un capitano di poter viaggiare con lui fino alla sua prossima tappa, avevo saputo sarebbe stata Brindisi e da li lui con la sua nave avrebbe continuato ma non sapeva ancora per dove.
Brindisi era sulla via per Shendi o per la grande città di Ar, e di li al deserto del Thahari, attraversando le montagne e la grande foresta, ma io sarei sceso verso Shendi, finalmente sarei ritornato nella mia città natale Korat, non mi aspettava nessuno mio padre e mia madre ormai morti da tempo e mio fratello Orlando come me in giro per Gor, ma almeno avrei rivisto i luoghi della mia infanzia
e dei miei primi amori, ricordo la panettiera lady Mag di un villaggio vicino Ship Rock, mi aveva rubato il cuore ma, io ancora troppo giovane non sapevo degli intrecci amorosi che le donne al chiuso delle loro case avevano tra di loro, cosi mi ritrovai a dover affrontare la fornaia e la sua schiava-amante, in molte case avrei poi saputo le donne praticavano normalmente la condivisione del letto con le loro schiave femmine o maschi che fossero, io ripeto troppo giovane inseguivo un sogno d'amore, non volevo condividere le loro pratiche, quello fu un altro motivo per cui accettai mio malgrado, che mi mandassero in collegio al Campus dove studiai per anni, diventando un grande Scribe e Magistrato, Avvocato e ufficiale per l'unione delle coppie (tipo di matrimonio).
Sbarcato a brindisi dopo aver salutato il comandante che nel frattempo come pagamento aveva preteso che gli sistemassi i conti e tutti i documenti delle merci, piccola cosa per me, la città era grandissima, li si incrociavano tutti i commerci del mar di Thassa diretti alle Oasi del deserto e a tutte le citta dell'interno. Finalmente una carovana partiva per una citta di nome Cartassa, si diceva fosse in via di espansione, dove convivevano cittadini Goreani con la popolazione di un grande villaggio Mambo, della stirpe dei Congo, ma loro vivevano nella foresta e mal si adattavano alla vita cittadina e non accettavano i nostri usi e costumi, indossavano i loro abiti a volte succinti e gli schiavi giravano armati e nudi.
Mi aggregai alla carovana, dopo qualche settimana di viaggio attraversammo prima la grande foresta poi le montagne, e costeggiando un fiume che sicuramente era un delta del fiume wolsk avvistammo Cartassa. A prima vista non mi sembro una citta commerciale moderna, ma piuttosto agricola, tutta la popolazione viveva al di fuori delle mura, con case tutte uguali, mentre all'interno delle mura si raccoglievano intorno alla grande piazza tutti i palazzi delle caste, della taverna, dell'infermeria, e di una sala tè, una fontana, molta gente si affaccendava, ma non fu difficile incontrare il capo degli scribi, un uomo scontroso che mi porto dal reggente sir Sig e della sua compagna lady Saf, e cosi dopo i convenevoli e presentando le mie credenziali, mi fu affidato il lavoro di magistrato ancora vacante, l'ultimo magistrato era caduto in una imboscata fuori le mura. e in attesa che la corte e i miei uffici fossero ultimati i lavori, sir Bern il capo degli scribi mi assegno un ufficio di fianco alla biblioteca sul grande palazzo blue.
Presi possesso del mio ufficio sul palazzo e della mia casa appena fuori le mura, incominciai il mio lavoro, sia con i certificati delle schiave, sia nei permessi per il commercio con le altre città, conobbi cosi il capo dei mercanti sir Fin, un uomo alquanto bizzarro e scherzoso che correva dietro a tutte le schiave che gli capitavano a tiro, non era difficile trovarlo dietro qualche cespuglio intrattenersi con le schiave con il disappunto della donna da lui corteggiata lady Athe.
Conobbi pian piano altre personalità, tra cui la dottoressa lady May a capo dell'infermeria, con i suoi dottori e apprendisti dottori, non c'era ancora il fabbro, molte schiave avevano bisogno di mettere il collare del loro padrone, ma di li a poco mi assicurarono sarebbe arrivato per che in viaggio.




Nessun commento:
Posta un commento