domenica 3 maggio 2020

LA NOTTE-MAL DI MARE





PANTELLERIA 10


    < vin a doco ci sta u pulp > Cosi diceva zì Nicola.

   Quando  vedeva il marinaio, seduto sotto il gazebo del bar, sul molo,
Non amava andare in giro con gli altri marinai del Semaforo, per Pantelleria,
sempre le stesse cose,gli stessi posti, guardare le ragazze,e finire come al solito nel ristorante all'angolo della banchina,abbastanza frequentato,naturamente tanti militari di  Marina,Aviazione,Pompieri,Finanzieri ,,c'era di tutto,
Il ragazzo appena ventenne già con molta esperienza di vita alle spalle. Aveva sempre amato Ulisse,i viaggi per mare,le sue avventure, le tempeste affrontate, qualche sirena l'aveva incontrata, non si era fatto conquistare.

ULISSE 

Quando aveva diciasette anni lascio la scuola è il lavoro, per imbarcarsi su una Petroliera voleva girare il Mondo,al paese lavorava in un officina meccanica di costruzioni attrezzi agricoli, il pomeriggio per aiutare la famiglia,aveva il padre spesso malato, mentre la mattina andava a scuola, studiava da ragioniere.Amava la scuola,leggeva in continuazione, anche di notte, scriveva molto, di sogni, di future avventure, leggeva di tutto. specialmente i classici, e quello che gli capitava tra le mani, voleva sapere.

Ulisse era il suo eroe preferito, ammirava anche Minosse,  non era proprio come Ulisse con la sua Odissea, viveva di avventure, mentre Minosse, era un conquistatore,lo leggeva perche lo aveva scoperto, nella Divina Commedia al terzo girone faceva il Giudice, con la sua coda determinava  i gironi  dei peccatori. Lo studiò, scopri che sbarcò in Italia proprio nel suo paese, MONOS-POLIS, costrui un tempio alla Dea Ara sua amante, conquistò la Messapia,ora Salento per  poi conquistare la calabria e  arrivando fino alla corte del re di Agrigento dove divenne l'amante della figlia.
PAESAGGIO DI PANTELLERIA

  I marinai, vivono imitando le gesti di Ulisse,il marinaio,il condottiero, lui odiava la vita monotona della famiglia,proprio come il marinaio, che si imbarco ancora giovane,navigando  tra mari calmi e tempestuosi,uomini duri, e uomini cattivi, conoscendo razze e popoli nuovi,sempre scrutando l'orizzonte  sognando un avventura in posti lontani.






  Zì Nicola, era un signore anziano,piuttosto basso ,e leggermente curvo, per gli anni di duro lavoro, viveva con la moglie nella casa sul molo, era dipendente dell'Anas, addetto alla pulizia della banchina, e del porto, i figli li aveva lontani, con la moglie, la signora Angela, parlavano spesso di loro,laureati ma nel Continente non c'era lavoro a Pantelleria. 

A loro piaceva quel ragazzo serio, solo, taciturno, spesso lo vedevano seduto sul molo vicino al fanale, a guardare il mare e l'orizzonte,loro capivano la solitudine del giovane,è quando lo iniziarono a conoscere,spesso lo invitavano, la sera per mangiare con loro,si illudevano di avere un figlio vicino, il ragazzo amava quel loro modo di accoglierlo,si sentiva in famiglia, la signora Angela, molto più alta del marito, aveva una sorella sposata a Bari, dove abitava in via Trevisan, chiese al marinaio se quando tornava a casa sarebbe passato a trovarla,per portargli dei chiapperi e dell'uva passita, prodotti del loro piccolo campo,che avevano verso Scauri, una piccola frazione di Pantelleria,dove il traghetto si fermava, quando il mare era agitato, nella rada del paese.
LA BELLEZZA DEL MARE IN TEMPESTA


    Quel pomeriggio Zì Nicola tornò dalla pesca aveva preso un grosso polipo, la signora Angela lo aveva cucinato, come piaceva al marinaio, con la salsa.proprio come lo cucinava la sua mamma al paese. Passava delle serate meravigliose con loro.il marinaio non sentiva la mancanza della famiglia.

Anche a nuotare andava al piccolo pontile, dietro la diga, l'acqua era sempre pulita, frequentata da ragazzini che giocavano e si tuffavano in quel mare cristallino,il marinaio preferiva non andare alla spiaggetta, di fronte alla capitaneria, molto frequentata da famiglie e militari,lui era un lupo solitario, molto timido, lui si sentiva Ulisse

,,,,,,,PANTELLERIA..era come l'isola di Circe.......

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