I VIAGGI DI DARIAN
13..LA VITA IN LANDA CONTINUA
Non c'era tanto lavora da fare in ufficio, i soliti controlli alle carovane che attraversavano il deserto per portarci mercanzie , oppure registravo gli schiavi venduti al mercato, a volte qualche piccolo malfattore preso in flagrante di reato lo giudicavo e condannavo, ma non tanti la città era bella ricca e molto frequentata.
Il comandante delle guardie si chiamava Sir Molock, un tipo alto grosso e armato fino ai denti, era il protettore di lady blues,ed ogni volta che mi incontrava mi guardava in cagnesco, non capivo il per che, lui aveva la compagna e altre due schiave che vivevano nella sua casa in cima ad una collina che sovrastava la città, da dove lui controllava le navi e le carovane,dalla mia casa nella collina vicina potevo vederlo sul suo terrazzo affacciato che scrutava l'orizzonte.
Lady Blues invece abitava ai piedi della mia collina, aveva una bella casa e una piccola darsena con una barca che lei usava spesso per navigare a vela nel canale, a volte mi chiedeva di accompagnarla, anche se mi dispiaceva sporcarmi il vestito in quella piccola barca e in quel canale puzzolente, pieno di Urtche sguazzavano felici in quel putridume per che le navi di passaggio gettavano di tutto, ma pur di starle accanto ci andavo, ed ogni occasione era buona per prendergli la mano e stringerla sul mio petto volevo che sentisse il mio cuore battere per lei,
Intanto il tempo passava e si avvicinava il giorno della cerimonia della nostra unione, incominciavano ad arrivare Notabili e Signori dalle oasi vicine e la città brulicava di gente, tutti in fermento per i preparativi, nella grande piazza misero dei lunghi tavoli per il pranzo successivo, la cerimonia l'avremmo celebrata nella sala della corte addobbata con fiori e pregiati arazzi alle pareti, L'Ubar in persona avrebbe fatto da cerimoniere e lady Azul da testimone insieme a sir Sherwood il costruttore, che poi non era altro che l'Hubar della città, furono ingaggiati dei musicisti, e le kajire si preparavano per esibirsi con le loro danze per esibirsi davanti agli invitati, non c'erano tante occasioni in Landa per potersi esibire con i loro veli pregiati.
Mi ero fatto confezionare dalla sarta un abito blu con la pelliccia di ermellino come colletto, avevo visto un disegno fatto da uno schiavo terrestre che diceva essere abito dei giudici, era molto bello, come del resto anch'io ero bellissimo con i miei lunghi capelli color sole, i miei occhi color miele,,mentre pensavo questo mi avvisarono che era ora di incamminarci verso la città, attraversammo il lungo ponte entrando dall'ingresso principale, due ali di guerrieri mi facevano da scorta, arrivati al grande palazzo e mi fermai sulle scale aspettando la mia promessa, arrivo dopo qualche tempo che mi sembrava un eternità, con le sue due schiave e un corteo di invitati e i suoi parenti, io non avevo parenti, mio padre e mia madre erano morti nella città di Korat nella regione di Shendi, mentre mio fratello Orlando era lontano chi sa dove, l'ultima volta l'avevano visto nella città di Olni alla fine del fiume Wolsk ai piedi del grande Sardar.
Lady Blues arrivo splendente nel suo abito verde smeraldo tempestato di pietre preziose , aveva il viso e il capo coperti dal velo con una corona di diademi,preso dal tesoro di famiglia, appena entrati nella grande sala della corte si tolse il velo, al sud non è obbligatorio, ma le lady lo mettono per ripararsi dal vento e dalla sabbia del deserto.
L'Ubar sir Sherwood dopo la presentazione della coppia hai presenti inizio il rito di Companion che io conoscevo bene, io ho laurea da Officer Companion, e posso celebrare matrimoni,facemmo la nostra promessa, e finalmente abbracciai quell'angelo verde dagli occhi azzurri, poi tutti insieme ci dirigemmo verso la grande piazza dove già tanta gente era li ad aspettarci, non c'erano tante occasioni per fare festa in quell'oasi, i musicisti non appena arrivammo iniziarono i loro canti e le kajire le loro danze, mentre gli schiavi, portavano le bevande e i cibi, alcuni schiavi portarono un borsk intero arrosto sulle spalle lo tagliavano e distribuivano, mentre io e la mia amata non vedevamo l'ora che tutto finisse per poterci ritirare nella nuova casa a due piani che lady Azul ci aveva assegnato sulla riva del mare, nella parte est della cittò, il vino Merlot e il Ka-lana scorreva a fiumi mentre le donne bevevano il loro idromele, qualcuna beveva del Paga oppure Te. mentre le ballerine ormai nude, spogliate dai veli danzavano stanchissime e sudate, fin che una ad una cadevano a terra stremate, anche gli schiavi appoggiati alle colonne sembravano delle mummie.
l'Ubar sir Sherwood si alzo in piedi appoggiandosi alla spalla della sua compagna fece smettere di suonare e grido a tutti di alzarsi per un ultimo brindisi dopo di che la festa sarebbe finita, e cosi fù ci salutarono tutti affettuosamente, alla fine ci dirigemmo verso la nostra casa sulla spiaggia, non vedevo l'ora ti tenere quella donna fra le mie braccia,anche lei aveva uno sguardo malizioso che prometteva una notte di passione, ma non appena fummo nella stanza da letto io caddi stremato e ubriaco sul letto e mi addormentai.........continua

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