mercoledì 13 maggio 2020

            MAL DI MARE

LA  MARINA 1- I GIORNI PIU BELLI

  Una sera tornato dal lavoro trovai la cartolina celeste,quella della Marina  con i biglietti del treno,dovevo presentarmi a Taranto alla caserma Maridepocar.  me lo aspettavo, sinceramente non so quale sentimento prevaleva,la felicità,oppure la delusione,comunque finalmente sarei entrato in Marina, il sogno della mia vita.

  

CARTOLINA ON BIGLIETTI DI VIAGGIO
Ormai non ci pensavo più, avevo dimenticato la Marina,la vita a Monopoli scorreva lenta avevo la moto,lavoravo in una grande azienda,avevo tanti amici in quel tempo, il pomeriggio prima di ritornare al lavoro,passavo da sotto la finestra di un Angelo biondo, bellissima, magra,alta,il sogno della mia vita,non l'ho mai vista con trucco, rossetto e minigonna,quando sentiva il rombo della mia moto si affacciava,l'avevo sempre saputo lei era un sogno irraggiungibile, la sua famiglia aveva una grande bottega di alimentari a pochi passi da casa mia in via Ginnasio,io passavo e ripassavo da sotto quella finestra,d'estate andavamo alla stessa spiaggia frequentata dalla sua famiglia,ma la mia timidezza mi impediva qualsiasi approccio.
    
 In quel periodo frequentavo dei nuovi amici conosciuti al borgo, avevano qualche anno meno di me,ma erano perfetti per me,uscivamo insieme, andavamo alle feste in casa di amici, con le moto o con le lambrette di uno di loro (erano della ditta del padre le usavano per andare in giro a riparare macchine da scrivere) giravamo la provincia in cerca di ragazze.

Vito il mio amico del cuore era a Milano,i miei fratelli erano fuori per lavoro,Peppino era fidanzato,e la sera andava con lei alla casa,
gli altri li incontravo al borgo qualche volta, ormai tutti con ragazza fissa.
  La Marina è qualcosa che ti rende orgoglioso nel cuore,essere scelto è una cosa  fantastica,indossare la divisa bianca con il cappello, è sempre il sogno di tutti, ed io volevo emulare le gesta di mio zio Lenny Marinaio, poi emigrato in America,lui aveva combattuto sulle navi durante la guerra.


   Lo spirito marinaresco lo senti nell'aria,quando gli inquadratori gridano tutti obbediscono, vuoi essere bravo diventare un vero marinaio un uomo,i primi giorni tra visite e prove ,vivi con la paura di essere scartato, mandato nell'esercito,si vedevano spesso ragazzi  con la valigia andare via, mostrando felicità,ma sono sicuro che in cuor loro soffrivano
La Marina è il sogno di tutti i ragazzi,far parte di quella grande famiglia,indossare quella divisa bianca,con il cappello rigido che tutti lo girano e rigirano nelle  mani per dargli una forma diversa  quella desiderata.
Realizzare quello che si vede sui manifesti, nelle caserme, nelle scuole,negli uffici postali.> vieni in marina girerai il mondo diventerai un tecnico>
   L'orgoglio di essere ,questo era il motivo che ci aiutava nei momenti difficili,tutti sanno che i militari fanno scherzi,fanno azioni goliardiche,ma se ti integri bene le sopporti,si può anche capitare un superiore più duro degli altri,ma nessuno può pretendere che tutti siano come delle mamme.
IL CONGEDANTE
  
  Anche nelle libere uscite, i nostri sguardi sprezzanti verso i militari dell'Esercito o dell'Aviazione, guardandoli dall'alto in basso ,noi siamo Marinai questo era il nostro pensiero, come dicevano i nostri superiori ... < andare sempre a testa alta >  questo vi aiuta a diventare duri e forti ..come le parole della nostra preghiera< più forti del ferro che cinge le nostre navi >e noi già dai primi giorni avevamo imparato bene questo concetto, essere forti,verso gli altri verso la mancanza della famiglia e verso la fatica che ogni giorno ci teneva impegnati.
   I marinai guardano con rispetto gli anziani,quelli che hanno molti mesi sulle spalle,quelli che ormai hanno vissuto la Marina,si vede dalle loro facce bruciate dal Sole dai loro gradi sul braccio e dal loro tricolore sul fazzoletto nero,segno di congedo.
   Ventiquattro mesi sembrano una vita si viene sbattuti da una destinazione all'altra, da una nave all'altra,il Marinaio con gli zaini neri affronta viaggi a volte lunghissimi, per raggiungere la destinazione,non sanno mai quello che li aspetta,sperano di incontrare un volto conosciuto ,per sentirsi meno soli,ma appena mettono piede sulla nave,diventano parte di essa,
    PERCHE' SONO MARINAI...






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