mercoledì 25 marzo 2020

                                LA NOTTE

22).......a stento riusii a salire con la mia valigia comprata il giorno prima,certo non era grande  ma  avevo racchiuso li dentro i miei sogni,anche se piena di vestiti e biancheria anche due paia di scarpe insomma per chiuderla cerano volute due persone io e mio Padre,lui secondo me era contento che io cercassi la mia libertà,non mi dava consigli sapeva che io avevo la testa sulle spalle,mentre mia madre piangeva ormai da giorni mi raccomandava non so più quante cose.
Anche il corridoio era pieno di gente,tanti militari schiamazzanti,uomini che fumavano, bambini che correvano spintonando i passeggeri,mi feci il giro di tre scompartimenti ma tutti pieni,mancavano due giorni a Natale,mi fermai fuori ad uno scomartimento pieno come gli altri,da una  parte c'era una famiglia  con due bambini che salivano e scendevano dai sedili imbottiti,dall'altra quattro ragazze tutte di età differente sicuramente sorelle,le guardavo cercavo di immaginare cosa ci facessero su un treno affollato perlo piu da uomini e militari,mi lasciavo andare con la fantasia,avevo sentito la piu grande che poteva avere 20 anni  dire qualcosa alle altre  e capi erano Salentine,ad un certo punto disse alla più piccola che poteva avere dieci-undici anni di sedersi insieme alla sorella,mi invitò a sedermi al suo posto,io prima rifiutai poi accettai ,sistemata la valigia sul portabagagli mi sedeti al suo fianco, io ero rosso per la vergogna e la timidezza e rimasi inebriato dal suo profumo di pulito e di saponetta era una bella ragazza di provincia bruna,mi chiese come mi chiamavo per rompere il ghiaccio lei disse di chiamarsi Rosa e venivano da un paesino della provincia di lecce,io balbettai sottovoce Onofrio ed ero di Monopoli,mi vegognavo all'epoca del mio nome singolare e difficile da ricordare.Lei mi disse che andavano dalla zia a Rimini per il Natale e chissa se lei trovava un lavoro,si parlava del piu e del meno  io raccontavo del mio sogno,girare il mondo e lei affascinata ascoltava,finche stanco della lunghissima giornata chiusi gli occhi.lei capi che avevo sonno e mi lascio tranquillo,io nel cercare di dormire mi sistemavo nel miglior modo possibile finche caddi con la testa sulla sua spalla,lei non si ritrasse anzi fece in modo spostandosi i capelli che io stessi piu comodo possibile,la mia faccia era a pochi centimetri dalla sua e nel movimento del treno a volte la mia bocca toccava la sua guancia o il suo collo,io ormai facevo finta di dormire,lei faceva finta di niente ma entrambi sapevamo di essere svegli,Fino ad allora non avevo mai avuto un contatto fisico  cosi bello ed eccitante,si a volte mentre si ballava nelle feste con gli amici avevamo modo di stringere qualche ragazza,era il modo migliore per toccarle anche loro lo facevano.intanto si vedevano sempre piu luci dal finestrino,lei svegliandomi di disse che dovevamo scendere,si anchio scendevo a Rimini  per prendere coincidenza per Ravenna,ci abbracciammo e ci salutammo promettendoci che ci saremmo rivisti,ma io dovevo partire per girare il mondo in quel momento pensavo solo a questo,,,,,Rosa?soltanto un ricordo,,,,

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